camilla canepa

UNA MORTE CHE SI POTEVA EVITARE  - LA “PIASTRINOPENIA”, LA MALATTIA DI CAMILLA CANEPA, LA 18ENNE MORTA DOPO IL VACCINO ASTRAZENECA, NON ERA INDICATA SULLA SCHEDA ANAMNESTICA CONSEGNATA AL MEDICO VACCINATORE: È STATA OMESSA? O LEI NON NE ERA A CONOSCENZA? – MA È QUATTRO GIORNI DOPO CHE SI INNESCA UN ALTRO FATTORE CHE POTREBBE AVER AVUTO UN RUOLO ANCORA PIÙ GRAVE NELLA CATENA DI INTERAZIONI CHE HANNO PORTATO AL DECESSO…

Erika Dellacasa e Gianni Santucci per "Il Corriere della Sera"

 

CAMILLA CANEPA

«Non era preoccupata», raccontano gli amici, ed è quel che hanno riferito anche i genitori. E allora si può tornare al 25 maggio, quando Camilla Canepa, 18 anni, si mette in coda con altri ragazzi all'ingresso dei vecchi uffici comunali di Sestri Levante, facciata ocra e decorazioni a mattoncini, poche centinaia di metri da casa sua. Ha in mano un foglio: la «scheda anamnestica», che sarà un tassello decisivo nelle indagini sulla sua morte. La ragazza consegna il questionario in cui bisogna dichiarare il proprio stato di salute, e che viene valutato dal medico prima del vaccino contro il Covid-19, in questo caso AstraZeneca.

 

vaccino astrazeneca

La ragazza ha una malattia autoimmune che implica un basso livello di piastrine nel sangue, con certezza un fattore di rischio da tener presente prima della vaccinazione. La «piastrinopenia» (nome della patologia) nella «scheda anamnestica» di Camilla, recuperata ieri dai carabinieri del Nas, non è però indicata. È stata omessa? O lei non ne era a conoscenza? L'elemento forse più critico, in questa storia, va però oltre queste domande: l'altro evento che potrebbe aver avuto un ruolo ancor più grave nella catena di interazioni che hanno portato al decesso, accade quattro giorni dopo.

vaccino ragazzi

 

Camilla, ragazza atletica, pallavolista, solare, impegnata nel preparare l'esame di maturità, da qualche tempo ha anche un altro piccolo problema medico, una cisti. Si potrebbe curare tra qualche mese, ma invece il 29 maggio la ragazza comincia la terapia con due farmaci: «Progynova» (ormoni) e «Dufaston» (estrogeni). Entrambe le medicine, spiega una fonte sanitaria molto vicina alla vicenda, comportano un «rischio trombotico», la possibilità che entri in circolazione un trombo: che sarà poi la causa del decesso di Camilla, due giorni fa, 10 giugno, 16 giorni dopo l'«Open day» per il vaccino.

 

 

vaccino astrazeneca

L'inchiesta della Procura di Genova, coordinata dal procuratore Francesco Pinto cercherà di comprendere quale sia stato il nesso di causa in questa sequenza di interazioni: malattia del sangue pregressa, vaccino, successiva assunzione di farmaci «a rischio» (un quadro nel quale andrà definito anche il ruolo dei singoli medici, compreso quello del professionista che ha prescritto le medicine alla ragazza a ridosso della vaccinazione). Un paio di giorni dopo aver preso quei farmaci, Camilla inizia ad avere malesseri. Un forte mal di testa. La luce forte le dà fastidio agli occhi. Il 3 giugno va in Pronto soccorso, a Lavagna. Le fanno le analisi del sangue e una Tac.

 

vaccino ragazzi 2

A quel punto i medici, stando a quanto risulta dai primi accertamenti, hanno un quadro definito negli elementi di base: Camilla ha fatto il vaccino, ha quella malattia, ha preso quelle medicine. La tengono per un'intera notte in osservazione. La dimettono il 4 giugno, dopo «remissione dei sintomi». Il giorno dopo peggiora di nuovo e alle 23.58 del 5 giugno entra in Pronto soccorso, portata da un'ambulanza, al policlinico «San Martino» di Genova.

 

A quel punto ha un coagulo del sangue che le ostruisce una vena. Rientrano i primari. Primo intervento d'urgenza, complicatissimo, «riuscito». L'ostruzione viene rimossa. Ma poi i neurochirurghi devono provare a gestire l'emorragia cerebrale. Altre ore in sala

operatoria. La terapia intensiva. Giorni di attesa. «Abbiamo fatto l'impossibile».

vaccino astrazeneca

 

I genitori della ragazza, Roberto e Barbara, con l'altra figlia Beatrice, vengono «ospitati» in ospedale, assistiti da psicologi richiesti dal direttore Salvatore Giuffrida quando il quadro clinico diventa più nero. Ore drammatiche: 8 giugno, dal Savonese arriva un'altra donna, 34 anni, sintomi analoghi a quelli di Camilla, da poco vaccinata con AstraZeneca. L'«angiotac» è negativa, la ragazza parla e si muove, all'apparenza tranquilla, ma il «San Martino» è un ospedale di ricerca sulle neuroscienze e i medici notano qualcosa che non li convince negli esami del sangue.

 

vaccino astrazeneca 2

Ricoverano la donna in terapia intensiva, 4 ore e mezza dopo anche lei ha un trombo. Viene operata d'urgenza e oggi respira in autonomia. È salva (con tutte le cautele del caso). Sono due storie molto vicine, che si incrociano: i tempi di intervento e l'eccellenza di un ospedale fanno la differenza. La donna arrivata dopo è in vita; Camilla non ce l'ha fatta. I suoi organi hanno salvato altre persone. «Abbiamo acconsentito alla donazione perché è quel che lei avrebbe voluto», hanno detto i genitori.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...