l'aquila sara sforza

IL MAGREBINO CHE HA INVESTITO E UCCISO SARA SFORZA NON AVEVA LA PATENTE – JARRAR AYOUB AVEVA ASSUNTO COCAINA, ERA UBRIACO E NON DOVEVA ESSERE IN ITALIA: AVEVA RICEVUTO UN DECRETO DI ESPULSIONE DA TEMPO, ED ERA RIMASTO QUA GRAZIE A UN RICORSO IN CASSAZIONE - IL FIDANZATO DELLA RAGAZZA SI È SALVATO PER MIRACOLO ED È…

 

 

Manlio Biancone per www.ilmessaggero.it

 

l'incidente in cui ha perso la vita sara sforza 1

Oggi pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di San Giuseppe ad Aielli Stazione, si terranno i funerali della giovane 23enne, Sara Sforza, morta nel tragico incidente avvenuto sulla Tiburtina. Ieri, l'anatomopatologo Simona Ricci ha eseguito l'esame autoptico sul corpo della giovane come richiesto dal Procuratore di Avezzano, Andrea Padalino, che coordina le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente. La morte sarebbe stata causata da una emorragia interna e forse dalla rottura dell'aorta addominale.

 

l'auto di sara sforza

L'Alfa 159 ha invaso, durante un sorpasso, l'altra corsia e ha impattato con violenza la Renault Twingo condotta da Sara. Per la giovane non c'è stato scampo è morta sul colpo mentre il fidanzato Alessio, 31 anni, si è salvato per miracolo. E' ancora sotto shock all'ospedale di Avezzano, operato per le fratture multiple riportate.

 

sara sforza 2

Il magrebino, Jarrar Ayoub, 25enne, indagato per omicidio stradale, per aver causato la morte della giovane Sara, è invece ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale dell'Aquila. Lo straniero è stato trovato positivo ai test di alcol e droga: aveva nel sangue un tasso di cocaina e di alcolici molto al di sopra dei limiti di legge.

 

sara sforza 3

Tra l'altro il magrebino non doveva stare in Italia perché raggiunto da un decreto di espulsione dopo una condanna per traffico di sostanze stupefacenti, non era in possesso neppure della patente di guida regolare. Disponeva infatti solo di quella marocchina che non era stata regolarizzata in quanto non ancora in possesso del permesso di soggiorno.

sara sforza con il fidanzato

 

Il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, in serata, ha diramato una nota, con la quale precisa «Come segno di cordoglio e di vicinanza di tutti gli aiellesi, con ordinanza sindacale, ho proclamato il lutto cittadino. Per la nostra comunità sarà giornata di dolore immenso. Mi auguro che sia un momento di condivisione del lutto e di rispetto nei confronti della famiglia che ha espressamente richiesto riservatezza e discrezione per il giorno delle esequie».

 

sara sforzasara sforza 1

Ieri mattina, i carabinieri sono tornati sul luogo dell'incidente e hanno sentito anche alcuni testimoni per riferire al magistrato inquirente che nei prossimi giorni deciderà se richiedere un provvedimento cautelare. Intanto la petizione sul web Giustizia per Sara rivolta al Ministro della Giustizia, ha raggiunto le seimila firme.

l'incidente in cui ha perso la vita sara sforza

 

A Celano, dove risiedono molti parenti della vittima si è creata tensione per la decisione adottata dalla Procura di non arrestare il giovane marocchino. Sulla vicenda ieri sono intervenuti, il coordinatore della Lega Abruzzo, Luigi D'Eramo: «L'assurda morte di Sara merita risposte ferme e immediate da parte dello Stato», e l'assessore regionale Guido Liris: «Colui che ha procurato il danno e la morte di Sara non deve essere fermato e incarcerato perché marocchino e straniero, ma semplicemente perché è colpevole».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…