totti ilary mario caucci

“DI TOTTI POSSO DIRE SOLTANTO CHE È IL MIO SALVATORE. A LUI VA TUTTA LA MIA COMPRENSIONE, NESSUNO MEGLIO DI ME POTRÀ CAPIRLO” – CHI E’ MARIO CAUCCI, L’EX MARITO DI NOEMI BOCCHI DENUNCIATO DALL’ATTUALE COMPAGNA DEL PUPONE PER MALTRATTAMENTI - IL RE DEL MARMO APPARTIENE A UNA FACOLTOSA FAMIGLIA DI IMPRENDITORI TIBURTINI. NEL 2013 SU FACEBOOK DEFINIVA NOEMI LA DONNA DELLA SUA VITA POI NEL 2019 LA DENUNCIA…

Giovanna Cavalli per corriere.it

 

noemi bocchi caucci

Nel 2013 (post del 14 maggio), Mario Caucci scriveva su Facebook: «Moglie mia ti amo». E lei, Noemi Bocchi, rispondeva: «O Madonna mia che dichiarazione d’amore!!! Io di più…», aggiungendoci un cuoricino rosso. Ma allora il matrimonio tra il Re del Marmo e sua moglie, oggi nuova compagna di Francesco Totti – che il Capitano al massimo lo guardavano insieme e da lontano allo stadio, entrambi tifosissimi romanisti - era ancora sereno.

 

Biondo, imponente e massiccio come un blocco di granito o di travertino che da quasi un secolo e tre generazioni la facoltosa famiglia di imprenditori tiburtini estrae e commercia dalle cave di Guidonia e Carrara (con le loro pietre sono stati costruiti anche l’aeroporto di Singapore, la moschea di Algeri e gli hotel Hilton di Londra), 35 anni, Caucci jr (per distinguerlo dal nonno Mario, il fondatore dell’impero, originario di Ponte D’Arli, nelle Marche), figlio di Serafino e Daniela Caucci, in azienda si occupa dei rapporti internazionali ed è il team manager del Tivoli Calcio 1919. Ha studiato all’istituto paritario San Giuseppe del Caburlotto prima di laurearsi alla Business School della Luiss.

 

Totti-Ilary, dallo scoop di Dagospia al tribunale

mario caucci

Per un anno, da ragazzo, dopo un lungo viaggio in Australia, lavorò accanto ai cavatori, a spaccare le pietre con la mazza. «Ho avuto una prima infanzia meravigliosa», ha raccontato in un’intervista del 2021 al Tiburno: «Ho vissuto il calore di una famiglia unita che si riuniva tutte le domeniche a pranzo e condivideva vacanze e feste». E anche quella creata con Noemi Bocchi, più giovane di lui di un anno («The woman of my life», la donna della mia vita, scriveva sempre su Fb), i primi tempi era una famiglia felice, con due bellissimi bambini, una femminuccia e un maschietto, vacanze insieme al Circeo, a San Casciano, a Ibiza, in America.

 

Totti-Blasi: dai figli al patrimonio, tutti i nodi della separazione

NOEMI BOCCHI MARIO CAUCCI

Poi i primi gravi attriti, fino alla denuncia per abbandono e maltrattamenti che lei ha presentato nel 2019 e su cui adesso si dibatte in tribunale. Che i rapporti tra i due fossero pessimi si era intuito molto chiaramente nel febbraio del 2022, quando il nome e cognome della bionda signora dei Parioli era stato associato per la prima volta a quello di Francesco Totti. Con la foto di Noemi seduta in tribuna allo stadio Olimpico, qualche fila dietro il campione.

 

Allora Caucci, in un’intervista al Messaggero, aveva commentato con un certo sarcasmo la notizia di un possibile flirt tra la sua ex (erano già separati da un pezzo) e l’eterno numero 10 giallorosso: «Non mi ha sorpreso affatto il comportamento di mia moglie. Il suo agire disinvolto non mi stupisce...».

 

NOEMI BOCCHI MARIO CAUCCI

Sull’ex 10 giallorosso aggiunse ridendo: «Di Totti posso dire soltanto che è il mio salvatore. So bene che cosa c’è oltre, dietro il semplice lato estetico di una persona, e a lui, se davvero ci fosse questa liaison, va tutta la mia comprensione, nessuno meglio di me potrà comprenderlo». Le ultime parole, ancora amare, di nuovo su Noemi: «Per me è stato molto doloroso separarmi e vorrei chiudere definitivamente questa storia, ma non si trova l’accordo. Ossia lei lo ostacola».

mario caucci FRANCESCO TOTTI NOEMI BOCCHI FOTO CHInoemi bocchi francesco totti al compleanno del figlio cristianNOEMI BOCCHI MARIO CAUCCI

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…