maltempo liguria

MALTEMPO? MALISSIMO – LA LIGURIA SOMMERSA DALLE PIOGGE: I FIUMI ESONDANO, LE COLLINE SI “SCIOLGONO” E I MURAGLIONI DI CONTENIMENTO CROLLANO – ALLERTA ROSSA IN TUTTA LA REGIONE, DOVE DA OTTOBRE AD OGGI È STATO STABILITO IL RECORD DI PRECIPITAZIONI: A MELE, PROVINCIA DI SAVONA, SONO CADUTI 1724 MILLIMETRI DI PIOGGIA – ALLERTA ROSSA ANCHE IN PIEMONTE E CALABRIA. A VENEZIA SALE LA MAREA… – VIDEO

 

 

 

1 – MALTEMPO, ALLERTA ROSSA IN PIEMONTE, LIGURIA E CALABRIA

Da www.ansa.it

 

maltempo in liguria 2

Buona parte della Liguria, soprattutto il Centro-Ponente nelle province di Genova, Savona e Imperia, soffre l'eccezionale e importante ondata di piogge che sta sfaldando il territorio facendo esondare rii e fiumi, 'sciogliendo' le colline e abbattendo i muraglioni di contenimento che sono una caratteristica della regione.

 

Nel savonese un uomo è scivolato nel fiume Letimbro in piena ma è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco. Una situazione critica tanto che l'allerta rosso, in vigore ormai da ieri pomeriggio alle 18, è stato prorogato fino alle 12 di oggi per la provincia di Genova e fino alle 15 per le province di Savona e Imperia.

 

Le perturbazioni sulla regione, da ottobre ad oggi, hanno stabilito un record: dal primo ottobre a Mele, comune del Savonese sono caduti 1.724 millimetri di pioggia. La media storica annuale è tra 1.700-1.800. Allerta rosso anche in Piemonte fino a domani, regione che presenta un lungo elenco di criticità: una sessantina di persone sfollate nell'Alessandrino, frazioni isolate, l'autostrada A5 tra il Piemonte e la Valle d'Aosta chiusa a causa di un'imponente e incombente frana che potrebbe scivolare a valle, smottamenti, strade allagate, esondazioni di fiumi e torrenti, linee ferroviarie sospese, rischio altissimo di valanghe in alta montagna.

campagna allagata dal fiume bormida alessandria

 

Allarme arancione in Veneto, avviso di criticità nelle aree del Delta del Po interessate dalla propagazione dell'onda di piena del fiume. Per quanto riguarda Venezia, l'acqua alta si è fermata a 107 cm sul medio mare rispetto ai 110 cm previsti. Provvidenziale un vento da est che ha provvisoriamente bloccato la spinta dello Scirocco. Il Centro maree del Comune di Venezia, ha confermato le previsioni per le prossime massime con un'acqua alta sui 110 cm. indicata per le 23 di ieri e 140 cm per le 8.50 di oggi.

maltempo in liguria 3

 

Tornando in Liguria è la Valpolcevera che ha maggiormente sofferto: proprio nella zona del crollo di Ponte Morandi allagamenti e fango hanno danneggiato esercizi commerciali, il cantiere del nuovo Ponte è stato costretto a sospendere i lavori in quota, strade chiuse, auto e scantinati finiti sott'acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco.

 

Rii e fiumi sono quasi tutti a livelli di guardia. La situazione più critica in val Bormida dove il fiume è esondato. In piena anche il Letimbro, sempre nel savonese: proprio in quel fiume un uomo è scivolato e è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco. A Varazze il Teiro è in piena così come lo Stura e l'Orba, piena del Cerusa, a Genova.

 

maltempo in liguria 1

Frane e smottamenti ovunque. La più importante per dimensioni è a Varazze, cinque famiglie isolate. 600 i cittadini temporaneamente isolati a causa di una frana sulla strada comunale di Cogoleto. A ora, gli sfollati sono 62 in tutta la Liguria: 33 a Genova, uno a Quiliano (Savona) a cui si aggiungono 18 a Ospedaletti (Imperia), dove una frana si è abbattuta su una palazzina. Situazione critica nel savonese dove, a Quiliano, una strada è parzialmente collassata nel fiume mentre a Vado Ligure è crollato un tratto della passeggiata a mare.

