biden putin russia stati uniti

“GLI USA SBAGLIANO I CALCOLI. BIDEN PUNTA A FAR CADERE IL REGIME DI PUTIN MA COSÌ RISCHIANO DI FAR DURARE LA GUERRA IN UCRAINA PER ANNI” – LO STORICO NIALL FERGUSON DEMOLISCE LA STRATEGIA “RISCHIOSA E PENSATA MALE” DELL’AMMINISTRAZIONE USA– “PUTIN NON È SADDAM E NEMMENO GHEDDAFI: HA UN ARSENALE NUCLEARE E PUÒ USARLO. MENTRE CON UN CAMBIO DI REGIME IN RUSSIA SI OTTERREBBE AL MASSIMO DI SPINGERE MOSCA TRA LE BRACCIA DELLA CINA…”

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

putin biden

 

Non si è mai sottratto alle controversie Niall Ferguson, lo storico britannico che è uno dei più brillanti intellettuali sulla scena internazionale. E anche sulla guerra in Ucraina le sue posizioni provocano alla discussione.

 

I russi si concentrano sul Donbass, le trattative in Turchia proseguono: stiamo assistendo all'inizio della fine di questa guerra?

«Ci sono due ragioni per pensare che la fine è in vista e una ragione per pensare di no. Le ragioni per il primo scenario sono che i russi chiaramente hanno un problema: la misera performance delle loro forze e le pesanti perdite subite, cui si aggiungono problemi logistici difficili da risolvere. Dunque l'annuncio che si focalizzano sul Donbass non è stata una sorpresa.

vladimir putin joe biden ginevra

 

La seconda ragione è che Zelensky continua a segnalare la volontà di trovare un accordo basato sulla neutralità dell'Ucraina: questa è solo una delle questioni, quelle territoriali sono più difficili da risolvere, perché ogni giorno che passa il successo della resistenza ucraina fa scendere la volontà di fare concessioni ai russi. Ma Zelensky ha detto più volte di escludere l'ingresso nella Nato e di essere aperto alla neutralità, con garanzie di sicurezza».

Niall Ferguson

 

E invece dove sta il problema?

 

«Il problema sono gli Stati Uniti: perché l'Amministrazione Biden si è imbarcata in una strategia che punta a prolungare a la guerra, nella convinzione che questo porterà a un cambio di regime in Russia. La cosiddetta gaffe di Biden non era affatto una gaffe: membri dell'Amministrazione hanno più volte indicato quella che chiamo la strategia cinica ma ottimista di prolungare la guerra e aspettare che le sanzioni facciano cadere Putin. Trovo però questa strategia straordinariamente rischiosa e pensata male.

 

edificio della croce rossa bombardato dai russi a mariupol 4

Se gli Usa adoperassero la loro influenza sia su Ucraina che Russia per spingere a un cessate il fuoco, allora accadrebbe: e tuttavia l'Amministrazione Biden non sembra coinvolta nella diplomazia. È un grave errore: e i rischi di prolungare la guerra sono molto maggiori di quanto Biden non sembri comprendere. Potrebbe essere fortunato e magari Putin viene davvero rovesciato: ma se scommetti il futuro dell'Ucraina su questo esito, le chance mi sembrano terribili».

 

Quali sono i rischi più gravi?

PUTIN E BIDEN

«Quello ovvio è che l'Ucraina venga distrutta al punto da non essere è più una nazione sostenibile, magari con dieci milioni di profughi. Inoltre, se minacci Putin con un cambio di regime, le probabilità che ricorra a misure disperate per evitare la sconfitta crescono: e quelle misure disperate includono l'uso di armi nucleari. Lui non è Saddam o Gheddafi: ha un arsenale nucleare più vasto di chiunque al mondo ed è incredibilmente irresponsabile parlare apertamente di cambio di regime in queste circostanze. Putin deve essere portato al tavolo dei negoziati: dobbiamo sfruttare il fatto che è in difficoltà, non incoraggiarlo a prendere misure disperate».

 

putin zelensky biden

Ma finché Putin è al potere non resta un problema per la stabilità mondiale?

«E cosa otterremmo con un cambio di regime in Russia? Anche assumendo che il risultato fosse di nostro gradimento, a beneficiarne sarebbe la Cina. Tutta la strategia americana è basata su un profondo e strategico errore di calcolo che mi rende molto nervoso per le prossime settimane».

 

Una partizione dell'Ucraina è a questo punto inevitabile?

« Al momento l'Ucraina ha ottenuto una vittoria morale, perché non sono stati sconfitti, ma se si aspetta ancora l'equilibrio può spostarsi in favore della Russia: e in questo caso possono diventare più aggressivi nelle loro richieste territoriali. Non vogliamo una Ucraina dell'Est e una dell'Ovest, non vogliamo ripetere l'esperienza della Germania o della Corea: la divisione della Corea non ha creato una situazione stabile.

 

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN MEME

Dobbiamo pensare all'Ucraina come a una sorta di Israele in Europa dell'Est: non membro della Nato, ma sostenuta dall'Occidente abbastanza da scoraggiare future aggressioni. Se però la guerra continua, c'è il rischio che la Russia conquisti più territori prima che divenga impossibile per Putin proseguire le ostilità: la ragione per un cessate il fuoco immediato è che dobbiamo capitalizzare la vittoria morale dell'Ucraina».

 

A che modello di neutralità si può guardare?

«La Finlandia è l'esempio più ovvio: ha funzionato come una società aperta e democratica nonostante fosse neutrale e dovesse essere in buoni rapporti con l'Urss. Il grande errore della politica occidentale è stato far balenare l'opzione dell'ingresso nella Nato senza averne davvero l'intenzione.

 

Biden Putin

Se non eravamo sinceri a proposito, avremmo dovuto toglierla dal tavolo da tempo, già dal 2014, e chiedere qualcosa in cambio dalla Russia. Invece ora siamo nella posizione di dover accettare la neutralità sotto pressione, che è molto peggio, con la possibilità di richieste territoriali che sarà molto difficile da vendere agli ucraini. Dobbiamo adesso salvare quel che possiamo, e l'unica via è un modello finlandese, che Zelensky ha capito: lui vuole garanzie di sicurezza, ma se non le danno gli Usa sarà un accordo debole».

putin biden

 

E qui l'America torna in gioco.

«Non dovremmo essere sorpresi: perché gli Usa sono stati la chiave della pace in Europa fin dal 1916. A ogni svolta nella storia europea, non sono stati gli europei che hanno portato la pace, ma gli Stati Uniti: alla fine della prima guerra mondiale, alla fine della seconda , poi con la costruzione della Nato e dopo la Guerra Fredda anche per negoziare la riunificazione tedesca e far finire la guerra in Bosnia, cosa che gli europei non riuscivano a ottenere. Dobbiamo essere realisti: a meno che gli Usa non si impegnino per la pace, non si realizzerà. Ed è per questo che credo che l'amminstrazione Biden stia perseguendo una strategia molto pericolosa , che potrebbe prolungare la guerra non per settimane, ma per mesi o per anni».

edificio della croce rossa bombardato dai russi a mariupol 1soldati ucraini gambizzano prigionieri russi 3

NIALL FERGUSONNiall Fergusonincontro virtuale joe biden vladimir putinincontro virtuale joe biden vladimir putin

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