castellucci benetton

MARIO GIORDANO ASCIUGA CON LA CARTAVETRATA IL PIANTO GRECO DEL GRUPPO BENETTON: “AVENDO INCASSATO APPENA 9,5 MILIARDI DI UTILI IN 15 ANNI DI CONCESSIONE AUTOSTRADALE, BISOGNA FARE ATTENZIONE A NON PERDERE NEANCHE UN CENTESIMO. ALTRIMENTI LE FUTURE GRIGLIATE POTREBBERO ESSERE A RISCHIO. ADESSO CHE FINALMENTE SONO ADDOLORATI, A QUATTRO GIORNI DALLA TRAGEDIA, I MANAGER DI AUTOSTRADE PROVERANNO A..."

MARIO GIORDANO

Mario Giordano per “la Verità”

 

E adesso basta con tutti questi attacchi ai Benetton: non lo sapete che «si preparano a fare ammenda»? Sono passati quattro giorni dal crollo di Genova e i signori di Treviso, digerita la grigliata di pesce a Cortina e i festeggiamenti del Ferragosto, ci mettono un attimo a inquadrare il problema: è stata una tragedia. Poi dicono che non sono perspicaci. I soliti attacchi populisti e giustizialisti.

 

mario giordano avvoltoi

Niente: invece loro sono lestissimi. Eccoli lì: appena quattro giorni dopo, vogliono «uscire dal bunker comunicativo» e addirittura «sono pronti a chiedere scusa». Mica corbezzole. Financo «chiedere scusa». Non è facile, sapete? Ricordate Fonzie di Happy Days? Ecco, ci sono parole che a volte proprio non ti escono di bocca. Invece loro in soli quattro giorni ce l'hanno fatta. Avrebbero potuto anche far prima, se non ci fossero stati i gamberoni da grigliare, ma vorrete mica criticarli per qualche ora di ritardo? Si tratta comunque di un'impresa eroica.

 

La riscossa comunicativa dei Benetton è stata annunciata ieri mattina, a suon di titoli, dai giornaloni nazionali, dove finalmente al quarto giorno di cronache della tragedia sono comparse le foto di Luciano: sul Corriere a pagina 5, sulla Stampa a pagina 7. Repubblica invece non ce l'ha fatta ancora, ma non si può avere tutto dalla vita, soprattutto quando si è compagni di consigli d'amministrazione. Ovviamente il nome dei Benetton viene tirato in ballo dai giornaloni solo per spiegare che è partita la riscossa comunicativa dei medesimi. E anche questo è un fatto straordinario: i giornali che non hanno mai parlato di Benetton, ora parlano della riscossa comunicativa dei Benetton.

 

giovanni castellucci

Se uno si fosse informato solo su quelle pagine oggi cascherebbe dal pero: ma che c'entrano i Benetton con la tragedia di Genova? Perché devono riscuotersi? Ma devono riscuotersi o riscuotere? In ogni caso, precisano gli articoli scodinzolanti come Oliviero Toscani, non bisogna criticare il silenzio che ha preceduto il grande sforzo comunicativo, perché «le parole sono importanti, ma anche il silenzio lo è». Del resto si sa che i Benetton sono abbonati al silenzio.

 

gilberto benetton

Da sempre comunicano pochissimo. Mai slogan ad effetto. Mai interviste. Mai titoli sui giornali. Anche Luciano, per dire, è sempre stato un campione di ritrosia, fin da quando compariva nudo sui manifesti della pubblicità.

 

Dopo l'antipasto sui giornali del mattino, la riscossa comunicativa si è poi completata nel pomeriggio, con la conferenza stampa dell'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci. Il quale con il volto (abbronzato) di circostanza ci ha tenuto a dirsi molto addolorato. Ha parlato di «vicinanza». Di «strazio». Di «partecipazione alla sofferenza». Il primo comunicato della società, nel giorno della tragedia, non aveva dato la medesima impressione, dal momento che usava il linguaggio della viabilità stradale senza neanche un riferimento alle vittime, ma che cosa volete farci?

 

autostrade benetton

Ognuno ha i suoi tempi di reazione. Anche il dolore, per dire, non è che ti viene subito.

Ogni tanto è a scoppio ritardato. Pure il fatto che, prima di addolorarsi, le Autostrade abbiano fatto pagare il pedaggio a tutti, persino alle ambulanze, è normale no? E anche quell' altra decisione di chiedere comunque tutti i soldi previsti dalla concessione, fino all'ultimo centesimo: vorrete mica accusarli di insensibilità? Del resto, prima di addolorarsi, uno deve pensare a sistemare i suoi conti, non vi pare?

 

giovanni castellucci

Avendo incassato appena 9,5 miliardi di utili in 15 anni di concessione autostradale , bisogna fare attenzione a non perdere neanche un centesimo. Altrimenti le future grigliate potrebbero essere a rischio. Qualche giornalista, durante le conferenza stampa, ha chiesto come mai il dolore sia scoppiato proprio adesso.

 

E Castellucci ha spiegato che è stato per «rispetto». Come avevamo fatto a non capirlo?

