ristorante michelangelo da vinci

UN OTTIMO POSTO PER UN PRANZO "AL VOLO" - A ROVIGO C'È IL RISTORANTE MICHELANGELO DA VINCI, COSTRUITO ALL'INTERNO DI DUE AEREI IN DISUSO, UNO DEI QUALI ERA APPARTENUTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIOVANNI LEONE - INAUGURATO NEL 2000, IL LOCALE ERA DOTATO DI PISCINA, UNA DISCOTECA E PERFINO UN MUSEO DEDICATO A MICHELANGELO BUONARROTI E LEONARDO DA VINCI, DIVENTANDO UNA META TURISTICA DI CULTO PRIMA DEL FALLIMENTO NEL 2015 - IL NUOVO PROPRIETARIO HA ACQUISTATO ALL’ASTA LA PARTE RIMASTA INTATTA DEL RISTORANTE E HA DETTO DI VOLER RIAPRIRE IL LOCALE ENTRO IL 2024…

Margherita Montanari per www.corriere.it

 

ristorante michelangelo da vinci

Tra i tetti delle case, per le vie di campagna, spuntano le ali di due aerei, appoggiati ad una torre di controllo. Un Douglas Dc-6B, ex Alitalia, usato in passato dall’Presidente della Repubblica Giovanni Leone, e un Tupolev 134 della Csa, la compagni dell’allora Cecoslovacchia. Velivoli smontati, trasportati lungo la Transpolesana, e ricostruiti tra le località di Fratta e Villamarzana tenendo fede agli originali.

 

Solo che al loro interno, anziché file ordinate di sedili, sono stati collocati i tavoli di una pizzeria-ristorante, il Michelangelo Da Vinci di Villamarzana (Rovigo). Un estro del proprietario, il mastro birraio di Costa di Rovigo Luigi Stecca, che ha avuto l’idea di aprire questo locale singolare alla fine degli anni Novanta. Dopo anni di abbandono del sito, il nuovo titolare si prepara a far risalire a bordo i clienti.

ristorante michelangelo da vinci

 

«Il ristorante Michelangelo Da Vinci di Villamarzana ha una storia di incredibile successo, iniziata agli inizi degli anni 2000 - racconta il vicesindaco del paese, Daniele Menon - Era un punto di aggregazione importante, in cui i clienti potevano trovavate una cucina ricercata e birre selezionate. Ben presto è diventato un luogo turistico per la sua unicità. Oltre al fatto che i tavoli erano collocati all’interno dei due aerei dismessi, aveva muri con dipinti e decorazioni particolarissimi, che resero il ristorante una meta conosciuta in tutta Italia. I turisti si fermavano nel nostro Paese e chiedevano dove si trovasse l’aeroporto».

 

L’elicottero e il museo

ristorante michelangelo da vinci

Parlare al passato è d’obbligo. Perché dal 2015 quando il Michelangelo Da Vinci è stato dichiarato fallito, quel ristorante-aeroporto assemblato in un piccolo comune veneto in provincia di Rovigo è stato sbarrato. Qualche anno fa, è tornato ad essere frequentato, senza permesso, da street artist, youtuber, videomaker e curiosi di passaggio, che trovavano in un angolo così ordinario della pianura un contesto del tutto singolare.

 

ristorante michelangelo da vinci

Al fianco del Douglas Dc-6B e del Tupolev 134, il mastro birraio fondatore aveva voluto aggiungere un elicottero. Poi sono state aggiunte una piscina, una discoteca e un vecchio casolare che si trovava nell’area è diventato un museo dedicato a Michelangelo Buonarroti e Leonardo Da Vinci. Un mix stravagante e non tutto in regola (il Comune di Villamarzana e l’ex proprietà erano andati in causa per abusi edilizi), ma che è valso al ristorante un posto nell’elenco speciale dei luoghi da vedere almeno una volta.

 

Inaugurazione nel 2024

ristorante michelangelo da vinci

Rimetterlo in funzione e ristrutturarlo è l’obiettivo che si è dato il nuovo proprietario, Gianluca Bertin. Di Montegrotto Terme (Padova), un paio di anni fa ha acquistato all’asta la parte rimasta intatta del ristorante. «Negli anni il sito è stato rovinato, perché molte persone sono entrate a girare video, scattare foto, o a commettere vandalismi. Ci auguriamo che il nuovo proprietario riporti questo punto di aggregazione ai livelli di successo raggiunti agli inizi del 2000. Per il nostro paese sarebbe un vantaggio su diversi fronti», prosegue il vicesindaco di Villamarzana. Con la promessa di riportare il locale al suo antico splendore, l’imprenditore padovano ha in mente di fissare l’inaugurazione nel 2024.

 

ristorante michelangelo da vinci

Set cinematografico

Resterà ristorante, come prevede il programma di rilancio. Qualche anno fa, l’imprenditore trevigiano Mario Chiavalin aveva proposto il Michelangelo Da Vinci di Villamarzana come set cinematografico. Un piano rimasto in campo per poco. Da qualche giorno, sono iniziati i lavori di potatura delle piante. Ma anche se i cancelli e il sistema di allarme ricordano che il luogo non è più abbandonato a sé stesso, le incursioni continuano.

ristorante michelangelo da vinci ristorante michelangelo da vinci ristorante michelangelo da vinci

Ultimi Dagoreport

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?