coronavirus economia mercati

OK, L’EPIDEMIA È AL PLATEAU. MA CHE VUOL DIRE? CHE CI SI ASPETTA IL CALO DEI POSITIVI AL VIRUS MA PROBABILMENTE QUESTA SARÀ UN'EPIDEMIA A CICLI - QUINDI CI SARANNO APERTURE E CHIUSURE IN BASE ALL’ANDAMENTO DEI CONTAGI, MINI-ZONE ROSSE MIRATE - AVREMO UNA TREGUA PRIMA DELL'ESTATE, GIÀ ALLA FINE DI MAGGIO. MA LE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE RESTERANNO…

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

coronavirus 1

Plateau, epidemia a ondate, aperture e chiusure a soffietto in base all'andamento dei contagi e per singole categorie di persone, mini-zone rosse mirate. La battaglia contro il coronavirus sta rinnovando, ogni giorno, il vocabolario, ma la sintesi è semplice: la percentuale dell'aumento dei ricoveri per Covid-19 è scesa ben al di sotto dell'1,5 per cento, addirittura quella delle terapie intensive è all'1 per cento.

 

Deve essere chiaro un concetto: non torneremo alla vita di prima anche quando il numero dei nuovi contagi sarà vicino allo zero, probabilmente attorno alla fine di maggio; dovranno restare misure di distanziamento sociali; potrebbe esserci un andamento simile a quello dell'influenza, con una tregua estiva e una nuova offensiva del contagio in autunno.

coronavirus, parco della caffarella di roma 11

 

ALTOPIANO

Secondo il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, siamo arrivati al plateau, concetto simile ma non identico a quello del picco: dopo una troppo ripida e rapida salita sostanzialmente ci troviamo su un altopiano e ci aspettiamo che presto inizierà la discesa. Ma non significherà che potremo andare tutti allo stadio o in spiaggia. No. «Dovremo vigilare, alleggerire ma comunque mantenere misure di contenimento e regolare gli interventi per evitare che i risultati dei sacrifici di questi giorni vadano dispersi» dice il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano.

 

psicosi coronavirus, turista con bigliettini sul giubbotto 1

Ci sono esperienze di altri territori, come Hong Kong e Singapore, che dimostrano come una frenata dei contagi non è per sempre: l'epidemia va appunto a ondate e bisogna essere pronti a rispondere, con chiusure e limitazioni, appena si riaccende l'allarme. Pregliasco: «Quando saremo in una situazione stabilizzata, dovremo essere tempestivi nell'isolare nuovi focolai con zone rosse circoscritte ma severe».

 

Come ogni giorno si controllano i dati delle centraline dello smog, diventerà un'abitudine verificare costantemente l'andamento di nuovi casi di Covid-19 e se si supereranno determinati limiti, bisognerà intervenire. Ieri l'Organizzazione mondiale della Sanità ha spiegato: «Arriverà un momento in cui i governi dovranno cominciare a pensare di sollevare le misure di chiusura e questo dovrà avvenire gradualmente, per arrivare a un equilibrio fra il controllo della malattia e la necessità di riportare le società alla normalità».

reparto di terapia intensiva brescia 17

 

C'è un altro dato importante che ci fa capire come i sacrifici delle ultime settimane non sono stati inutili: l'R0, cioè - spiega l'Istituto superiore della Sanità - «il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto». Racconta la velocità di trasmissione del virus, quante persone contagia un paziente positivo. Per il coronavirus il valore è molto alto, può arrivare anche a 3,4. Brusaferro ha annunciato che in Italia si è avvicinato a 1.

 

«L'obiettivo è andare al di sotto dell'1 e il fine ultimo quello di arrivare a zero». Resta però un problema enorme: la reale fotografia della diffusione del contagio in Italia non l'abbiamo, esperti e ricerche internazionali ripetono che i positivi nel nostro Paese possono essere moltiplicati anche per dieci. Ed è stato accertato che anche gli asintomatici possono essere contagiosi. Per questo tra gli esperti, a partire dal virologo Roberto Burioni, prende forza la tesi che serve rispondere a queste domande: «Quante persone in Italia hanno contratto il virus? Quante sono guarite e sono immuni?».

 

FOTOGRAFIA

emergenza coronavirus roma

Si torna al tema dei test a campione su categorie di persone e di test sierologici per comprendere, in base alla presenza degli anticorpi, quanti sono gli immunizzati (anche se Ranieri Guerra dell'Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito che ancora questo tipo di analisi non sono affidabili).

 

A questo si può aggiungere il tracciamento dei pazienti positivi o dei loro contatti; limitazioni agli spostamenti solo per determinate categorie che, secondo le statistiche, risultano più a rischio (ultra settantenni ma anche persone con più di una patologia). Brusaferro: «Sono tutti strumenti importanti, dovremo proteggere le fasce deboli, dovremo intercettare più velocemente le persone positive. Non c'è solo una strategia, in una prima parte dovremo immaginare di lavorare con una approssimazione, mettendo insieme molti strumenti».

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…