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“STO GIRANDO PER MOTIVI DI LAVORO, SONO DEPUTATA” – LA PARLAMENTARE DEL GRUPPO MISTO SARA CUNIAL BECCATA DALLA MUNICIPALE DI ROMA MENTRE PROVAVA A FARE LA GITA DI PASQUETTA A OSTIA – NOTA PER LE SUE TESI NO VAX, CUNIAL UN ANNO FA È STATA ESPULSA DAL MOVIMENTO 5 STELLE. HA PROVATO A INTORTARE GLI AGENTI MA…

 

 

 

Emilio Orlando per www.leggo.it

sara cunial

 

Ha provato a giustificarsi facendo appello al suo lavoro da Parlamentare, ma non c'è stato nulla da fare. Dopo il deputato di Forza Italia Valentino Valentini, sorpreso dalla polizia locale a correre in una villa di Roma, quando era già vietato, oggi è toccato alla deputata del gruppo misto Sara Cunial essere "beccata" dalla polizia municipale di Roma mentre trasgrediva le norme emanate dal governo in merito al lockdown a cui è sottoposto tutto il paese.

 

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«Sto girando per motivi di lavoro in quanto deputata», è stata la sua giustificazione, che però non è apparsa credibile. Per aver violato la normativa emanata con i vari Dpcm dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, gli agenti della polizia municipale di Roma hanno multato la deputata del gruppo misto ex movimento 5 stelle Sara Cunial. L'onorevole Cunial, che è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle, e conosciuta da molti per le sue battaglie no vax, è stata sottoposta ad un controlla da parte della polizia municipale lungo la via del Mare in direzione Ostia. A nulla sono valse le giustificazioni della deputata, visto che anche il Parlamento è chiuso oggi; pertanto sono venute a mancare le ragioni indifferibili che l'avrebbero in qualche modo costretta a spostarsi proprio il giorno di Paquetta.

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Lo scorso 22 marzo, come aveva documentato Leggo,  i vigili del comandante Antonio Di Maggio, avevano già sanzionato un altro deputato: Valentino Valentini di Forza italia. Valentini era stato sorpreso dalle forze dell'ordine a fare jogging dentro Villa Borgese, con tanto con tanto di tuta sportiva della Camera dei deputati. Valentino Valentini, confessò candidatamente, proprio nei giorni in cui sui giornali si discuteva moltissimo del divieto di attività sportiva all'aperto, di «Non sapere che fosse vietato correre».

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