papa francesco bergoglio

“VERGOGNIAMOCI, LA LOTTA TRA RICCHI E POVERI SUCCEDE OGNI GIORNO ANCHE TRA NOI” – PAPA FRANCESCO PROVA A SCUOTERE UN PAESE ETICAMENTE ADDORMENTATO: “COM'È TRISTE QUANDO CONFONDIAMO QUELLO CHE SIAMO CON QUELLO CHE ABBIAMO, QUANDO GIUDICHIAMO LE PERSONE DALLA RICCHEZZA CHE HANNO, DAI TITOLI CHE ESIBISCONO, DAI RUOLI CHE RICOPRONO O DALLA MARCA DEL VESTITO CHE INDOSSANO. È LA RELIGIONE DELL'AVERE E DELL'APPARIRE, CHE SPESSO DOMINA LA SCENA DI QUESTO MONDO, MA ALLA FINE CI LASCIA A MANI VUOTE SEMPRE – SOGNO UNA CHIESA CHE SA ANCHE PIEGARSI CON COMPASSIONE E TENEREZZA DINANZI ALLE FERITE DI CHI SOFFRE”

PAPA FRANCESCO

PAPA: SE ALZIAMO MURI NE RESTEREMO IMPRIGIONATI 

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - "Il nostro futuro eterno dipende da questa vita presente: se scaviamo adesso un abisso con i fratelli e le sorelle, ci 'scaviamo la fossa' per il dopo; se alziamo adesso dei muri contro i fratelli e le sorelle, restiamo imprigionati nella solitudine e nella morte anche dopo". Lo ha detto il Papa nell'omelia della Messa a Matera che chiude il Congresso eucaristico nazionale della Cei.

 

"E' doloroso vedere che questa parabola - ha detto Papa Francesco commentando il Vangelo di oggi - è ancora storia dei nostri giorni: le ingiustizie, le disparità, le risorse della terra distribuite in modo iniquo, i soprusi dei potenti nei confronti dei deboli, l'indifferenza verso il grido dei poveri, l'abisso che ogni giorno scaviamo generando emarginazione, non possono lasciarci indifferenti". Dio allora chiede "un'effettiva conversione: dall'indifferenza alla compassione, dallo spreco alla condivisione, dall'egoismo all'amore, dall'individualismo alla fraternità".

carlo bonomi papa francesco

 

PAPA: VERGOGNIAMOCI, LOTTA TRA RICCHI E POVERI ANCHE TRA NOI

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - "Pensiamo oggi sul serio al ricco e a Lazzaro: succede ogni giorno questo e tante volte anche, vergogniamoci!, questa lotta succede fra noi, nella comunità". Lo ha detto il Papa nell'omelia della Messa a Matera, commentando il Vangelo di oggi. "Tutti siamo peccatori ma da peccatori torniamo a Gesù" perché "Lui vince la morte e sempre rinnova la nostra vita".

papa francesco a l aquila 3

 

PAPA: RELIGIONE AVERE DOMINA IL MONDO MA LASCIA A MANI VUOTE

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - Anche oggi spesso domina "la religione dell'avere". Lo ha detto il Papa nell'omelia della Messa a Matera che chiude il Congresso eucaristico nazionale della Cei.

 

"Com'è triste anche oggi questa realtà, quando confondiamo quello che siamo con quello che abbiamo, quando giudichiamo le persone dalla ricchezza che hanno, dai titoli che esibiscono, dai ruoli che ricoprono o dalla marca del vestito che indossano. È la religione dell'avere e dell'apparire, che spesso domina la scena di questo mondo, ma alla fine ci lascia a mani vuote sempre", ha sottolineato il Pontefice commentando il Vangelo di Oggi.

 

BERGOGLIO IN CANADA CON IL COPRICAPO TRADIZIONALE DEGLI INDIGENI

Papa Francesco ha aggiunto: "Se adoriamo noi stessi, moriamo nell'asfissia del nostro piccolo io; se adoriamo le ricchezze di questo mondo, esse si impossessano di noi e ci rendono schiavi; se adoriamo il dio dell'apparenza e ci inebriamo nello spreco, prima o dopo la vita stessa ci chiederà il conto. Sempre la vita ci chiede il conto. Quando invece adoriamo il Signore Gesù presente nell'Eucaristia, riceviamo uno sguardo nuovo anche sulla nostra vita: io non sono le cose che possiedo e i successi che riesco a ottenere; il valore della mia vita non dipende da quanto riesco a esibire né diminuisce quando vado incontro ai fallimenti e agli insuccessi. Io sono un figlio amato, ognuno di noi è un figlio amato; sono benedetto da Dio".

 

PAPA: SOGNO CHIESA CHE SA ASCIUGARE LACRIME DI CHI SOFFRE

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - Il Papa, nella Messa che conclude il Congresso eucaristico della Cei, torna a chiedere alla Chiesa di mettersi a disposizione degli altri, specialmente di coloro che più soffrono. "Sogniamo una Chiesa così: eucaristica. Fatta di donne e uomini che si spezzano come pane per tutti coloro che masticano la solitudine e la povertà, per coloro che sono affamati di tenerezza e di compassione, per coloro la cui vita si sta sbriciolando perché è venuto a mancare il lievito buono della speranza".