Toscani autostrade benetton

Per rispetto, è ovvio. Prima le Autostrade hanno «avuto la sensibilità di aspettare» perché c' era l' emergenza. Si capisce, no? Anche quando muore il padre di un tuo amico, per dire, non è che tu ti precipiti a chiamare subito. Devi «avere la sensibilità di aspettare che passi la fase dell'emergenza», poi magari gli mandi un sms per ricordargli le scadenze delle rate del mutuo. Poi gli ricordi i versamenti Tarsu.

 

Poi alla fine, se proprio devi, organizzi una conferenza stampa. Magari proprio nel giorno del lutto e dei funerali. Anche questa, la conferenza stampa nel giorno del lutto e dei funerali, è una bella prova di «sensibilità», non vi pare?

 

Comunque adesso che finalmente sono addolorati, a quattro giorni dalla tragedia, i manager di Autostrade sono pronti a mettersi a disposizione del Paese. Con sacrificio.

gilberto benetton

Con generosità. Per esempio: daranno un sostegno alle famiglie delle vittime. Lo giuro: un sostegno economico. Pensate un po'. E anche un aiuto agli sfollati. Non chiederanno loro, per dire, il pedaggio per trasferirsi in una casa in affitto, macché: proveranno a dare una mano. Voi capite che slancio di amor patrio? Anziché ritirarsi in quel di Treviso, nel silenzio, o a Cortina per un' altra grigliata, con Oliviero Toscani a fare la danza del ventre nelle feste di famiglia, niente: si spingono fino a dare un aiuto alle vittime.

 

Non è fantastico? Lo so, i soliti populisti, demagoghi, nemici del progresso e delle foto United Colors diranno che tutto ciò non è dovuto a uno slancio di generosità ma è previsto nell'accordo di concessione (articolo 6 ter: la concessionaria si assume la responsabilità per i danni a persone e cose), ma voi non fateci caso.

Benetton fiumicino

 

Se volete essere accolti nei salotti buoni dovete dire che questa è una grande prova di serietà e responsabilità aziendale. Quasi commovente. (Nota per il redattore del giornalone unico: per rafforzare il concetto si prega di utilizzare in grande evidenza la foto dell' amministratore delegato di Autostrade per l' Italia Giovanni Castellucci in posa addolorata ai funerali).

 

Ah, dimenticavo: ovviamente Autostrade per l'Italia è pronta anche a ricostruire il ponte. Ci metteranno 8 mesi soltanto, sono pronti a partire anche lunedì. Dovranno tirare giù qualche altra casa, ma tranquilli: non la faranno pagare agli inquilini, macché. Risarciranno loro. Per i lavori, nessun problema di appalti: saranno affidati alle aziende del gruppo, così si fa prima. E ci si guadagna pure qualche euro. Ma non si fanno questione di soldi, quando si è davvero addolorati, come spiega bene l'amministratore delegato.

fratelli benetton

 

Il quale, ovviamente, si guarda bene dal pensare alle dimissioni, anzi scandisce bene che non si assume nessuna responsabilità. Del resto il ponte mica l'ha costruito lui, no?

Ci manca solo che adesso le Autostrade chieda i danni agli eredi dell'ingegner Riccardo Morandi. Forse ci penseranno. Adesso, però, è tempo di «aiutare chi ha bisogno». E siccome quando si aiuta parlare di cifre è «roba arida», come spiega Castellucci, e le Autostrade hanno dimostrato in queste ore che aride non lo sono mai state, ecco fatto il conto del tutto: 500 milioni di euro.

 

funerali per le vittime del crollo del ponte a genova 7

Tanti soldi? Forse. Ma sempre la metà degli utili incassati in un annoComunque, adesso non si parla di soldi. Di quello, al massimo si parlava mentre il ponte veniva giù. Adesso si parla di dolore. United Dolors of Benetton. E forse proprio perché sono così addolorati, fra uno strazio postumo e l' altro, i signori di Treviso hanno pensato bene di ricostruirsi uno pool di professionisti che solo a nominarli già se n' è andato lo stipendio annuale di una decina di operai: lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners sul piano legale, con l'aggiunta dell' ex ministro Paola Severino, esperta in questioni giuridiche, il comunicatore Paolo Comin, professionista indiscusso, con lo studio di pr più noto di Genova, Barabino & Partners, e speriamo di non avere dimenticato nessuno.

funerali per le vittime del crollo del ponte a genova 5

 

Alcune riunioni di questo gruppo di lavoro potrebbero arrivare a costare quasi quanto la ricostruzione del ponte, ma che ci volete fare? Mostrarsi addolorati va bene, fare ammenda pure, uscire dal bunker comunicativo, figuriamoci. A patto che poi a pagare sia qualcun altro. Mica i Benetton. Loro, a quattro giorni dalla tragedia, già hanno speso il loro dolore. Non vorrete mica fargli spendere anche dei soldi?

funerali per le vittime del crollo del ponte a genova 3le macerie dopo il crollo del ponte morandi a genovail ponte morandi a genovail crollo del ponte di genova i lavori di soccorsiil crollo del ponte di genova i lavori di soccorsi il presidente mattarella sul luogo del crollo del ponte di genova vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genova funerali per le vittime del crollo del ponte a genova 2vigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genova

 

ponte morandi a genova

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…