brescia movida

MEGLIO UN COPRIFUOCO OGGI CHE UN LOCKDOWN DOMANI - L’ACCUSA DI “BLITZ”: “L’APERITIVO, LA CENA FUORI E LA BIRRETTA DI GRUPPO NON SONO DIRITTI INALIENABILI. TANTO MENO LIBERTÀ INCOMPRIMIBILI. BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI DIRE CHE NON C’È SPAZIO ORA PER IL DIVERTIMENTO E LO SVAGO. DOVE SONO ORA QUELLI CHE QUEST’ESTATE DICEVANO CON SUPPONENZA CHE ERA FINITA L’EPIDEMIA?”

Alessandro Camilli per https://www.blitzquotidiano.it/

 

movida roma

Meglio un coprifuoco oggi che un lockdown domani. Ma non è solo un’opinione, è un fatto. E poi c’è poco da “opinare”: al coprifuoco sono in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Repubblica Ceca che tutte non stanno su Marte ma alle porte di casa nostra.

 

COPRIFUOCO VUOL DIRE STARE A CASA LA SERA. NON E’ LOCKDOWN

Coprifuoco alle 22 è l’ipotesi che oggi affacciano i giornali che raccontano di indiscrezioni. Che sia alla 22 o alle 23 o alle 24, il coprifuoco che arriva andrebbe accompagnato da una operazione coraggio e verità. Coraggio e verità nel dire esplicitamente da parte del governo nazionale, dei governi della Regioni, da parte delle forze politiche e sociali di governo e di opposizione che è cosa buona e giusta rinunciare al non essenziale per salvare l’essenziale.

MOVIDA A PONTE MILVIO

 

L’aperitivo, la cena fuori, la birretta di gruppo, lo stare insieme in strada o in pubblici locali non sono cose demoniache, non sono peccati. Ma, qui e ora, non sono l’essenziale, Tanto meno sono diritti inalienabili. Tanto meno libertà incomprimibili. Qui e ora va detto e fatto quel che colpevolmente non si è avuto il coraggio di dire e fare con verità questa estate: assumersi la responsabilità di comunicare che quest’anno non si balla, non si fa gruppo, ci si diverte meno, molto meno. Avere il coraggio di dire che non c’è luogo a questo tempo per il divertimento e lo svago.

 

MOVIDA IN COSTA AZZURRA

Avere il coraggio della verità: settimane restando a casa la sera al tempo della pandemia non è sacrificio, è consapevole, intelligente, doverosa scelta. Nell’interesse non del governo ma nel proprio interesse la sera a casa. Non ce lo ordinerà il governo o il prefetto o il vigile o il carabiniere ma il dottore. Non dovrebbe nella nostra testa essere il ministro o il Decreto a toglierci qualcosa ma dovremmo essere noi a toglierci dalla situazione pericolosa. E’ la pandemia che co toglie e noi dovremmo essere consapevoli e capaci di toglierci dalla pandemia.

 

BAR, RISTORANTI, PUB, PALESTRE, SPORT…CHIUSI E RISARCITI

coronavirus movida 2

Bar, ristoranti, pub palestre, centri sportivi, forse anche parrucchieri di fatto semi chiusi o chiusi del tutto per le prossime settimane. E risarciti con pubblico denaro per il danno che subiranno. Va fatto e vale la pena per salvare l’essenziale, ciò che davvero è diritto e, se consentito dirlo, anche dovere: il lavoro, gli ospedali, la salute pubblica e la scuola. Tutto il resto viene dopo, vale meno. Anche in termini economici. Governo e società civile devono avere il coraggio della scelta, il coraggio della verità su ciò che è essenziale e ha diritti che il non essenziale non ha.

 

SEI MESI (ALMENO) AVVELENATI

coronavirus movida 1

La pandemia, il contagio, la malattia, Covid 19 ci hanno già assicurato almeno sei mesi avvelenati, i prossimi sei mesi. Non è una previsione, è una conseguenza materiale dell’oggi, di ciò che già oggi c’è. Velocità e dimensioni del contagio sono già oggi tali che un contenimento e frenata potrebbero cominciare forse tra un paio di mesi per riportarci a quote accettabili e governabili non prima di marzo.

 

RICORDATE QUELLI CHE…ERA FINITA?

Altri, almeno, sei mesi avvelenati. Vissuti con il veleno delle limitazioni, rinunce, scelte, disagi, contagi, ammalati, ricoverati, morti. Col veleno dell’ansia, del timore. Col veleno di una vita sociale amputata, col veleno che corrode economie pubbliche e private.

 

vigili a fontana di treni 3

Dove sono ora quelli che quest’estate dicevano con supponenza che era finita l’epidemia? Non solo e non tanto un po’ (anche troppi) di personaggi più o meno famosi che trovavano intollerabile la loro vita potesse essere turbata da plebee incombenze quali una pandemia. Non solo personaggi più o meno famosi che rinverdivano popolarità ricorrendo al “diciamolo strano”. E neanche tanto e solo medici (non tanti) da talk show contro corrente che constatavano la morte in corsia di coronavirus.

 

Questi erano quelli dello show della “Pandemia finita”. Poi c’era, c’è stato il vasto pubblico. Milioni. Quanti ciascuno di noi ha ascoltato tra i suoi amici, conoscenti e parenti mentre dicevano: è finita? Quanti? Una enormità. Forse qualcuno di noi ha ascoltato anche se stesso dirselo. E tantissimi se lo dicevano e ce lo dicevano e ce lo dicevamo mentre mai, mai, mai è apparso il numero zero nella casella contagi giornalieri.

 

coronavirus movida 3

Eppure quel numero zero ce lo siamo inventati in parecchi, abbiamo in tanti vissuto come se quel numero zero fosse apparso mentre mai, mai, mai è apparso. Ricordate quelli che…era finita? Ricordateli, non per punirli di chissà cosa o per rinfacciare loro l’errore, anzi più che errore, l’inganno. Ricordateli, ricordiamoci di loro, ricordiamoci di noi stessi per non starli, non starci più a sentire quando inventiamo una realtà che non c’è perché quella che c’è è trfoppo tosta e scomoda per affrontarla.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...