tiziano renzi

PERQUISITE LE AZIENDE DEI RENZI - LA FINANZA PER NOVE ORE ALLA HOLDING DI FAMIGLIA EVENTI 6 E ALLA COLLEGATA MARMODIV - GLI INVESTIGATORI HANNO GUARDATO IN TUTTI I CASSETTI, DENTRO AI MEZZI (FURGONI E AUTO) E PERSINO NEI FRIGORIFERI -  L'INDAGINE RIGUARDA IL FALLIMENTO DI UNA COOP COSTITUITA DA AMICI DEL PADRE DELL'EX PREMIER

Giacomo Amadori per la Verità

LAURA BOVOLI E TIZIANO RENZI

 

Nuvole nere si addensano sulle aziende dei Renzi.

Dopo aver festeggiato un fatturato di circa 10 milioni di euro con Eventi 6 e la coop Marmodiv, il braccio operativo della stessa Eventi, ieri le due società sono state visitate dalla Guardia di finanza nell' ambito di un' indagine della Procura di Firenze.

Le Fiamme gialle si sono fatte trovare davanti alle due aziende all' ora di apertura (intorno alle 7 del mattino) e se ne sono andate verso le 16.

 

Sono stati impegnati una decina di finanzieri in borghese e anche le auto erano senza insegne. Ieri mattina una Alfa argentata era parcheggiata davanti alla Eventi 6 a Rignano sull' Arno senza dare nell' occhio. I militari hanno portato via numerosi scatoloni con all' interno i documenti delle due amministrazioni e hanno anche eseguito una copia dei dati presenti nei server dei computer aziendali.

 

Gli investigatori hanno guardato in tutti i cassetti, dentro ai mezzi (furgoni e auto) e persino nei frigoriferi. L' attività è collegata alle indagini sul fallimento della Delivery service, una cooperativa nata nel 2009 con sede legale presso Confocooperative (le coop bianche) in piazza San Lorenzo 1 a Firenze. Nel decreto di perquisizione era specificato che gli investigatori erano alla ricerca di eventuali collegamenti tra questa coop, la Europe service srl (altra cooperativa con sede in piazza San Lorenzo e tutt' ora attiva), la Eventi 6 e la Marmodiv. Evidentemente gli inquirenti che investigano sul crac di Delivery ritengono che tra queste società ci sia uno scambio di fatture e lavori da approfondire.

TIZIANO RENZI ALLA FESTA DELL UNITA DI RIGNANO -4

 

Della Delivery parla il libro ‘’I segreti di Renzi’’ firmato dal direttore della Verità, Maurizio Belpietro. Tiziano Renzi la cita nell' autunno del 2014 in un interrogatorio davanti ai pm di Genova dove è stato indagato e poi archiviato per la bancarotta della Chil post srl: «È una cooperativa che è stata costituita da persone di mia fiducia, tra i quali ricordo Roberto Bargilli (ex autista del pullmino delle primarie di Matteo Renzi, è citato nell' inchiesta Consip; dal maggio 2015 è consigliere delegato nel cda della Eventi 6, ndr) e Spiteri Pier Giovanni (fotografo e regista di B-movie, coinvolto in diverse intraprese imprenditoriali della famiglia del premier, ndr)».

 

Nel maggio 2010 la guida dell' impresa viene affidata al nuovo presidente Pasqualino Furii, imprenditore dalle alterne fortune, che è rimasto in affari con la Eventi 6 e la Marmodiv per la distribuzione delle Pagine gialle. Furii ha lasciato la Delivery nel settembre del 2014 e la coop è fallita 10 mesi dopo.

 

Nel 2010 diventa socio della Delivery anche l' allora settantenne piemontese Gian Franco Massone. In realtà è solo il prestanome del figlio Mariano (nato a Genova nel 1971) e nello stesso anno l' anziano genitore fa la testa di legno anche per l' acquisto a prezzo di saldo di quello che resta dell' azienda di famiglia dell' ex premier Matteo, la Chil post srl. Prima di fallire la Delivery viene utilizzata sia dalle aziende dei Renzi che da quelle di Massone junior.

 

La Delivery è citata anche in un' indagine per un' evasione previdenziale da 3,3 milioni euro della procura di Cuneo. La cifra è la somma dei verbali di contestazione a 13 coop al servizio della Direkta srl, il cui amministratore, Mirko Provenzano, è attualmente imputato per bancarotta fraudolenta.

TIZIANO RENZI

 

Anche Provenzano è stato uno stretto collaboratore di Tiziano Renzi. Il pm cuneese Pier Attilio Stea cita la Delivery, nata su imput di babbo Renzi, come primo esempio delle «società cooperative costituite alla bisogna e prive di qualsiasi vita sociale» del sistema Direkta.

