alma shalabayeva

“SONO PASSATI QUASI NOVE ANNI CHE NESSUNO MI RESTITUIRÀ” – LA CORTE DI APPELLO DI PERUGIA ASSOLVE TUTTI GLI IMPUTATI DEL PROCESSO PER L’ESPULSIONE DI ALMA SHALABAYEVA E DI SUA FIGLIA ALUA, NEL 2013: RIBALTATA LA SENTENZA DI PRIMO GRADO PER RENATO CORTESE, MAURIZIO IMPROTA, QUATTRO POLIZIOTTI  E IL GIUDICE DI PACE LAVORE – MAURIZIO IMPROTA: “QUELLO CHE VORRANNO CHIEDERCI DI FARE FAREMO, ORA VOGLIAMO RECUPERARE LA SERENITÀ”

maurizio improta

CASO SHALABAYEVA: IMPROTA IN LACRIME DOPO ASSOLUZIONE, `PENSO ALLA MIA FAMIGLIA, ORA SERENITA``

(Adnkronos) - "E` stata riconosciuta la regolarità della  nostra attività e l`assenza assoluta di qualsivoglia iniziativa  criminale. Penso a mia madre che ha 90 anni e che avra` un bel regalo, a mia moglie che proprio oggi compie gli anni, a mio nipote di sei  mesi che almeno avrà un ricordo di un nonno perbene. Sono passati nove anni che nessuno mi restituira` e forse adesso potro` avere un po` di  serenita`".

 

Così Maurizio Improta dopo la sentenza di assoluzione  pronunciata dai giudici della Corte d`Appello di Perugia nel processo  per l`espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia, avvenuta nel2013.   

 

Alma Shalabayeva e Mukhtar Ablyazov con la figlia

 Cosa si aspetta dalla Polizia ora? "Aspetto quello che decidera` il  capo della Polizia, che non ha mai avuto un attimo di tentennamento  nei nostri confronti. Quello che vorranno chiederci di fare faremo.Ora vogliamo recuperare la serenità e tante ore di sonno che mancano  da parecchi anni perche` sono cose che fanno male, che minano il  fisico, la mente. Ci vuole tanta forza".   

 

"Ho pianto tante volte da solo, l`ultima volta ieri. Un pensiero  -aggiunge Improta in lacrime- va a mio padre che subì lo stesso  tormento quando era prefetto a Napoli e ne uscì assolto. Si vede che  la Corte di Appello di Perugia ha letto bene le carte, ha analizzato,  ha capito di avere a che fare con persone perbene". 

Shalabayeva alma

 

 

CASO SHALABAYEVA, TUTTI ASSOLTI IN APPELLO

Da www.adnkronos.com

 

Tutti assolti in appello gli imputati del processo per l'espulsione di Alma Shalabayeva e di sua figlia Alua, avvenuta nel 2013. I giudici della Corte di Appello di Perugia con la sentenza di assoluzione, pronunciata dopo quasi dieci ore di camera di consiglio, hanno ribaltato il verdetto di primo grado per Renato Cortese, Maurizio Improta, i poliziotti Francesco Stampacchia, Luca Armeni, Vincenzo Tramma, Stefano Leoni e il giudice di pace Stefania Lavore.

 

Alla lettura del dispositivo del collegio, presieduto da Paolo Micheli, erano presenti in aula tutti gli imputati e tanti colleghi dei poliziotti, finiti sotto processo, arrivati a Perugia da diverse regioni. Assente, invece, Alma Shalabayeva, parte civile nel processo.

ALMA SHALABAYEVA RIPRESA DALLE TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO NELLA CASA AD ALMATY

 

I poliziotti hanno ascoltato in silenzio la lettura della sentenza e, poi, si sono abbracciati. Lacrime di gioia per Renato Cortese, Maurizio Improta, Francesco Stampacchia, Luca Armeni, Vincenzo Tramma, Stefano Leoni, che hanno atteso in aula il verdetto che ha ribaltato la sentenza di I grado. Intorno a loro tanti colleghi e amici arrivati da ogni parte d'Italia per sostenerli.

alma shalabayeva in tribunale

 

“E’ una pagina di grande giustizia" dice all’Adnkronos l’avvocato Ester Molinaro che insieme al professor Franco Coppi difende Renato Cortese. "Contenti sicuramente per l’esito del processo. Dimostra al contempo che, come abbiamo sempre sostenuto, il processo a carico del dottor Cortese non sarebbe mai dovuto iniziare. L’assoluzione perché il fatto non sussiste sradica completamente l’impianto accusatorio”.

