linate malpensa

LINATE VOLA A MALPENSA – LO SCALO CHIUDE PER TRE MESI E STANOTTE PARTE L’OPERAZIONE “BRIDGE”, IL MEGA TRASLOCO CHE PORTERÀ TUTTE LE ATTREZZATURE A MALPENSA: DAI BUS ALLE SCALE PER PASSEGGERI AI NASTRI PER I BAGAGLI – LA CHIUSURA DELLO SCALO PREFERITO PER I COLLEGAMENTI MILANO-ROMA FA GONGOLARE TRENITALIA: 100MILA PERSONE IN PIÙ SCEGLIERANNO LE FERROVIE (SEMPRE CHE NON VADA A FUOCO QUALCHE CABINA ELETTRICA)

 

 

milano linate

Sara Bernacchia per www.repubblica.it

 

Ultimo giorno di Linate, tra traslochi e uno sciopero che renderà più complicata una organizzazione a cui si lavora da mesi. Da questa sera l'aeroporto di Milano chiude per tre mesi, per lavori di ristrutturazione sulla pista e sul terminal che, però, andranno poi avanti fino al 2021, quindi ben dopo la riapertura prevista il 27 ottobre.

 

milano linate chiude per tre mesi 5

Da domani mattina, quindi, tutti i voli verranno spostati, ed è l'aeroporto di Malpensa quello che si farà maggiormente carico della chiusura di Linate, ed è per questo che la Sea, la compagnia che gestisce i due aeroporti, invita i passeggeri ad arrivare in aeroporto con largo anticipo. Ad andare incontro agli 'orfani di Linate' - che è lo scalo preferito per i collegamenti Milano-Roma - è anche Trenitalia, che per tre mesi porta i collegamenti tra Milano e la Capitale a 104 e aumenta il servizio a Rogoredo. L'azienda, infatti, stima che la chiusura di Linate porterà 100 mila persone in più a scegliere il treno.

milano malpensa 1

 

Questa notte, quindi, andrà in scena l'operazione 'Bridge', ovvero il trasloco a Malpensa: 45 autoarticolati e circa 300 tra mezzi sposteranno le attrezzature da Linate a Malpensa: dai bus interpista alle scale per passeggeri, dai nastri per i bagagli ai condizionatori per gli aeromobili. Tutto per far sì che da domattina l'aeroporto varesino possa sostenere anche il carico di voli e passeggeri di Linate.

 

milano malpensa

Un trasloco impegnativo, che fino al 27 ottobre farà aumentare il traffico dello scalo del 30 per cento, con 25mila passeggeri in più al giorno. In altri termini, ogni settimana sulle piste di Malpensa ci saranno 6mila movimenti e 800mila persone trasportate. E, poiché quella da lunedì a domenica 4 agosto sarà la settimana di picco degli spostamenti aerei, nei giorni di rodaggio, Malpensa accoglierà il 41 per cento di passeggeri in più dello stesso periodo del 2018.

 

milano linate chiude per tre mesi 2

Molti dei decolli di Linate erano di Alitalia, che ha spostato su Malpensa circa 200 voli al giorno, tra cui 9 collegamenti, andata e ritorno, con Roma, mentre una piccola parte è stata dirottata su Orio al Serio. Per far fronte alla chiusura di Linate Malpensa si è potenziata, grazie all'introduzione di una nuova isola per i check-in con 26 blocchi, altri 8 varchi di sicurezza ( per un totale di 25), 4 moli in più per lo smistamento dei bagagli, 5 nuovi gate d'imbarco, 30 e-gates in più per il controllo 'veloe  dei passaporti e un piazzale per il rullaggio da 128 mila metri quadri riqualificato. A cui si aggiungono un parcheggio da 2mila posti per i passeggeri vicino al Terminal 2 e uno da 580 per gli operatori dello scalo. A spostarsi da Linate saranno infatti anche 700 lavoratori, per un totale di 3mila persone nei tre mesi.

milano linate chiude per tre mesi 4

 

"Al trasferimento dei servizi dell'aeroporto di Linate a Malpensa lavoriamo da due anni, siamo pronti ad affrontare lo spostamento e i tre mesi successivi", spiega Monica Piccirillo, direttore degli aeroporti della Lombardia per Enac. Ciò non toglie, però, che sia necessaria anche la collaborazione di tutti i cittadini che passeranno da Malpensa nei prossimi tre mesi. Il consiglio principale riguarda i tempi: lo scalo varesino è molto più grande di quello di Linate, di conseguenza le distanze da percorrere tra un'operazione e l'altra sono maggiori. Così, anche se sono stati installati altri 26 blocchi per il check-in e 5 nuovi gate d'imbarco, "si consiglia di arrivare almeno 3 ore prima della partenza per i voli intercontinentali e almeno un'ora e mezza prima per quelli nazionali e internazionali" sottolinea Piccirillo. Per chi arriva a Malpensa in macchina, aggiunge Piccirillo, il consiglio è di "prenotare in anticipo il proprio posto auto e di scaricare la piantina del parcheggio, così da potersi muovere più rapidamente". Chi sceglierà di percorrere l'autostrada A4 pagando con il telepass, se deciderà di lasciare l'auto in uno dei parcheggi dell'aeroporto, inoltre, potrà vedersi rimborsato il pedaggio. In ogni caso, Enac consiglia di tenere a portata di mano i contatti della compagnia aerea con cui si viaggia e il proprio numero verde (800898121), da chiamare in caso di problemi. Sea ha creato un sito dedicato per tutte le informazioni, 'La città che vola'.

milano linate chiude per tre mesi 3

 

milano linate chiude per tre mesi 1

Prima, però, lo scalo dovrà fare i conti con la mobilitazione di oggi, dalle 10 alle 14, proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, che coinvolge piloti, assistenti di volo e personale di terra. Per far fronte allo sciopero Alitalia ha cancellato 113 voli, di cui ben 50 interessano direttamente l'aeroporto di Linate. La compagnia assicura che i passeggeri sono stati "ricollocati" e che il 60 per cento partirà già oggi, ma potrebbero esserci comunque tanti disagi.

milano malpensa 2milano malpensa 3milano linate 2milano linate 1milano linate chiude per tre mesi

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…