body builder

MUSCOLI, PORCELLONI E SFRUTTATORI – UN’INCHIESTA DEL “WASHINGTON POST” HA SVELATO IL GIRO DI MOLESTIE, ABUSI E PORNOGRAFIA CHE STA DIETRO ALLE CARRIERE DELLE BODY BUILDER STATUNITENSI – SPESSO PER GAREGGIARE LE ATLETE SONO COSTRETTE A FARSI FOTOGRATATE NUDE E LE IMMAGINI VENGONO VENDUTE A SITI SPECIALIZZATI… 

Estratto dell’articolo di Flavio Pompetti per “Il Messaggero”

 

Ava Cowan

Bicipiti e deltoidi ipertrofici, tesi fino allo spasimo. Pettorali e addominali potenti, che esplodono da bikini formato francobollo. Glutei e sartori gonfiati come camere d'aria di un pallone. La pelle ambrata da autoabbronzanti e coperta da oli che la trasformano in una superficie riflettente.

 

Le donne che praticano lo sport del body building si sottopongono a centinaia di ore di palestra e a diete ferree per scolpire il corpo e renderlo competitivo sul palco dei tanti concorsi annuali ai quali partecipano. […]

 

Ma dietro di loro, e spesso a loro insaputa, c'è una selva di uomini determinati a inseguire ben altri traguardi. Istigatori, ricattatori, maestri nello scoprire le debolezze e sfruttarle a loro vantaggio. Per portare una di loro a letto, o costringerla a prestazioni sessuali improvvisate e umilianti. Molto più spesso per convincerle a posare, nude o seminude, per servizi fotografici che poi diventano materiale pornografico da esibire e offrire in vendita su siti specializzati, e il cui commercio genera profitto per i soli maschi che tengono le fila dell'intera organizzazione.

 

Ava Cowan

IL REPORTAGE

Il quotidiano statunitense Washington Post ha pubblicato un'inchiesta approfondita nel mondo dei muscoli e dei corpi sessualizzati che sta dietro lo sport e ha raccolto decine di testimonianze dalle atlete che hanno fatto parte in passato della carovana. […]

 

Gli investigatori del giornale hanno trovato che su un campione di 200 atlete, un terzo almeno è stato ritratto in sessioni fotografiche in bikini, mentre un quarto ha posato senza veli. Le immagini circolano su siti web a pagamento, di frequente abbinate ad altre più esplicitamente sessuali che ritraggono pornoattrici e pornoattori. Nessuna delle donne intervistate ha mai visto un centesimo di questi soldi, anche nei rari casi in cui qualcuna tra loro ha acconsentito alla pubblicazione delle foto.

 

J.M. Manion

L'indagine ha al suo centro la figura di J.M. Manion, figlio di un atleta di body building, e creatore dell'agenzia più influente nel panorama dello sport competitivo femminile. Sotto il suo nome nel tempo sono stati registrati anche i siti Erotic Fitness, Alluring Fitness, Fitness Diva, in un crescendo di sfruttamento delle immagini delle donne che sono passate per le file dell'organizzazione.

 

I CASI

Ava Cowan è stata una delle poche a ribellarsi, dopo che un avvocato le aveva detto che firmare il contratto che Marion le aveva proposto equivaleva a vendergli il suo corpo. L'atleta denunciò la corruzione che permetteva all'agente di dominare il mercato, e per questo fu bandita per quattro anni da sponsor e organizzatori.

 

Jenn Gates

Jenn Gates si è ritirata nel 2011, tre anni dopo aver vinto il titolo di Olympia, e dopo essersi rifiutata di posare nuda per delle foto richieste da J.M. Ha scoperto solo tramite gli investigatori del Post che le sue immagini in minibikini giravano sul web a pagamento, accanto a quelle di pornoattori.

 

Mandy Henderson ha ceduto alla richiesta di foto di nudo, perché si era resa conto che era l'unico modo di guadagnare, tramite l'intercessione del potente Marion, la tessera da professionista che garantisce borse più cospicue per i vincitori dei concorsi. Quando ha protestato con il manager per la lunga attesa della tessera, le è stato risposto: «Ma tu non sei ancora passata dalla mia camera da letto».

 

Mandy Henderson

Un ricatto frequente soprattutto per le sportive che ambiscono alla vittoria dell'Olympia, il cui premio vale 60.000 dollari (contro i 650.000 a disposizione di Mister Muscolo, nella stessa competizione). La richiesta di un costume da bagno aderente per le donne, a partire dal 2010, si è trasformata nell'obbligo del bikini. È da allora che lo sfruttamento sessuale è cresciuto in modo esponenziale.

Jenn Gates Jenn Gates Mandy HendersonJenn Gates Jenn Gates Ava Cowan J.M. Manion J.M. ManionAva Cowan

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