medico coronavirus mascherina

LE MISURE DI CONTENIMENTO VERRANNO PROBABILMENTE PROROGATE FINO AL 3 MAGGIO MA LE PRIME RIAPERTURE PER LE AZIENDE SI AVRANNO DOPO PASQUA SOPRATTUTTO NEI CANTIERI EDILI, NELLE FILIERE DELL'AGROALIMENTARE, FARMACEUTICA E SANITÀ - E QUESTA VOLTA, GRAZIE ALLA CABINA DI REGIA TRA GOVERNO E REGIONI, NESSUNO ANDRÀ IN ORDINE SPARSO…

Alberto Gentili per “il Messaggero”

 

mascherine

Gli italiani conosceranno venerdì o sabato, alla vigilia di Pasqua, il loro destino. Sarà in quei giorni che il governo deciderà - d'intesa con le Regioni e le parti sociali grazie alla nuova cabina di regia che sta partendo nonostante la contrarietà dei 5Stelle - se e come prolungare le misure di contenimento. «Ogni decisione sarà presa sempre in base all'andamento dell'epidemia e in ragione delle analisi e dei pareri degli scienziati», spiegano a palazzo Chigi, «ma il come e il quando sarà stabilito dal governo».

 

PASTI CALDI E MASCHERINE PER I SENZA TETTO A MILANO

Precisazione doverosa, dopo il cortocircuito di venerdì con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli che aveva parlato di stretta prolungata fino al 16 maggio. Salvo poi correggersi. Giuseppe Conte è determinato ad andare avanti con la strategia del step by step. Un Dpcm alla volta, come ha fatto finora, della durata di 14 giorni. Tanto quanto è lunga l'incubazione del coronavirus. Ma è possibile - se non probabile - che il prossimo provvedimento, visto che si stanno avvicinando i ponti del 25 aprile e del 1 maggio che potrebbero provocare un moto incontrollato (e incontrollabile) di spostamenti e assembramenti, possa avere una durata più lunga, arrivando al 3 maggio.

 

«RIAPERTURA GRADUALE»

Di certo, c'è che Conte e il Pd - anche per il pressing di Matteo Renzi - vogliono mettere nero su bianco nei prossimi giorni un Piano per la riapertura graduale del Paese. Per non farsi trovare impreparati. Per dare agli italiani un po' di speranza e indicare una luce in fondo al tunnel della clausura, che ormai va avanti dal 9 marzo.

 

mascherina

E per evitare che i passi verso un graduale allentamento della stretta, inneschino la confusione che ha accompagnato da febbraio in poi l'adozione delle misure di contenimento e nuovi ruvidi contrasti con le Regioni. «Questa volta, grazie alla cabina di regia tra governo e Regioni, nessuno andrà in ordine sparso», spiegano a palazzo Chigi, «e ciò non dovrà avvenire neppure per i test sierologici, che dovranno essere uguali in tutto il Paese per evitare valutazioni distorte a causa della disomogeneità delle rilevazioni».

 

VIRUS IMPREVEDIBILE

Com'è avvenuto finora, ogni passo del Piano sarà valutato e deciso in ragione dell'andamento dell'epidemia, così come chiede il ministro della Salute Roberto Speranza. E nel rispetto delle parole d'ordine di «gradualità e prudenza» adottate da Conte.

«Il problema però è che il contagio, come dimostrano anche i dati odierni, non scende rapidamente come avevamo sperato», spiega una fonte di rango che segue il dossier, «il virus sta avendo un andamento meno prevedibile di quanto si pensasse.

 

mascherine

In più, come dice il commissario straordinario Arcuri, «c'è troppa gente in giro»: in Lombardia e in altre Regioni ad alta criticità sono tornati a crescere gli spostamenti ingiustificati. E' presto perciò per dire se e come ci sarà un allentamento della stretta dopo Pasqua». «Questo avverrà solo se calano i contagi», sostiene il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri. E il responsabile dei rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, afferma: «Le modalità di ripartenza saranno lente, lentissime, graduali, in sicurezza, rigorose». La prova che «prudenza» resta il leitmotiv del governo.

 

Gualtieri Conte

Con ogni probabilità l'allentamento progressivo delle misure di contenimento avverrà in modo scaglionato Regione per Regione. E per fasce di età, lasciando a casa le persone più anziane e dunque più a rischio-contagio. Soprattutto, il governo - anche sotto la spinta di Confindustria, dei ministri Roberto Gualtieri (Economia), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) del Pd e di Renzi - sta valutando un approccio diverso le imprese. Così già dopo Pasqua, probabilmente, verrà concessa una ripresa delle attività legate ai cantieri edili e alle filiere dell'agroalimentare, farmaceutica e sanità.

 

ANCORA A CASA

stefano patuanelli foto di bacco (2)

Molto diverso il discorso per il ritorno alla normalità per i cittadini. Il percorso che attende gli italiani sarà ancora lungo. La fase 2, quella che Conte ha chiamato di «convivenza con il virus», arriverà a maggio. Se non più tardi. E anche quando scatterà l'allentamento delle misure di contenimento, sarà obbligatorio uscire da casa indossando mascherine e guanti. Come obbligatoria resterà la distanza di sicurezza tra estranei e perfino i contatti con amici e parenti dovranno avvenire «con molta attenzione».

 

Soltanto quando l'indice RO (numero di contagi per ogni positivo) scenderà allo 0,5 (ora è all'1,1-1,0) sarà ipotizzabile programmare la riapertura di negozi, bar, ristoranti. Per tornare allo stadio, in discoteca, o per partecipare a eventi e congressi, invece si dovrà attendere un RO pari a zero. Insomma, la fine dell'epidemia. E nessuno azzarda previsioni su quando avverrà.

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