renato cortese

 

IMPROTA - "E’ stata riconosciuta la regolarità della nostra attività e l’assenza assoluta di qualsivoglia iniziativa criminale" dice Maurizio Improta dopo la sentenza di assoluzione. "Penso a mia madre che ha 90 anni e che avrà un bel regalo, a mia moglie che proprio oggi compie gli anni, a mio nipote di sei mesi che almeno avrà un ricordo di un nonno perbene. Sono passati nove anni che nessuno mi restituirà e forse adesso potrò avere un po’ di serenità".

 

maurizio improta 1

Cosa si aspetta dalla Polizia ora? "Aspetto quello che deciderà il capo della polizia, che non ha mai avuto un attimo di tentennamento nei nostri confronti. Quello che vorranno chiederci di fare faremo. Ora vogliamo recuperare la serenità e tante ore di sonno che mancano da parecchi anni perché sono cose che fanno male, che minano il fisico, la mente.

 

luca armeni

Ci vuole tanta forza". "Ho pianto tante volte da solo, l’ultima volta ieri. Un pensiero -aggiunge Improta in lacrime- va a mio padre che subì lo stesso tormento quando era prefetto a Napoli e ne uscì assolto. Si vede che la Corte di Appello di Perugia ha letto bene le carte, ha analizzato, ha capito di avere a che fare con persone perbene".

 

ALMA SHALABAYEVA

LA DIFESA DI IMPROTA - “Da quando ho preso l’incarico di seguire il dottor Improta e dopo aver letto gli atti non ho mai dubitato dell’infondatezza dell’ipotesi di accusa, nemmeno per un minuto" dice all’Adnkronos l’avvocato Bruno Andò, difensore di Maurizio Improta. "Questa sentenza riabilita pienamente un funzionario che ha avuto l’esclusivo interesse della tutela della legge e del rispetto dei diritti umani”.

Maurizio Improta

 

IL LEGALE DI CORTESE - “Dire che siamo soddisfatti è fin troppo ovvio. Resta l’amarezza determinata da un processo che non doveva neppure nascere" dice all'Adnkronos l’avvocato Franco Coppi, difensore insieme a Ester Molinaro, di Renato Cortese. "La sentenza di appello ha rimesso le cose al loro posto, resta la sofferenza che Cortese e gli altri imputati hanno dovuto sopportare”.

giuseppe procaccini

 

L'AVVOCATO DI STAMPACCHIA - "Ritengo che la Corte d'appello abbia compreso meglio e di più, ha rinnovato l'istruttoria dibattimentale consentendo di ascoltare in aula le testimonianze dell'ex procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone e del pm Eugenio Albamonte che si occuparono del caso. Quello che ha pagato il mio assistito non è un prezzo risarcibile, ma oggi per lui è una grande soddisfazione" ha detto all'Adnkronos l'avvocato Massimo Biffa, difensore del poliziotto Francesco Stampacchia. "Ora attendiamo di leggere le motivazioni - ha aggiunto il penalista - mi fa piacere che questi uomini, poliziotti in gamba, rimasti in panchina, da domani possano riprendere la loro attività, questo è l'augurio che faccio loro".

 

ALMA SHALABAYEVA TORNA A ROMA

LA PORTAVOCE DI ALMA - “La sentenza e le condanne in primo grado erano giuridicamente inattaccabili, e di conseguenza le assoluzioni non possono che essere il risultato di pressioni politiche” ha commentato Marc Comina, portavoce della famiglia Shalabayeva. “Questa sentenza è scandalosa e scioccante, perché legittima dei comportamenti che sono un danno e uno scandalo non solo per Alma ma per la stessa credibilità dello Stato italiano. Non c'è dubbio, quindi, sul fatto che Alma proporrà ricorso”, ha spiegato il portavoce.

 

GIANNINI - Il capo della Polizia Lamberto Giannini ha accolto con "grande soddisfazione" la sentenza della Corte di Appello di Perugia che ha riconosciuto la "correttezza della condotta degli appartenenti alla Polizia di Stato" in relazione alla vicenda di Alma Shalabayeva.

