coronavirus terapia intensiva icc casal palocco - roma 1

IL PICCO DEVE ANCORA VENIRE – I NUOVI CONTAGI STANNO RADDOPPIANDO OGNI 6-7 GIORNI. IL CHE VUOL DIRE CHE LA SETTIMANA PROSSIMA ARRIVEREMO A 50MILA CASI, CHE DIVENTERANNO CENTOMILA IN UN PAIO DI SETTIMANE – SULLA BASE DEI MODELLI MATEMATICI IL PICCO POTREBBE ARRIVARE VERSO METÀ DICEMBRE, CON LA SPERANZA CHE PRIMA O POI L’RT TORNI A 1 O SOTTO

Cristina Marrone per il “Corriere della Sera”

 

STEFANIA SALMASO

L' Italia e tutta l' Europa sono ormai nel pieno dalla seconda ondata dell' epidemia da coronavirus. Che cosa ci dobbiamo aspettare?

«È difficile da prevedere perché dipende molto anche dai nostri comportamenti e da quanto saremo capaci di fare per frenare la circolazione estesa del virus. La situazione di Paesi come Francia, Germania e Gran Bretagna, che hanno iniziato la seconda ondata un po' prima di noi, potrebbe essere predittiva di quel che succederà qui. Il momento è comunque piuttosto allarmante» riflette Stefania Salmaso, epidemiologa, già a capo del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell' Istituto Superiore di Sanità (Iss).

 

CORONAVIRUS – TREND SETTIMANALE DEI NUOVI CONTAGI IN ITALIA

Quale potrebbe essere il massimo numero dei casi registrati in un giorno?

«Difficile fare una previsione - dice Salmaso -. Abbiamo un tasso di riproduzione medio intorno all' 1,5 e sta proseguendo una crescita progressiva, nelle ultime due settimane esponenziale.

 

Adesso abbiamo un tempo di raddoppio di 6-7 giorni. Se consideriamo gli oltre 26 mila casi di oggi (ieri per chi legge ndr ) vuol dire che la settimana prossima, con questa crescita arriveremo a oltre 50 mila casi, centomila in un paio di settimane. Questo però non deve gettarci nel panico ma indurci alla massima cautela».

 

PAOLO BONANNI

Concorda Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all' Università di Firenze: «L' introduzione di sistemi di controllo non frena immediatamente la curva e quello che stiamo vedendo adesso non sono casi che si sono infettati ieri, ma sono quelli che si sono infettati 10-15 giorni fa. Quindi potremmo davvero arrivare a quota 100 mila».

 

Il coronavirus ha un suo bioritmo ciclico?

«In realtà no, semplicemente in certi momenti ha condizioni più facili per diffondersi nella popolazione - afferma Bonanni -. L' estate, anche per la maggior vita all' aria aperta con minori contatti in ambienti chiusi, ha favorito una riduzione del numero dei casi. Una concatenazione di eventi ha fatto però in modo che da un piccolo nucleo di infetti dell' estate si propagasse di nuovo il contagio».

CORONAVIRUS - OSPEDALE

 

Chi sta spingendo la curva dei contagi?

«Per ora l' infezione sembra concentrata nei giovani adulti e adolescenti che probabilmente in questo momento stanno trainando la diffusione della pandemia - spiega Stefania Salmaso -. Se il contagio dovesse entrare nella fascia di età più avanzata è chiaro che ci aspetteremmo un incremento del numero di decessi e di ricoveri di casi più severi, ed è normale che più il virus circola tra la popolazione "normale" più ha la possibilità di raggiungere le persone fragili».

 

Quando arriveremo al picco dell' epidemia? È verosimile che i contagi calino entro Natale?

Difficile sapere quando ci fermeremo e fare delle previsioni perché molto dipende da quanto funzioneranno le misure di contenimento concordano gli esperti.

coronavirus ospedale

 

«Sulla base di modelli matematici - riferisce l' epidemiologo di Firenze - ci sono proiezioni che indicano che il picco potrà arrivare verso metà dicembre, ma sono supposizioni che vanno prese con mille molle. È ragionevole pensare che possa succedere, ma potrebbe anche non succedere: ci sono moltissime variabili in gioco e ogni ipotesi è un azzardo.

tampone

 

La speranza è che a un certo punto riusciremo a fare quello che è stato fatto da fine aprile-maggio, per tornare con un Rt pari a 1. Potremo così vedere la discesa dopo un periodo in cui il numero dei contagi quotidiani resta stabile, il plateau che abbiamo conosciuto nella scorsa ondata, tipico di un virus che ha un periodo di incubazione lungo come Sars-CoV-2 (l' influenza, con un periodo di incubazione più breve ha invece una curva più a punta ndr )».

 

Le misure introdotte sono sufficienti?

BAMBINI ACCALCATI PER ENTRARE SULL AUTOBUS

«Come dicono in tanti - ragiona Salmaso - non sono assolutamente sufficienti per arginare la diffusione e invertire in modo deciso la rotta dei contagi, ma il messaggio che dobbiamo trarre è che dobbiamo evitare il più possibile le occasioni in cui veniamo in contatto con altre persone».

 

«Non so quanto le limitazioni imposte a bar e ristoranti potranno avere un impatto concreto sulla curva epidemica - aggiunge Bonanni -. Problemi gravi irrisolti restano l' affollamento dei mezzi pubblici e la sorveglianza su quel che succede per le strade: i controlli della polizia dovrebbero essere molto più severi perché spesso si vedono troppi ragazzi appollaiati sulle panchine a chiacchierare senza mascherine: questo è un insulto nei confronti di chi, pur rispettando tutte le regole, ha dovuto chiudere l' attività».

 

Quale potrà essere un segnale di speranza?

Paolo Bonanni

«La percentuale dei positivi sul numero dei tamponi - conclude Paolo Bonanni - perché quando si vedrà un trend in calo significa che qualcosa sta cambiando in senso positivo e che l' epidemia sta rallentando».

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVAcoronavirus ospedale CORONAVIRUS - OSPEDALEcoronavirus ospedale

Ultimi Dagoreport

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”