universita' di cambridge censura autocensura

NO AL BAVAGLIO DEL POLITICAMENTE CORRETTO - L'UNIVERSITÀ DI CAMBRIDGE BOCCIA L'IPOTESI DI INTRODURRE, FRA LE NUOVE LINEE GUIDA, LA RICHIESTA DI ESTERNARE OPINIONI "RISPETTOSE" - LA RAGIONE? IL CONCETTO DI "RISPETTO" PUÒ ESSERE UNA MORDACCHIA ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE. MEGLIO PROMUOVERE LA "TOLLERANZA" DELLE ALTRUI: "E' NOSTRO DOVERE TOLLERARE LE OPINIONI ANCHE SE SONO OFFENSIVE, SENZA CHIEDERE DI CENSURARLE"

Gaia Cesare per "il Giornale"

 

UNIVERSITA' DI CAMBRIDGE

Aretha Franklin di rispetto ne chiedeva almeno un po', just a little bit. L' Università di Cambridge preferisce «la tolleranza». L' Ateneo britannico ha bocciato l' ipotesi di introdurre, fra le sue nuove linee guida, la richiesta di esternare opinioni «rispettose». La ragione? Il concetto di «rispetto» rischia di limitare la libertà di espressione. Meglio parlare e promuovere la «tolleranza» delle idee e delle identità altrui, è la decisione presa dalla Regent House, l' organismo di governo dell' Università più blasonata al mondo, che ha pubblicato mercoledì i contenuti della sua nuova politica interna sulla libertà di pensiero.

 

politicamente corretto

Dopo un lungo dibattito, a prevalere a larga maggioranza - con l' 86,9% dei voti dei tremila componenti del direttivo - sono state le motivazioni di quegli accademici come il filosofo Arif Ahmed, che hanno sostenuto, tramite un emendamento, un principio base: la libertà di espressione deve muoversi senza «paura di intolleranza».

 

Il rispetto no, meglio non scomodarlo perché rischia di essere troppo limitante, sia per i docenti che per gli ospiti dell' università, entrambi tenuti a seguire un codice nelle proprie esternazioni pubbliche. «È nostro dovere tollerare i colleghi anche quando dicono cose che consideriamo sciocche - ha spiegato il professor Ross Anderson - Quando riteniamo che le loro opinioni siano offensive dovremmo farlo notare educatamente. Non dovremmo correre dal vicerettore chiedendogli di censurarli».

universita' di cambridge 2

 

Docente di Ingegneria e strenuo difensore della libertà accademica, Anderson appena qualche settimana fa aveva denunciato dalle pagine del Times: «Molte persone sentono di vivere in un' atmosfera da caccia alle streghe, una sorta di versione accademica di Salem nel XVII secolo o nell' era maccartista». Il politically correct va bene - è il senso - ma non fino agli estremi dell' autocensura che con la parola «rispetto» rischia di inglobare troppo e concedere troppo poco al libero pensiero.

 

politicamente corretto

Ecco il passaggio cruciale, dopo la doverosa e sacrosanta premessa con la quale l' ateneo si impegna a difesa delle idee e contro la censura: «Nell' esercizio del loro diritto alla libertà di espressione, l' Università si aspetta che il proprio personale, studenti e visitatori siano tolleranti nei confronti delle diverse opinioni degli altri, in linea con il valore fondamentale dell' Università della libertà di espressione», recita il testo approvato il 9 dicembre. E ancora, sempre a rimarcare il concetto di tolleranza: «L' Università promuove un ambiente in cui tutto il suo personale e gli studenti possano sentirsi in grado di mettere in discussione e testare il sapere ricevuto ed esprimere nuove idee e opinioni controverse o impopolari all' interno della legge, senza timore di intolleranza o discriminazione».

 

universita' di cambridge

Soddisfatto dell' esito del voto, il vicerettore Stephen Toope ha definito la decisione «una enfatica riaffermazione della libertà di espressione nella nostra università». Un trionfo del free speech, contro i limiti e la censura al quale viene ormai troppo spesso sottoposto in nome di un principio sacrosante ma a tratti limitante: il «rispetto» delle opinioni o della identità di qualsivoglia minoranza. «La dichiarazione chiarisce anche - ha aggiunto orgoglioso Toope - che è inaccettabile censurare o disinvitare oratori le cui opinioni sono lecite ma possono essere viste come controverse».

politicamente corretto

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!