 

il papa udienza settimanale in vaticano 2

Papa Francesco sogna "una Chiesa che si inginocchia davanti all'Eucaristia e adora con stupore il Signore presente nel pane; ma che sa anche piegarsi con compassione e tenerezza dinanzi alle ferite di chi soffre, sollevando i poveri, asciugando le lacrime di chi soffre, facendosi pane di speranza e di gioia per tutti. Perché non c'è un vero culto eucaristico senza compassione per i tanti 'Lazzaro' che anche oggi ci camminano accanto, tanti", ha sottolineato commentando, nell'omelia della Messa a Matera, il Vangelo di oggi.

 

"Fratelli, sorelle, da questa città di Matera - ha concluso il Pontefice -, 'città del pane', vorrei dirvi: ritorniamo a Gesù, ritorniamo all'Eucaristia. Torniamo al gusto del pane, perché mentre siamo affamati di amore e di speranza, o siamo spezzati dai travagli e dalle sofferenze della vita, Gesù si fa cibo che ci sfama e ci guarisce. Torniamo al gusto del pane, perché mentre nel mondo continuano a consumarsi ingiustizie e discriminazioni verso i poveri, Gesù ci dona il Pane della condivisione e ci manda ogni giorno come apostoli di fraternità, di giustizia e di pace".

PAPA FRANCESCO

 

PAPA FOR FUTURE

Domenico Agasso per “la Stampa”

 

La terra «brucia» e va «in rovina», non basta «fare il maquillage», ritoccare qua e là, bisogna cambiare subito «il modello di sviluppo», bonificare il sistema che «uccide», senza aspettare «il prossimo summit internazionale». Le priorità per l'umanità sono l'ecologia, un'«economia di pace» e il «lavoro degno, per tutti e ben remunerato», altrimenti non si diventa «veramente adulti», e le «diseguaglianze aumentano». Anche per questo il Papa ieri ad Assisi, dove è volato in elicottero per partecipare all'evento Economy of Francesco, ha chiesto ai ragazzi e alle ragazze di «fare chiasso», dicendo che conta «su di voi». Il Pontefice nella città di Francesco, il «Santo Poverello», incontra mille giovani imprenditori provenienti da cento paesi.

 

papa francesco bono vox 4

Il discorso di Jorge Mario Bergoglio è una mini-enciclica su economia, lavoro, transizione ecologica, diritti, in continuità con le due Lettere papali «Laudato si'» e «Fratelli tutti». E in sintonia con i temi e le denunce dei movimenti dei giovanissimi contro il cambiamento climatico - a cominciare dai Fridays for Future di Greta Thunberg - che il Papa ha più volte affermato di apprezzare.

 

Il Vescovo di Roma lancia un grido d'allarme disperato: di tempo a disposizione non ce n'è più, «la terra brucia» e le idee non bastano, urgono scelte «concrete». E occorre affidarsi alle nuove generazioni perché «noi non abbiamo saputo custodire il pianeta e non stiamo custodendo la pace».

 

PAPA FRANCESCO - JORGE MARIO BERGOGLIO

Invece «voi - dice rivolgendosi alla platea del Teatro Lyrick - siete chiamati a diventare artigiani e costruttori della casa comune, che sta andando in rovina». Si tratta di trasformare «un'economia che uccide in un'economia della vita, di pace», come è scritto nel primo punto del «Patto» che papa Francesco firma con i giovani economisti.

 

Il Pontefice chiede di rimettere al centro l'occupazione. E rinnova il monito contro una certa «schiavitù della donna: non può essere madre perché appena incomincia a salire la pancia, la licenziano; alle donne incinte non è sempre consentito lavorare».

 

Per frenare i disastri climatici, Papa Bergoglio non confida nei vertici dei potenti del mondo, «possono non servire», ma piuttosto nella radicale svolta degli stili di vita, che può anche significare sacrifici, costare in termini di lussi o comodità. È un percorso inevitabile secondo il Papa: «Siamo cresciuti a scapito della terra.

PAPA FRANCESCO

 

L'abbiamo spesso saccheggiata per aumentare il nostro benessere, e neanche il benessere di tutti ma di un gruppetto. È questo il tempo di un nuovo coraggio nell'abbandono delle fonti fossili d'energia, di accelerare lo sviluppo di fonti a impatto zero o positivo». È cruciale «accettare il principio etico universale - che però non piace - che i danni vanno riparati». Non sarebbe giusto che «a pagare il conto siano i nostri figli, i nostri nipoti». Le emergenze ambientali non devono essere però l'alibi per non impegnarsi contro le «ingiustizie sociali e politiche».

 

Il Papa si sofferma anche su un nodo esistenziale delle società in cui sembra che si abbia tutto ma alla fine si soffre di tristezza. Spiega: il consumismo «attuale cerca di riempire il vuoto dei rapporti umani con merci sempre più sofisticate - le solitudini sono un grande affare! - ma così genera una carestia di felicità». Per il Pontefice il primo «capitale di ogni società è quello spirituale, perché ci dà le ragioni per alzarci ogni giorno e andare al lavoro, e genera quella gioia di vivere necessaria anche all'economia».

 

PAPA FRANCESCO IRAQ

Un fenomeno, la «mancanza di senso», che riguarda anche i giovani: «Guardate la percentuale di suicidi giovanili, com' è salita: e non li pubblicano tutti, nascondono la cifra». Il Papa ad Assisi consegna dunque un compito preciso e potenzialmente decisivo: si possono realizzare «cose grandi, persino sperare» di rinnovare «un sistema enorme e complesso come l'economia mondiale», e migliorare l'esistenza dei popoli. Oggi Francesco è atteso a Matera per la messa che concluderà il Congresso eucaristico dei vescovi italiani.

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!