matteo tiziano renzi

PERCHÉ IL CELLULARE DI TIZIANO RENZI ERA INTESTATO A UN EXTRACOMUNITARIO? - IL PADRE DI MATTEUCCIO AVREBBE UTILIZZATO UN ALTRO TELEFONO, AL POSTO DEL SUO, DOPO L’ARRESTO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA (AVVENUTO IL 18 FEBBRAIO SCORSO) PER TIMORE DI ESSERE INTERCETTATO…

Valentina Marotta e Antonella Mollica per www.corriere.it

 

MATTEO E TIZIANO RENZI

Tiziano Renzi nei guai per colpa di un cellulare. Ancora una volta gli investigatori si sono presentati nella villa del padre dell’ex premier Matteo per una perquisizione disposta dalla Procura di Firenze, come riportato ieri dal quotidiano La Verità. Oltre ai computer i finanzieri del comando provinciale hanno portato via anche un telefono in uso a Tiziano che risulterebbe però intestato a un extracomunitario. Babbo Renzi avrebbe utilizzato quel cellulare al posto del suo dopo l’arresto per bancarotta fraudolenta (avvenuto il 18 febbraio scorso) per timore di essere intercettato.

 

LAURA BOVOLI E TIZIANO RENZI

Questo sarebbe emerso dall’inchiesta per traffico di influenze illecite coordinata dal procuratore aggiunto Luca Turco e della pm Christine Von Borries. Sul registro degli indagati compare, oltre a Tiziano Renzi anche il suo ex socio, l’immobiliarista pugliese Luigi Dagostino. Le perquisizioni risalgono al 3 ottobre, pochi giorni prima della sentenza di condanna di Tiziano, della moglie Laura Bovoli e dello stesso Dagostino per false fatturazioni.

 

Lunedì il giudice Fabio Gugliotta ha condannato i coniugi Renzi a 1 anno e 9 mesi ciascuno e Dagostino a 2 anni anche per truffa. Al centro del processo appena concluso due fatture emesse nel 2015 dalle società dei Renzi per uno studio di fattibilità di un punto ristoro all’outlet di Reggello: una di 24.400 euro emessa dalla Party il 15 giugno, l’altra di 170.800 euro dall’Eventi 6 il 30 giugno.

TIZIANO RENZI

 

Un progetto mai realizzato che, secondo l’accusa, consisteva in una breve relazione di poche pagine con piantine «copiate da un altro studio professionale e allegate a una mail informale». Incrociando le date delle fatture con l’agenda sequestrata a Dagostino la Procura ha ipotizzato, in un altro fascicolo, il reato di traffico di influenza. Il sospetto degli inquirenti è che quel denaro sia stato versato a Tiziano per la sua attività di lobbista.

 

MATTEO E TIZIANO RENZI

Dalle indagini è emerso che nel giugno 2015 Dagostino chiede a Renzi di fissare un appuntamento per il pm Antonio Savasta (titolare a Trani di un’inchiesta su Dagostino per false fatture e poi arrestato lo scorso gennaio per corruzione in atti giudiziari) con l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti. L’incontro avviene il 17 giugno a Palazzo Chigi: due giorni prima la Party aveva emesso la fattura da 24.400 euro.

 

«Dopo gli articoli di giornali che mi accreditavano come amico di Renzi — aveva raccontato l’imprenditore pugliese alla pm Von Borries — ho ricevuto molte telefonate di persone interessate ad avvicinarlo». Uno di loro era il pm Savasta «interessato a presentare un disegno di legge in materia di rifiuti».

 

«L’unico politico che avevo visto tre o quattro volte, tramite Tiziano Renzi, era Luca Lotti, all’epoca sottosegretario alla presidenza del consiglio. Fissai con lui, tramite Tiziano, un appuntamento. Entrai nel suo ufficio con Savasta, li presentai e me ne andai, senza assistere al colloquio che durò 30-40 minuti».

tiziano renzi luca lotti

 

La conferma nelle pagine dell’agenda: il 17 giugno 2015 alle 18 l’appuntamento con Savasta davanti a Palazzo Chigi. Il 15 giugno la Party aveva emesso la fattura, il 30 giugno la Eventi 6 emetterà la seconda fattura. «Mi rendo conto che era un prezzo esoso per uno studio di fattibilità — racconterà in aula Dagostino — e quando ho ricevuto le fatture sono rimasto abbastanza perplesso per l’importo, però in quel momento loro erano i genitori del presidente del consiglio, ho subito la sudditanza psicologica e non ho ritenuto di contestare le fatture. Dopo di allora non ho più avuto rapporti con Renzi». Ma l’agenda racconta un’altra verità: i rapporti tra i due sono proseguiti con incontri a Roma e in Puglia.

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