 

maltempo in liguria 5

Smottamenti anche sull'A10, risolti senza particolari danni. E poi ci sono le mareggiate, che stanno subendo un calo in serata: onde alte fino a 4,5 metri hanno provocato numerosi danni in molti Comuni lungo la costa delle province di Savona e Imperia. Danni ingenti sono stati registrati lungo le passeggiate di Alassio, Vado Ligure e Laigueglia. Difficile la condizione del traffico ferroviario tra la Liguria e il Piemonte: la circolazione è ancora sospesa tra Acqui Terme e San Giuseppe di Cairo per una frana che ha interessato anche la sede ferroviaria.

 

maltempo in liguria 6

A causa dell'impraticabilità delle strade, è stato sospeso anche il servizio sostitutivo con bus. Rallentamenti sulla linea Genova-Ventimiglia. Traffico ferroviario sospeso in Piemonte sulla linea Alessandria - Casale Monferrato/Torreberetti, sulla Domodossola-Novara, sulla linea Cuneo-Ventimiglia. Non è finita: le celle temporalesche si ricreano e tornano alla costa fino a domani mattina sono previste ulteriori persistenti piogge. Sarà una notte lunga e difficile.

 

2 – FRANE, ESONDAZIONI E MAREGGIATE IN LIGURIA "TORRENTI AL LIMITE, RISCHIAMO UN DISASTRO"

Da “la Stampa”

 

maltempo in liguria 4

L' autostrada da Savona a Torino, salendo su nell' entroterra verso Altare, Cairo, Millesimo, è un' unica grande pozza nella quale i pneumatici fanno fatica ad arrancare. La pioggia è un muro dietro al quale è difficile scorgere qualcosa e ci si avventura quasi in solitaria.

 

Unici compagni di viaggio, le colonne dei mezzi rossi dei vigili del fuoco che trascinano i canotti: segno che ci si prepara a un' altra battaglia e conviene schierare tutti gli uomini e i mezzi disponibili contro il maltempo. Ancora una volta tocca proprio a loro, i vigili del fuoco, evitare il rischio che questa giornata d' inferno annoveri una vittima, salvando un uomo che era caduto nel Letimbro, il torrente di Savona dove hanno chiuso per precauzione tutti i ponti su questo corso d' acqua. Salvataggio al cardiopalma, dopo la disperata richiesta di aiuto della moglie.

 

allagamenti in provincia di alessandria

Poi c' è la paura di chi resta isolato, seicento persone in tutta la giornata, con i collegamenti poi nella maggior parte dei casi ripristinati. Fa il conto degli sfollati l' assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: «Sono 33 a Genova, uno a Quiliano nel savonese, 18 a Ospedaletti nell' imperiese, 5 a Pieve di Teco e 5 a Sanremo».

 

Il secondo attacco

È andata così: dopo aver attaccato Genova in una notte d' inferno, con allagamenti e danni soprattutto nella zona del ponte Morandi, a metà della giornata di allerta rossa il meteo avverso ha cambiato obiettivo. Ha piegato l' argine della Tramontana che fino al primo pomeriggio aveva protetto il Savonese e ha spadroneggiato sul suo territorio. Attacco concentrico in tutte le forme possibili: la pioggia che non si ferma più, il vento che soffia fortissimo, le onde che spazzano via le spiagge.

sottopasso allagato a genova

 

Ne sanno qualcosa ancora una volta ad Alassio, dove il mare si porta via per l' ennesima volta l' arenile. Invade la passeggiata, allaga i locali di una località che ancora non ha allestito nessuna forma di protezione contro la furia dei marosi e continua a replicare sempre lo stesso disastro. Ma tutta la costa rimane sotto schiaffo e anche a Vado una enorme voragine si apre sulla passeggiata a mare, riaprendo la cicatrice dello scorso anno.

 

L' entroterra ferito

Però l' allarme più grave è nell' entroterra. La Valbormida vive nell' ansia osservando il suo fiume che via via si ingigantisce e scorre sempre più tumultuoso e marrone. A Cairo Montenotte un gruppo di anziani si è rifugiato nel bar. Sono fatalisti: «Chissà cosa accadrà adesso, ma ci saranno sempre loro ad aiutarci», dicono indicando i pompieri. Gratitudine e incondizionata fiducia. Dalle sponde ti affacci ed è lì, il corso d' acqua, a poche decine di centimetri dall' argine. Quasi lo si può toccare.

alessandria esonda il fiume lovassina

 

A Dego esonda come tre anni fa (evento fotocopia) e si spande sul campo di calcio distruggendolo. È uno scenario surreale, un' immensa palude, un acquitrino desolato bersaglio delle cateratte del cielo. Il Bormida è fuori dagli argini anche a Piana Crixia: e bisogna chiudere la strada del Col di Cadibona.

