rackete coronavirus

METODO CAPUOZZO (TONI): “IL MINISTRO DELLA SANITÀ SPERANZA, CHE SI È VISTO CON IL SUO OMOLOGO TEDESCO, GLI HA CHIESTO SE QUALCUNO TRA GLI 80MILA CASI DI INFLUENZA IN GERMANIA È SOSPETTO O MENO? E GLI HA DOMANDATO SE SI SONO PERMESSI IL LUSSO DI NON CHIUDERE BOTTEGA, MENTRE NOI CI SPARAVAMO SUI PIEDI, CON IL PREMIER IN MAGLIONCINO NELLA PROTEZIONE CIVILE E IL GOVERNATORE DI LOMBARDIA CON MASCHERINA. FORSE LO FARÀ CAROLE RACKETE QUESTA DOMANDA AL SUO GOVERNO…”

Michele Di Lollo per il Giornale

toni capuozzo

In questi giorni di delirio da coronavirus, di psicosi e di accuse reciproche tra i palazzi del potere, è utile leggere. È utile anche riflettere su questi assalti a casematte inespugnabili costruite a colpi di paura e con il sacrificio di molti.

 

 

In questi giorni qui, insomma, fa compagnia e dà sicurezza il diario quotidiano che il giornalista Toni Capuozzo scrive su Facebook.

 

ROBERTO SPERANZA CORONAVIRUS

“Non siamo soli”, spiega Capuozzo. Anche la Repubblica di San Marino è messa male: un contagiato. È vero ha 88 anni ed è ricoverato a Rimini. Non so quale sia il governo di San Marino, quali siano i media, come stiano a mascherine e come vadano a percentuali, ma adesso tocca a loro. E noi?“Non so perché, ma mi sento sollevato. Non ho mai provato paura, solo preoccupazione per i miei cari e per il mio Paese, ma mi sento come se fosse finito o stesse finendo un incubo. Con chi dovrei prendermela, se davvero è stato più psico che dramma? Forse con il destino cinico a baro? Mi restano, come un retrogusto amaro dopo una sbornia, alcune convinzioni e alcune domande”.

 

coronavirus

Il giornalista le stila una dietro l’altra. La prima: la sottovalutazione quando invece di prepararsi ci spiegavano che il problema è il razzismo. Siamo sorpresi quando arriva il contagio. E credevamo, vantandocene, di essere stati i più furbi di tutti, bloccando i voli dalla Cina e finendo per non sapere chi e come tornava dalla Cina, italiano o cinese che fosse. E controllando con i termometri, quando poi scopriamo il paziente zero può essere asintomatico, a 36 gradi.

 

Allarme generale, l’Italia chiude per tutto (lutto no, muoiono solo poveri vecchi….che pena). Contrordine compagni, era poco più di un’influenza. Milano riparte. Il ritorno alla normalità è anche ritorno alla politica: Salvini che chiede governo di unità nazionale, Renzi anche, ma dopo, Conte che risponde: sono io il governo di unità nazionale.

 

panico da coronavirus 4

Restano alcune domande per ogni punto, risalendo all’indietro: non abbiamo nessuna prova che con un governo Salvini/Meloni o Renzi con chiunque altro sarebbe andata diversamente. L’unica cosa certa è che il virus per molti parlamentari, e specie quelli con sondaggi disastrosi, sono le elezioni. Ho il ricordo del terremoto in Friuli: tutti i partiti sospesero le guerre, come con le Olimpiadi greche. Non era meglio se parlavate di unità prima, al primo sentore che il contagio sarebbe arrivato? Impreparati, tutti, anche in questo.

 

Altro punto. Ma se il pandemonio di stampa e tivù è il responsabile della psicosi dei giorni scorsi e abbiamo fatto male a credergli, perché dovremmo credergli adesso che fanno retromarcia? Pentimento o velina? “Calma ragazzi”, scrive Capuozzo. “Ma ci dovete ancora spiegare perché chiudono chiese e scuole e non uffici, e i bar dopo le 18. È un virus mattutino, pomeridiano, serale, notturno, non lavorativo, feriale?”, sottolinea con ironia. “Va bene, siamo i più contagiati al mondo solo perché facciamo più controlli. Ma com’è che quando i controlli li fanno, dalla Nigeria all’Olanda, i primi contagiati sono italiani? Va bene, è solo sfortuna, o il virus è razzista. O gli altri non dicono il vero, sovranisti tedeschi e francesi, avvolti dalla bandiera blu europea”.

panico da coronavirus 5

 

Solo ieri Capuozzo si era lasciato andare a una riflessione sull’impennata di influenze stagionali in Germania. Si era chiesto: “Il ministro della Sanità, che si è visto con il suo omologo tedesco, gli ha chiesto se qualcuno tra gli ottantamila casi di influenza in Germania è sospetto o meno? E chiedere se per caso si sono permessi il lusso di non chiudere bottega, mentre noi ci sparavamo sui piedi, con il premier in maglioncino nella protezione civile, il tutto chiuso, e il governatore di Lombardia con mascherina, e le disdette del turismo e tutto il resto?”

carola rackete

 

Ah, non glielo ha chiesto, gli ha spiegato come funziona il modello italiano di record dei contagi. Poi l’affondo finale. Forse la farà Carole Rackete, questa domanda al suo governo, meno irrispettosa e meno coraggiosa di quelle che hanno fatto a lei i media italiani. "In fondo non si tratta di speronare i blindati delle Sturmtruppen. Solo una domanda sulla transparenz, come si dice in tedesco".

TONI CAPUOZZO

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)