forever 21 gucci

PASSERELLE AL VELENO - GUCCI FA CAUSA AL MARCHIO AMERICANO “FOREVER 21”: “COPIA LE NOSTRE STRISCE COLORATE” - IL GRUPPO AMERICANO LE AVREBBE UTILIZZATE IN MANIERA "INDEBITA" NELLA SUA ULTIMA COLLEZIONE - GUCCI AVEVA DEPOSITATO NEGLI USA I NASTRI VERDE-ROSSO-VERDE GIA' NEL 1979

Matteo persivale per il Corriere della Sera

 

BORSE GUCCIBORSE GUCCI

Dal gennaio 2015, quando Marco Bizzarri è diventato ceo di Gucci, la prassi dell' azienda fiorentina (di proprietà del gruppo francese Kering) è stata quella del laissez-faire nei confronti dei molti marchi, grandi e piccoli, che hanno tratto ispirazione - spesso ai limiti del copia-e-incolla - da capi e accessori del direttore creativo Alessandro Michele. Addirittura nel caso dell' artista di strada Gucci Ghost, invece di adire le vie legali Bizzarri e Michele hanno scelto di collaborare ufficialmente con il «graffitaro» (le mini-collezioni realizzate con Gucci Ghost è stata e rimane un successo di vendite).

 

OROLOGI GUCCIOROLOGI GUCCI

Ma, in giugno, un colosso della grande distribuzione come l' americana Forever 21 (3,5 miliardi di fatturato nel 2015), che in passato ha avuto di frequente problemi legali per violazione di proprietà intellettuale (per esempio con Diane Von Furstenberg, Levi Strauss, Adidas, Puma, Mara Hoffman, Anthropologie, Anna Sui, H&M, Hanes, Express, H&M, Jeffrey Campbell, Harajuku Lovers) che nei negozi ha al momento alcuni capi molto molto simili a quelli di Gucci, si è rivolto a un tribunale californiano per un attacco preventivo: sostenevano i legali di Forever 21 che determinati segni grafici (i nastri blu-rosso-blu e verde-rosso-verde) che Gucci ha depositato in Usa dal 1979) non fossero meritevoli di protezioni, e aveva chiesto alla Corte di pronunciarsi in merito.

GUCCI SCARPEGUCCI SCARPE

 

A quel punto l' azienda fiorentina ha deciso di contrattaccare. E ieri pomeriggio ha depositato presso lo stesso tribunale californiano una mozione e una causa civile. La mozione è volta a chiedere alla Corte di rigettare la richiesta di Forever 21 e di confermare la validità dei «trademark» sulle strisce di Gucci che compaiono, pari pari, nella nuova collezione di Forever 21 attualmente nei negozi. La causa civile è per «violazione deliberata dei diritti relativi a marchio depositato, diluizione del marchio stesso e concorrenza sleale».

 

Gucci ha spiegato ieri di aver «avviato misure legali per porre definitivamente fine allo sfacciato sfruttamento dei suoi famosi ed iconici nastri (web) a strisce blu-rosso-blu e verde-rosso-verde da parte della catena di abbigliamento americana Forever 21 I nastri blu-rosso-blu e verde-rosso-verde di Gucci, protetti da marchio, sono tra i codici iconici della casa di moda da oltre cinquant' anni, ovvero da quando furono introdotti, rispettivamente nel 1951 e nel 1963; la prima registrazione negli Stati Uniti del marchio depositato relativo ai nastri risale al 1979.

FOREVER 21 GUCCIFOREVER 21 GUCCI

 

Nonostante il tentativo di Forever 21 di ricorrere alle vie legali per intimidire Gucci, in modo da indurre il marchio fiorentino a desistere dagli sforzi per tutelare il proprio marchio, Gucci intende proteggere... i suoi diritti di proprietà intellettuale acquisiti da tempo e che rappresentano il cuore dell' identità del marchio, e intende porre fine una volta per tutte allo sfruttamento biasimevole dei suoi caratteristici marchi depositati e di altri marchi vittime dello stesso tipo di pirateria». Nella documentazione allegata alla Corte, Gucci ha incluso - oltre a quelle dei nastri - immagini di un bomber grigio argento, di un maglione con la farfalla, e di una giacca a fiori messi in commercio da Forever 21 e pressoché identici a quelli di Alessandro Michele.

FOREVER 21FOREVER 21

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