 

ALMA SHALABAYEVA TORNA A ROMA

TONELLI - "Da 30 anni a questa parte è stata già persa una infinità di servitori, una classe dirigente amministrativa e politica per una caccia alle streghe" afferma all'Adnkronos Gianni Tonelli, deputato leghista e segretario generale aggiunto del Sap. "Spero che, da domenica, possa inaugurarsi nuova stagione anche in questo senso per la nostra Repubblica". "Questa vicenda ha lasciato sul campo troppi cadaveri, metaforicamente parlando. Due funzionari eccellenti oggi assolti. E il mio pensiero va ai prefetti Procaccini e Valeri, straordinari funzionari che hanno vista interrotta la loro carriera e il rapporto di servizio straordinario al Paese che, da una vita, facevano", ha detto Tonelli facendo anche riferimento alle dimissioni e all'avvicendamento all'epoca dei prefetti Procaccini e Valeri.

 

mukthar ablyazov figlia alua e alma shalabayeva

"Per fortuna Cortese e Improta avranno la possibilità di rivalutare ampiamente la loro posizione che già è stata riabilitata - sottolinea Tonelli -. Ci chiediamo come mai a volte si prendono abbagli così importanti da parte della magistratura, quando si parla di funzionari pubblici. Sono in gioco gli interessi non solo dei singoli, ma di una comunità che ha diritto di preservare i propri servitori e coloro che guidano una classe dirigente in maniera eccellente".

 

MACCARI - "Il tempo è galantuomo e la giustizia finalmente è fatta, ma nel frattempo sono state distrutte carriere e persone" afferma all'Adnkronos Franco Maccari, vicepresidente nazionale del Sindacato Fsp Polizia.

 

CECCHINI - "Siamo felici e orgogliosi dei nostri colleghi dei quali conosciamo l'onorabilità, la dignità lavorativa, umana e professionale" dice all'Adnkronos Andrea Cecchini, segretario generale di 'Italia Celere'. "Per noi è una soddisfazione che possano continuare a esercitare la loro professione, nonostante siano stati infangati dall'opinione pubblica negli anni precedenti - conclude Cecchini -. Confidavamo fin dall'inizio nella magistratura e in una sentenza favorevole. E così è stato".

ALMA SHALABAYEVA TORNA A ROMA

 

GASPARRI - “Ho difeso fin dall'inizio il dottor Improta e gli altri funzionari di polizia ingiustamente accusati per la vicenda Shalabayeva. Avevano ragione e oggi la sentenza d'appello dimostra la loro innocenza. Ero intervenuto in parlamento più volte" dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Vergogna su chi li ha accusati ingiustamente. Vergogna su chi emette sentenze che poi vengono smentite negli ulteriori gradi di giudizio. E non si dica che ciò dimostra che la giustizia funziona. Perché intanto le persone subiscono anni di danni morali, personali e professionali - aggiunge il senatore azzurro - . Ora i vertici del Viminale devono risarcire con immediatezza e con adeguati incarichi, dei funzionari di grande valore che hanno subito un'ingiusta gogna per colpa di alcune toghe”.

Alma Shalabayeva con la figlia Alua nel giardino della casa in cui vive ad Almaty article

Articoli correlati

TORNA A PARLARE A \'OGGI\' IL KAZAKO ABLYAZOV, PROTAGONISTA DEL \'CASO SHALABAYEVA\', E DICE CHE...

ENNESIMO COLPO DI SCENA NEL CASO SHALABAYEVA: NELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO SI PARLAVA DI...

VI RICORDATE IL CASO SHALABAYEVA? PER I GIUDICI DEL TRIBUNALE DI PERUGIA CI FU UNA

VI RICORDATE DEL CASO SHALABAYEVA? SONO STATE CONDANNATE QUATTRO PERSONE PER IL SEQUESTRO

KAZAKI AMARI. A PROCESSO 7 PERSONE PER IL CASO SHALABAYEVA - PURE L\'EX CAPO DELLA SQUADRA MOBILE

DITE AD ANGELINO ALFANO CHE DOMANI COMINCIA L\'UDIENZA PRELIMINARE SUL RAPIMENTO DI ALMA SHALABAYEVA

KAZAKI AMARI - COLPO DI SCENA SUL CASO SHALABAYEVA: IL SOTTOSEGRETARIO ALL\'INTERNO NICOLA MOLTENI...

KAZAKI AMARI: ABLYAZOV E UN DISSIDENTE PERSEGUITATO O UN FALSARIO LATITANTE? -L\'ESPRESSO...

alma shalabayeva ipad delegazione di grillini incontra alma shalabayeva

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...