ilaria capua coronavirus

“IL VIRUS VIENE DA UN LABORATORIO CINESE DI WUHAN? NON ABBIAMO TROVATO LA MUTAZIONE FUMANTE" – ILARIA CAPUA: "TORNO A VIVERE IN ITALIA, MI PRENDO UN ANNO SABBATICO. LA POLITICA? BASTA. NON FA PER ME. NON SONO TAGLIATA PER QUELLA VITA" - LA DURA VICENDA GIUDIZIARIA (È STATA ACCUSATA DI REATI PUNIBILI CON L'ERGASTOLO): “ANCORA NON MI CAPACITO DELL'ASSURDITÀ TOTALE DELLE COSE CHE HANNO CIRCONDATO LA MIA VITA IN QUEGLI ANNI” – GLI INSULTI A SFONDO SESSUALE E... VETERINARIO: “PERCHÉ INSULTARMI PER AVER PRESO QUELLA LAUREA?”

Massimo Sideri per il “Corriere della Sera”

 

ilaria capua foto di bacco (4)

Ilaria Capua, scrittrice, fondatrice del centro multidisciplinare One Health dell'Università della Florida, veterinaria e virologa, ex onorevole, ex direttrice di dipartimento dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie dove con il suo team ha isolato per prima al mondo il ceppo africano dell'aviaria H5N1 e lo ha messo in un database pubblico scuotendo i dogmi scientifici (oggi la chiamiamo Open Science), inizia una nuova era...

 

«Possiamo anche vedere la storia come i periodi tra una pandemia e l'altra. Io li chiamo periodi inter-pandemici. E sono preziosi: è ora che dobbiamo mettere a posto le disuguaglianze, l'accessibilità ai vaccini».

 

La testa delle persone... no io intendevo che entriamo in una nuova era per lei. È tornata a vivere in Italia da pochi giorni, a Roma, per un «anno sabbatico» dopo che l'Italia l'aveva costretta alla fuga proprio da quella casa dove aveva vissuto da parlamentare...

«Sì, la stessa casa, ma ho ristrutturato tutto, qui le pareti erano intrise di lacrime per quello che ho dovuto subire. È uno snodo, ce ne sono di continuo nella vita. Quello che vorrei fare è scritto nella Meraviglia e la trasformazione (uno dei suoi libri, Ndr ): non possiamo fare la stessa vita, gli stessi sbagli di prima e bisogna pensarci.

 

ILARIA CAPUA A DIMARTEDI

Voglio prendermi del tempo per pensare e riflettere sui cambiamenti che sono già avvenuti, per tutti: anche il lavoro sarà diverso, tutto sarà diverso, anzi è già diverso. Siamo in una realtà post-pandemica obtorto collo».

 

A caldo: meglio la Florida o la Grande bellezza?

«Roma è la Grande bellezza, ma che peccato questo disinteresse diffuso: sotto casa mia lasciano le bottiglie di birra vuote sugli scalini. Le raccolgo io. Che devo fare?».

A proposito di Grande bellezza: lo sa che a Roma gli onorevoli non sono mai ex? Continuano a chiamarli onorevoli...

«Basta politica».

 

Non tornerebbe mai?

«Non fa per me. Non sono tagliata per quella vita: ero piena di buoni propositi».

 

ilaria capua a dimartedi 3

Quando la chiamò Mario Monti lo conosceva già?

«Monti mi chiamò il 6 gennaio, il giorno della Befana, non lo conoscevo. Mi disse sto mettendo insieme questa lista e sto cercando una persona con un profilo internazionale. Io risposi: guardi che io non ci ho mai pensato. Quanto tempo ho per decidere? Mi disse 24 ore. Mio marito che è scozzese mi disse: quando ti ricapita che una persona credibile come Mario Monti ti cerchi per un incarico cosi?».

 

Pensa che l'abbiano attaccata per il suo ingresso in politica?

