children of pornhub - inchiesta del new york times

PORNHUB FA SOLDI CON GLI STUPRI DI MIGLIAIA DI MINORENNI? – L’INCHIESTA DEL “NEW YORK TIMES” CHE SVELA L’ALTRA FACCIA DEL COLOSSO DEL PORNO: COME SU YOUTUBE, OGNUNO PUÒ CARICARE QUELLO CHE VUOLE, MA IN PIÙ SI PUÒ FARE IL DOWNLOAD DI QUALSIASI CONTENUTO. E OVVIAMENTE È IMPOSSIBILE VERIFICARLI TUTTI (SONO 7 MILIONI ALL’ANNO) – I RACCONTI DELLE VITTIME DI VIOLENZE E REVENGE PORN: “NON FINIRÀ MAI. STANNO FACENDO UN SACCO DI SOLDI CON IL NOSTRO TRAUMA”

Elena Tebano per www.corriere.it

 

children of pornhub inchiesta del new york times 2

Pornhub si presenta spesso come la faccia giovane ed etica del porno, che rivendica il diritto a una sessualità libera. A marzo, per esempio, aveva reso accessibili gratuitamente i suoi contenuti per gli italiani in lockdown, per aiutarli a “stare a casa” in isolamento ed evitare di aumentare i contagi da Covid.

 

stupro su pornhub 2

Una lunga inchiesta del premio Pulitzer Nicholas Kristof sul New York Times dimostra però che il sito canadese, che permette ai suoi utenti di condividere i loro video pornografici e di scaricare quelli degli altri, trae profitto pubblicando le immagini degli stupri di migliaia di minorenni maschi e femmine, di età e nazionalità diverse, e che molto spesso continua a diffonderle anche dopo le loro richieste di eliminarle.

 

pornhub

«Pornhub è come YouTube, in quanto permette al pubblico di pubblicare i propri video. La grande maggioranza dei 6,8 milioni di nuovi video pubblicati ogni anno sul sito coinvolge probabilmente adulti consenzienti, ma molti mostrano abusi su minori e violenza non consensuale.

 

Poiché è impossibile sapere con certezza se un giovane in un video ha 14 o 18 anni, né Pornhub né nessun altro ha una chiara idea di quanto sia il contenuto illegale — spiega Kristof —. A differenza di YouTube, Pornhub permette di scaricare questi video direttamente dal suo sito web.

children of pornhub inchiesta del new york times

 

Quindi, anche se un video di uno stupro viene rimosso su richiesta delle autorità, potrebbe essere già troppo tardi: il video continua a vivere quando viene condiviso con gli altri o caricato altre volte».

 

Cercando sul sito Kristof ha trovato centinaia di migliaia di video che, secondo le loro descrizioni, raffiguravano video con minorenni (anche sotto i 13 anni), spesso suddivisi per categorie di età.

 

fabian thylmann

Kristof ha intervistato numerose ragazze e ragazzi che sono stati stuprati e filmati senza il loro consenso e i cui video sono finiti sul sito. C’è la 23enne adottata dalla Cina quando aveva 9 anni da due “genitori” che l’hanno prostituita: i video delle violenze che ha subito continuano a essere caricati sul sito come pornografia (in realtà sono la prova e la reiterazione costante di reati).

 

quartier genereale di mindgeek a montreal

«Pornhub è diventato il mio sfruttatore — dice —. Continua a vendermi, nonostante sia sfuggita a quella vita cinque anni fa». Ci sono ragazze come Serena K. Fleites che hanno visto tutta la loro vita distrutta per una leggerezza che molte adolescenti, tra noi, compiono ogni giorno.

 

Quando aveva 14 anni, e «non aveva mai baciato nessuno» scrive Kristof, ha mandato un video che la mostrava nuda al ragazzo di cui era innamorata e che glielo aveva chiesto. Quelle immagini hanno iniziato prima a circolare per la sua scuola, diffuse dal ragazzo che per il suo gesto è stato soltanto sospeso, poi sono finite su Pornhub, e hanno continuato a inseguirla anche dopo che ha cambiato scuola e nonostante sua madre avesse chiesto al sito di rimuoverle. Poco dopo qualcun altro le caricava di nuovo.

 

Serena ha tentato il suicidio più volte, poi ha sviluppato una tossicodipendenza. Oggi, a 19 anni, è riuscita a smettere con la droga, ma è una senzatetto: vive nella sua macchina e non sa più come ricostruirsi una vita.

children of pornhub inchiesta del new york times

 

Sono molte le storie di vittime i cui video sono stati pubblicati come pornografia senza il loro consenso quando erano minorenni (cosa che di per sé costituisce un reato grave, anche se non sono state costrette/i a girarle) e che poi hanno tentato il suicidio più volte. «Stanno facendo soldi con il momento peggiore della mia vita, con il mio corpo» dice una ragazza colombiana vittima di prostituzione minorile quando aveva 16 anni.

 

MINDGEEK

«Non finirà mai. Stanno facendo un sacco di soldi con il nostro trauma» aggiunge un’altra ragazza. «È un tema ricorrente tra le sopravvissute: un’aggressione alla fine finisce, ma Pornhub rende interminabile la sofferenza» spiega Kristof.

 

Il problema, dimostra l’inchiesta del New York Times, è che Pornhub sta facendo pochissimo per impedire gli abusi ed evitare di rendere pubbliche immagini di stupri su minorenni. Solo recentemente ha aumentato i moderatori dei contenuti, di cui non rende pubblici i numeri: secondo le informazioni raccolte dal Times sono 80 contro i 15 mila di Youtube.

pornhub thailandia

 

Questo nonostante Pornhub sia con 3,5 miliardi e mezzo di visite al mese, il decimo sito web più visitato al mondo, più di Netflix, Yahoo o Amazon. I suoi gestori respingono le accuse, ma si sono rifiutati di parlare con il New York Times. E godono dell’immunità quasi totale riservata dalla legge a chi pubblica contenuti altrui. Sono anche queste regole a permettere l’esplosione della pedopornografia online avvenuta negli ultimi anni.

 

Il Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati degli Stati Uniti ha ricevuto nel 2015 segnalazioni di 6,5 milioni di video o altri contenuti che mostravano lo sfruttamento sessuale di bambini; nel 2017 sono state 20,6 milioni e nel 2019 69,2 milioni. In tre mesi, quest’anno, «Facebook ha rimosso 12,4 milioni di immagini relative allo sfruttamento dei minori — scrive ancora il Times —.

 

pornhub 1

Twitter ha chiuso 264.000 account in sei mesi lo scorso anno per lo sfruttamento sessuale di bambini». Pornhub ha infinitamente meno segnalazioni di abusi. Molto probabilmente perché i suoi utenti non li denunciano: spesso anzi li cercano. Per questo servono leggi che impediscano alle grandi società del web di sfruttare sessualmente i bambini. «Con Pornhub — dice Kristof — abbiamo Jeffrey Epstein alla 1000esima potenza».

censored pornhubpornhub coronavirusstatistiche pornhub in brasile durante il coronavirus 3pornhub manifestoelon musk pornhub 3pornhub 2il discorso di conte contro salvini su pornhubstuproTRUMP SU PORNHUB 1LA TUA AUTO E SU PORNHUBshakedown di leilah weinraub, il primo film non porno su pornhub 4pornhubstupro su pornhub 1pornhub thailandiafoto adolescenti pornhubgusti delle donne su pornhubPORNHUB SPONSORIZZA IL CALCIOPORNHUB VIRTUALEcoronavirus pornhub

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?