La Europe service srl è una specie di gemella della Delivery. Intanto ha la sede legale allo stesso indirizzo: piazza San Lorenzo 1 a Firenze. Se ne parla in un vecchio procedimento per fallimento nei confronti di Mariano Massone, incardinato presso la sezione fallimentare del Tribunale di Alessandria: «Sempre il Massone ha dichiarato di avere quale unico mezzo di sostentamento i proventi derivanti dal rapporto di lavoro con una cooperativa di Firenze (Europe service)» si legge in un atto.

Roberto Bargilli

 

Nel fascicolo genovese sul crac della Chil post, per cui Massone junior ha patteggiato 26 mesi di carcere, è depositata anche la visura della cooperativa che risulta avere come amministratore unico il settantatreenne alessandrino Alberto Ansaldo, un incarico per cui sarebbe stato scelto dal concittadino Massone.

Nell' ultimo bilancio depositato, risalente al 2011 il valore della produzione era pari a 256.567 euro.

 

Ma torniamo alle due società perquisite: la Eventi 6, attiva nella distribuzione di materiale pubblicitario, nel 2016 ha fatturato 7,278 milioni, conta 4 dipendenti e ha come socie la mamma (Laura Bovoli, presidente della ditta) e le sorelle (Benedetta e Matilde) dell' ex premier Matteo. L' attività è in mano a Tiziano Renzi e al cognato Andrea Conticini (attualmente il primo è indagato per traffico di influenze illecite nell' inchiesta Consip, il secondo per riciclaggio presso la Procura di Firenze): sono loro a gestire gli affari di famiglia. In passato si appoggiavano a diverse società satellite, incaricate di assumere i volantinisti e di organizzare la distribuzione. In passato sono state utilizzate, tra le altre, la Arturo srl (era una società di panificazione: «Arturo il pane che non diventa mai duro» dei fratelli Tiziano e Tiziana Renzi), la Delivery service, la Direkta srl di Provenzano e le aziende di Massone.

 

Gli ultimi due personaggi, nonostante le vicissitudini giudiziarie, continuano ad avere rapporti con Renzi senior.

tiziano renzi e massone

Entrambi hanno lavorato o lavorano con la Marmodiv. Il primo è stato un quadro dell' azienda dal dicembre 2015 al maggio 2016. Il secondo si è occupato con alcuni suoi fedelissimi, a partire da Lina C. (per un periodo contrattualizzata dalla stessa Marmodiv), di distribuire i volantini in Piemonte. Massone lo scorso inverno è stato avvistato più volte a Firenze nella sede della cooperativa, dove, nell' inverno scorso, ha avuto anche un acceso scambio di opinioni con Tiziano. Dagli uffici di via Ferrarin è passato pure Carlo Russo (indagato con babbo Renzi per traffico influenze illecite nell' inchiesta Consip) per incontrare il genitore del segretario del Pd e Andrea Conticini.

 

Come la Delivery service, anche la Marmodiv è stata fondata (nel novembre del 2013) da personaggi riconducibili a Tiziano Renzi. Il primo presidente è stato il già citato Spiteri.

tiziano renzi e massone

A fine 2015 lo ha sostituito l' avvocato Luca Mirco, legale dello stesso Renzi senior. Nel maggio 2016 la poltrona è passata a Giuseppe Mincuzzi, sessantaseienne originario di Rieti, esperto di media e vecchio compagno d' affari di Tiziano Renzi, da cui acquistò la Speedy promozioni (di cui era stato socio anche l' attuale segretario del Pd, Matteo).

 

Nel consiglio d' amministrazione figura pure Paolo Terreni, nipote acquisito di Laura Bovoli. Terreni è addetto ai rapporti commerciali con Nexive (azienda specializzata nel settore delle spedizioni postali) e personale. Dei mezzi di trasporto, della logistica e dello smaltimento dei volantini invenduti si occupa un altro ex dipendente della Eventi 6, Carlo Ravasio. La contabilità è gestita da Stefania Batini, già contabile della solita Eventi 6.

 

La Marmodiv, che nel 2016 ha fatturato 3,11 milioni, campa con i subappalti che le trasferisce Eventi 6, la quale trattiene per sé il 20% delle somme previste dai contratti, in particolare di quelli per la distribuzione dei volantini della Conad, di Esselunga e di Unicoop Firenze. Un intreccio di rapporti commerciali, quello tra la Eventi 6 e le sue società satellite, su cui gli investigatori hanno deciso di accendere un faro.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”