«Aveva già dato fastidio il mio progetto di ampliare e spostare l'Istituto zooprofilattico delle Venezie. Avevo già allora dei nemici. Sono troppo ingombrante: non so stare nella casella standard».

 

Non ci ripenserebbe nemmeno se la chiamassero al governo? Tanti anni fa, in occasione della presentazione del libro «I virus non aspettano» (titolo profetico) le chiesi cosa avrebbe fatto se l'avessero chiamata a fare il ministro della Salute...

«Grazie, proprio non mi interessa».

 

ilaria capua a dimartedi

 

Non insisto. Nel frattempo chiamano al telefono: è Amazon...

«Ho comprato tutto su Amazon e comunque online: frigorifero, piatti, bicchieri. Sono dell'idea che non c'è tempo da perdere. La nostra generazione è caricata da una quantità di cose da fare enorme: email, video-call, accompagna, riporta, spostati, vola di qua e di là.

 

Non abbiamo tempo: per arredare questa casa mi ci sarebbe voluto un mese. Sono diventata online-addicted in America perché le distanze sono enormi: negli Usa non avevo abbastanza vita davanti per andare a comprare l'aglio fresco (40 minuti da casa) e così ho comprato anche quello online.

 

ilaria capua

Siamo in un momento fluido e dobbiamo gestirlo anche rispetto all'ambiente: è il momento dell'ottimizzazione ma bisogna farlo in maniera efficiente, non possiamo far finta di girare alla stessa velocità di prima. È la stessa cosa che dobbiamo fare come società: dobbiamo mettere a posto i dati perché quello che abbiamo vissuto è l'evento più misurato della storia. Io credo che i 40-60 enni con le spalle larghe abbiano l'obbligo di soffermarsi a pensare sui cambiamenti che la pandemia ha portato sulla società. Lo si sapeva che dopo ogni pandemia c'è una regressione sociale, psicologica e culturale: dopo l'influenza spagnola fecero uno studio. Scelsero la Norvegia perché era stata neutrale nella Prima guerra mondiale. Risultarono aumentati di sette volte i ricoveri con diagnosi per problemi legati alla salute mentale. Nel 1920, figuriamoci adesso. Ci vorranno per forza dei "transition manager della pandemia" per gestire i cambiamenti che verranno».

 

Visto che siamo in un periodo inter-pandemico: la prima cosa che dirà nella prossima?

silvio berlusconi e ilaria capua dimartedi 2

«Che adesso siamo messi molto meglio perché sappiamo cosa fare, almeno nel mondo occidentale dove c'è libertà. Questa sventolata ce la ricorderemo a lungo: apparteniamo al regno animale, lo dovremmo aver imparato.

 

I sei mesi di stupore che ho descritto nel libro - quando si pensava che il virus sarebbe andato via da solo, piuttosto che bastasse la tachipirina - non li vivremo più. Ci metteremo subito la mascherina da soli senza che ce lo dicano dai governi».

 

ILARIA CAPUA

Tranne i no-mask, beninteso. A proposito l'ho chiamata veterinaria e virologa. Durante questi due anni in cui ha contribuito a spiegare a noi italiani, spesso dalla Florida, cosa fare hanno contestato anche la seconda definizione: virologa. Nonostante il successo nell'isolare la sequenza genetica del ceppo nigeriano dell'aviaria e il contrappasso che sia stata accusata proprio di «traffico di virus». È assurdo. Avrà contribuito il fatto che era una delle poche donne?

ilaria capua

«Grazie della domanda perché mi permette anche di spiegare come mai all'inizio della pandemia ho deciso di rimettermi il "camice", l'ultima cosa che avrei voluto fare dopo l'esposizione italiana sui virus. A un certo punto, pur non seguendo la televisione italiana, avevo capito che regnava una confusione sovrana e, specialmente all'inizio, vi erano solo posizioni polarizzanti.

