joe biden volodymyr zelensky vladimir putin

LA PACE SI AVVICINA? – DOPO L’APERTURA DI BIDEN, ARRIVA LA RISPOSTA DEL CREMLINO: “PUTIN RIMANE APERTO A COLLOQUI PER ASSICURARE GLI INTERESSI DELLA RUSSIA. CONSIDERIAMO LA PACIFICA VIA DIPLOMATICA COME LA PREFERIBILE”. DA MOSCA AGGIUNGONO CHE NON POSSONO ACCETTARE “LE CONDIZIONI IMPOSTE DAGLI USA” – PAROLE CHE AERRIVANO DOPO L’ENDORSEMENT DI LAVROV A JOHN KERRY. ORA A COMPLETARE IL QUADRETTO MANCA SOLO ZELENSKY…

VLADIMIR PUTIN JOE BIDEN - ILLUSTRAZIONE TPI

CREMLINO, PUTIN È APERTO A COLLOQUI SULL'UCRAINA

(ANSA) - Il presidente russo Vladimir Putin rimane "aperto a colloqui per assicurare gli interessi della Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass, dopo l'offerta di negoziati dal presidente americano Joe Biden. Peskov ha aggiunto che Mosca "considera la pacifica via diplomatica come la preferibile per raggiungere i suoi obiettivi".

 

BIDEN ABBRACCIA MACRON E SU PUTIN: «GLI PARLERÒ MA LUI ORA NON VUOLE»

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

joe biden emmanuel macron con jill e brigitte

Joe Biden minimizza: «Ci sono degli intoppi e possiamo fare qualche cambiamento». Emmanuel Macron incassa: «Siamo d'accordo che dobbiamo sincronizzare il nostro approccio alla transizione energetica». Questo è il punto di equilibrio raggiunto dopo oltre tre ore di bilaterale alla Casa Bianca. I due leader sembrano essersi impegnati a disinnescare un contenzioso economico potenzialmente devastante tra Stati Uniti ed Unione europea.

 

Nell'agosto scorso il Congresso Usa aveva stanziato 369 miliardi di dollari, spalmati su dieci anni, per investimenti a favore delle industrie attive nelle energie rinnovabili e nei settori ad alta tecnologia.

 

vladimir putin joe biden ginevra 2021

A Bruxelles obiettarono subito che quei fondi pubblici avrebbero accordato un notevole vantaggio competitivo alle imprese americane, spiazzando le concorrenti europee.

Lo stesso Macron, alla vigilia del vertice con Biden, aveva detto che quelle misure, fortemente volute dall'Amministrazione, erano «super aggressive».

 

Le due delegazioni hanno preparato il terreno, con una ricognizione condotta da Mike Pyle, il consigliere della Casa Bianca che ha in carico il dossier. Biden ha stemperato i toni: «Non era nostra intenzione danneggiare gli alleati». Quello francese ha completato il concetto: «Le nostre economie possono crescere e diventare più forti insieme».

 

Biden sicuramente non sta cercando lo scontro con la Francia. Al contrario. Il presidente americano ha scelto Macron e la moglie Brigitte come ospiti della prima «Cena di stato», da quando è alla Casa Bianca. E ne ha spiegato il motivo pubblicamente: «Emmanuel non è solo il leader della Francia, è un leader europeo che ha dimostrato le sue grandi capacità». In questa fase della guerra in Ucraina, il governo Usa vuole compattare il più possibile il blocco occidentale.

 

john kerry sergei lavrov

Vista da Washington, la posizione di Macron appare ibrida. Negli ultimi mesi è stato il capo di Stato che più di altri ha provato ad aprire un negoziato con Putin. Senza, però, trovare una sponda negli Stati Uniti. Anche ieri Biden ha escluso ogni trattativa, almeno al momento: «Voglio misurare bene le parole. Io sarei felice di sedermi al tavolo con Putin, dopo essermi consultato con i nostri alleati della Nato, per discutere di pace, sempre se e solo se gli ucraini sono pronti a farlo. Ma Putin non sta mostrando alcun segnale di vera disponibilità».

 

Macron, invece, ha confermato di aver mantenuto un canale aperto con il numero uno del Cremlino, anche se «solo per discutere di sicurezza nucleare». Nei prossimi giorni Macron e Putin si sentiranno per telefono.

emmanuel macron joe biden

Intanto Stati Uniti e Francia prendono un'iniziativa comune: una conferenza internazionale sull'Ucraina che si terrà a Parigi, il 13 dicembre. Nel frattempo, però, bisogna fare fronte alle nuove emergenze.

 

Il Segretario di Stato Antony Blinken, durante il pranzo, ha illustrato a Macron il progetto di costituire «un gruppo di contatto» per fornire generatori e altro materiale elettrico a Kiev. L'altro ieri il capo del Pentagono Lloyd Austin ha discusso con il ministro della Difesa Sebastien Lecornu il piano per addestrare migliaia di militari ucraini. Potrebbe essere un passaggio cruciale del conflitto.

putin biden

 

Tanto che da Mosca il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, accusa Stati Uniti e Nato di «partecipare direttamente al conflitto, non solo rifornendo di armi l'Ucraina, ma anche preparandone i soldati in territorio americano, così come in Gran Bretagna, Germania, Italia e in altri Paesi». Lavrov, poi, tira fuori a sorpresa il nome di John Kerry, ex Segretario di Stato e oggi «inviato per il clima» per conto di Biden: «Non abbiamo chiesto colloqui di pace, ma siamo pronti ad ascoltare. Kerry potrebbe aiutarci a risolvere problemi insieme. Ho parlato con lui più a lungo e più spesso che con uno qualsiasi dei nostri partner. È un uomo del dialogo».

emmanuel macron joe biden 2emmanuel macron joe biden

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...