 

torino, il fiume po in zona murazzi

Di nuovo in ginocchio Daniele Galliano, il sindaco del paese di Bormida, su in cima alla valle, a 600 metri d' altezza, è disperato: «Esistiamo anche noi, non lasciate sola la Val Bormida. Siamo di nuovo in ginocchio». Arriva presto, il buio sulla provincia di Savona. Non consola, ma dà nuovi batticuori, la notizia che l' allerta rossa è stata di nuovo prorogata all' indomani: «Tutti i corsi d' acqua sono al limite, un' altra notte così non la reggiamo rischiamo di risvegliarci nel disastro».

Senza tregua La pioggia rallenta, dà tregua? No, assolutamente.

 

la piena del fiume po a torino

Continua a infierire e sembra non voglia dare alcuna speranza. Si spacca la strada per Urbe, a Quiliano un altro tratto sprofonda nel torrente. A Ellera, alle spalle di Albisola, una frana investe la casa di due donne. Si salvano.

 

Dopo il Bormida, anche il rio Casazza a Borghetto Santo Spirito si aggiunge al nòvero dei corsi che hanno scavalcato gli argini. Quando arriviamo a Varazze, il Teiro ha assunto la forma di un demone infuriato, che porta giù gli alberi in un delirio di spuma fangosa. Ansia e preoccupazioni si estendono anche a Ponente. Succede quando le autorità francesi decidono di aprire la diga di Meches, aumentando drasticamente la portata del Roia. L' onda di piena arriva alla foce, a Ventimiglia, ed è un altro spettacolo da cuore in gola. Nella vicina Ospedaletti crollano due muri di contenimento, anche il sindaco Daniele Cimiotti è tra gli sfollati.

maltempo in liguriaMALTEMPO IN VAL MARTELLOsottopasso allagato a genova 1la piena del fiume po a torino 1

Ultimi Dagoreport

papa francesco fazzini tornielli

DAGOREPORT - LA CASA EDITRICE DELLA SANTA SEDE ANNUNCIA IN POMPA MAGNA CHE, A NOVEMBRE, USCIRA' "IL DIARIO PERSONALE DI PAPA FRANCESCO", LIBRO CURATO DAL CARDINALE ARGENTINO VICTOR MANUEL FERNANDEZ - DIETRO QUESTA OPERAZIONE, CHE HA IL SAPORE DI UN NUOVO “VATILEAKS” CON PARVENZA ISTITUZIONALE, CI SONO ANDREA TORNIELLI, DIRETTORE EDITORIALE DEL DICASTERO DELLA COMUNICAZIONE VATICANA, E LORENZO FAZZINI, RESPONSABILE DELLA CASA EDITRICE - PROPRIO FAZZINI HA RACCONTATO CHE IL CARDINALE FERNANDEZ AVEVA RICEVUTO DA FRANCESCO UNO SCATOLONE PIENO DI SUE VECCHIE AGENDE. PECCATO CHE IL PONTEFICE ARGENTINO NON TENESSE DIARI PERSONALI E DISTRUGGEVA TUTTA LA CORRISPONDENZA E LA DOCUMENTAZIONE IN ARRIVO, UNA VOLTA EVASA - ALLORA PERCHÉ IL LIBRO È STATO INTITOLATO "IL DIARIO PERSONALE", SE BERGOGLIO UN DIARIO NON LO AVEVA E MANCO LO VOLEVA? IL TUTTO PUZZA DI BIECA OPERAZIONE COMMERCIALE...

leonardo lorenzo mariani francesco macri'

DAGOREPORT – DIN-DON! SAREBBE GIÀ FINITA LA LUNA DI MIELE FRA IL PRESIDENTE DI LEONARDO, FRANCESCO MACRÍ, E L’AMMINISTRATORE DELEGATO LORENZO MARIANI – IL MOTIVO DELLA DISCORDIA TRA MACRÌ, SOLDATO ARETINO DI FDI IN QUOTA DONZELLI, INDICATO DA LOLLOBRIGIDA-CROSETTO, E MARIANI, SOSTENUTO DA FAZZOLARI, ALLA FINE È SEMPRE LO STESSO: IL POTERE DELLE DELEGHE - MARIANI NE DIEDE A MACRÌ UNA LUNGHISSIMA LISTA (RAPPORTI ISTITUZIONALI, LE FONDAZIONI, LA SOSTENIBILITÀ, LA SICUREZZA, LE FILIERE, ETC. ETC.), MA TUTTE GESTITE “CONGIUNTAMENTE CON IL CEO” - E MARIANI, A QUANTO PARE, NON GLI FA TOCCARE PALLA…

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…