traffico roma blocco diesel

PASTICCIO CAPITALE – “STOP A TUTTI I DIESEL”, A ROMA UN BLOCCO ANTI-SMOG MAI VISTO: PER LA PRIMA VOLTA FERMI TUTTI I VEICOLI FINO A EURO 6. RESTA IN GARAGE QUASI UN MILIONE DI AUTO – LA DECISIONE, PRESO IN SEGUITO AL “PERDURANTE INQUINAMENTO” RISCHIA DI BLOCCARE LA CAPITALE OLTRE A RAPPRESENTARE UNA BEFFA PER I CITTADINI CHE HANNO COMPRATO AUTO NUOVE. LA RAGGI INVITA A PRENDERE I MEZZI MA L'ATAC...

Camilla Mozzetti per ilmessaggero.it

 

traffico roma blocco diesel

Non ci sono precedenti (salvo che per le domeniche ecologiche) a Roma, anche perché lo smog, l’inquinamento atmosferico, non aveva raggiunto livelli così alti e preoccupanti negli ultimi tre anni. Eppure la decisione paventata domenica e confermata ieri pomeriggio dal Campidoglio rischia di bloccare la Capitale. La sindaca Virginia Raggi, tenuto conto dei valori delle polveri sottili e dei livelli segnati dalle singole centraline monitorate in questi primi giorni del 2020 dall’Arpa Lazio, ha deciso di bloccare tutti i veicoli diesel, compresi quelli meno inquinanti – ovvero gli Euro 6 – per la giornata di oggi. 

 

Una decisione che non conosce uguali neanche in altre città italiane dove comunque in questi giorni, le rispettive amministrazioni comunali hanno varato anch’esse delle limitazioni al traffico ma – è il caso ad esempio di Torino – fino agli Euro 5 o come Milano fino agli Euro 4. La situazione a Roma, però, sembra molto più complicata per via del numero di vetture circolanti, per gli impianti di riscaldamento attivi e, infine, per l’assenza di piogge che si protrae da oltre 10 giorni. 

 

traffico roma blocco diesel

Nella Capitale – dati dell’Aci alla mano – verrà bloccato quasi un milione di auto. Di queste, 659.979 sono alimentate a gasolio e nonostante l’interdizione per gli Euro 3 scattata nel novembre scorso (parliamo di 230 mila vetture vietate nelle zone all’interno del Grande raccordo anulare) i livelli di pm10 non sono poi migliorati così notevolmente. 

 

I VALORI

L’Arpa lo ha definito «inquinamento perdurante» e nei primi 12 giorni del 2020 i valori registrati dalle singole centraline hanno toccato le stelle. Soltanto domenica, ad esempio, quattro centraline su 13 avevano sforato il limite di 50 microgrammi giornalieri previsti per legge mentre le altre avevano registrato valori che non scendevano, in media, sotto i 40 microgrammi. Zone urbane come il Tiburtino, ad esempio, e una parte notevole del quadrante Est della Capitale sono risultate inquinatissime.  

 

traffico roma blocco diesel

Per dieci giorni su dodici la centralina ha segnato valori oltre il limite. Un primato questo che cresce di anno in anno se si pensa che sempre la centralina di Tiburtina nel 2018 aveva sforato i limiti 22 volte e lo scorso anno 32, fermandosi sempre sotto la soglia di 35 sforamenti permessi dalle norme in vigore ogni anno ma dimostrando come, con il passare del tempo, la situazione sia peggiorata.

 

Non va meglio per altre zone come Cinecittà o Prenestino e San Giovanni. Nell’ordinanza firmata ieri pomeriggio dalla prima cittadina – che ha alzato un vespaio di polemiche con le associazioni ambientaliste e i gruppi di opposizione compatti nel criticare il provvedimento – il blocco per le vetture a diesel private sarà sfalsato.

 

LE REGOLE

traffico roma blocco diesel

A fermarsi per l’intera giornata – dalle 7.30 alle 20.30 – saranno i veicoli (ciclomotori compresi) Euro 1 ed Euro 2. Mentre gli Euro 3, gli Euro 4 e successivi (fino dunque agli Euro 6) dovranno fermarsi dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Taxi, bus, Ncc, autoambulanze e molte altre categorie sono state esentate. Limitazioni anche per gli impianti di riscaldamento: accensione per un massimo di 8 ore (e non più 12) con livelli non superiori ai 18 gradi.

 

Ovviamente nel provvedimento si legge che saranno garantiti i controlli, affidati alla polizia locale. Difficile credere che si riescano a bloccare e multare tutti i potenziali irregolari considerato il numero di agenti in servizio e le mansioni che dovranno comunque essere garantite. In sostanza, tutto il corpo o quasi – considerato il perimetro del divieto – dovrebbe essere impiegato per scongiurare possibili (e forse certe) irregolarità. 

 

Sempre la sindaca Raggi – già domenica scorsa – ha suggerito ai cittadini di muoversi in città usando i mezzi del trasporto pubblico ma l’Atac non garantirà un aumento di corse. In strada circoleranno sempre gli stessi bus che giornalmente non arrivano alle 1.400 unità e che comunque nel 60% dei casi sono alimentati proprio a gasolio giacché appena 400 mezzi camminano usando il metano e i veicoli elettrici non arrivano a 30 unità. 

 

diesel premiumtraffico roma blocco diesel

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...