 

Ho pensato che partecipare fosse un mio dovere nei confronti del Paese che mi ha fatto studiare e mi ha dato la possibilità di sviluppare il centro delle Venezie che ha raccolto a suo tempo dei successi incredibili (eravamo partiti in 4 per diventare 70 e attirare decine di milioni di euro in progetti). E l'ho fatto con quello che è il mio stile: spiegare senza nascondere.

 

ilaria capua

Normalizzare il problema. E ho sempre usato toni rispettosi degli altri. Peccato che vivendo in un altro fuso orario, quando gli altri parlano mentre magari tu stai dormendo, quello che ti arriva sono i cazzotti sullo stomaco che mettono in dubbio la tua competenza. Ho avuto un paio di "tweet shit storm" antipatici: come donna ti prendi di default anche insulti a sfondo sessuale, ma mai avrei immaginato di prendere insulti a sfondo veterinario... io sono grata della mia formazione di medico veterinario e ho fatto la specializzazione e il dottorato in sanità pubblica. Dirigo un centro One Health in Florida. Perché insultarmi per aver preso quella laurea che mi ha portato fino a qui?».

 

Non si vuole levare qualche sassolino dalle scarpe?

«Anche no».

Bastava leggere «Spillover» per sapere che il virus viene da un salto di specie, che è sostanzialmente un argomento da virologo veterinario. È per questo che poi è un po' scomparsa dagli schermi?

ilaria capua

«No, sono scomparsa negli ultimi mesi perché secondo me non c'era più niente da dire in questa situazione. Bisogna avere il buon senso di non inquinare il dibattito per visibilità propria, di proposito, anche perché ora la malattia è endemica e io studio i virus emergenti. Dunque cercherò di capire il prossimo che arriverà. Il Covid sarà pane per i denti degli infettivologi ospedalieri che avranno a che farci per un bel po'».

 

Lei ha attraversato una dura vicenda giudiziaria, era accusata di reati punibili con l'ergastolo. Pentita di essere italiana?

«Ci si può pentire di essere italiani? Non credo. Diciamo che ancora non mi capacito dell'assurdità totale delle cose che hanno circondato la mia vita in quegli anni e trovo che sia molto ben rappresentata nel film "Trafficante di virus", della regista Costanza Quatriglio (liberamente ispirato al libro omonimo della Capua, ndr ) e interpretato da Anna Foglietta.

 

ILARIA CAPUA A DIMARTEDI' 2

Sono andata negli Stati Uniti perché dovevo rinascere via dall'Italia. Sono andata via imputata (e non indagata) di reati punibili con ergastolo e con la reputazione completamente distrutta anche a livello internazionale. Ma in Florida ho ricominciato e accettato di lavorare su un centro interdisciplinare e lì ho costruito il paradigma di Salute circolare che oggi è diventato un punto di riferimento internazionale, non solo per l'Università della Florida».

 

Ci sarà abituata. Quando decise di mettere in un database pubblico la sequenza dell'H5N1 non rispettò i protocolli e la chiamarono anche dalle Nazioni Unite, dall'ufficio di Kofi Annan. Ora tutti seguono quella procedura. È accaduto anche con il Covid-19.

«Diciamo che sarebbe successo lo stesso. Ma lo abbiamo fatto in 15 anni. Magari ci sarebbe voluto un secolo per convincere i più conservatori in condizioni diverse».

ILARIA CAPUA

 

La lezione della pandemia?

«Il virus fa il virus, le pandemie le fanno gli uomini, con i comportamenti, con la demografia ma anche attraverso i social con i consigli sbagliati, i dibattiti folli e le fake news».

 

A proposito di fake o non fake news. Il virus viene da un laboratorio cinese di Wuhan?

«Non abbiamo trovato la "mutazione fumante"».

ilaria capuauniversity of floridascienziata 2scienziata l inchiesta dell espressoilaria capua 4copertina del libro di ilaria capuaILARIA CAPUAilaria capua a piazzapulitailaria capua per scelta civicaILARIA CAPUA ilaria capua 2ilaria capua 3ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA ilaria capua

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...