charlie hebdo sergio pirozzi macron notre dame

POTEVA MANCARE LA VIGNETTA DI “CHARLIE HEBDO” SULL’INCENDIO DI NOTRE DAME? – IL SETTIMANALE SATIRICO RITRAE MACRON CON LE DUE TORRI DELLA CATTEDRALE IN FUMO AL POSTO DEI CAPELLI E UN SORRISO BEFFARDO SUL VOLTO: “COMINCIO DALLA CARPENTERIA” – PER L’OCCASIONE PURE L’EX SINDACO DI AMATRICE PIROZZI SI TOGLIE UN MACIGNO DALLO SCARPONE E PUBBLICA LE VIGNETTE DEL GIORNALE FRANCESE SUL TERREMOTO: “NOI SIAMO DIVERSI…”

 

1 – CHARLIE HEBDO, MACABRA IRONIA

Da www.adnkronos.com

CHARLIE HEBDO E L'INCENDIO DI NOTRE DAME

 

"Je commence par la charpente", "inizio dall'ossatura". Il giorno dopo l'incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame, il settimanale satirico Charlie Hebdo ironizza sul disastro dedicando la copertina al presidente francese Emmanuel Macron. La vignetta, su fondo rosso e firmata Riss, ritrae il capo dello Stato francese con le due torri in fumo al posto dei capelli e un sorriso sinistro stampato sul volto. "Je commence par la charpente", dice Macron nel disegno, ossia dalla struttura in legno della cattedrale distrutta dalle fiamme. Un riferimento diretto anche alla questione delle riforme.

 

INCENDIO A NOTRE DAME

Ieri, a causa del gravissimo incendio, Macron ha rinviato il discorso in tv durante il quale avrebbe dovuto illustrare misure e provvedimenti dopo il 'grande dibattito' che ha animato la Francia a seguito delle proteste inscenate dai gilet gialli. Il settimanale satirico ha deciso, in via eccezionale, considerato l'accaduto, di anticipare la pubblicazione del suo numero questa settimana e sarà disponibile in una cinquantina di edicole già oggi a Parigi.

PIROZZI

 

2 – NOTRE DAME, PIROZZI RIPUBBLICA LE VIGNETTE DI CHARLIE HEBDO SUL TERREMOTO: «NOI ITALIANI SIAMO DIVERSI»

Da www.ilmessaggero.it

 

«Un pensiero a Notre Dame che brucia e un ricordo di questa... ma noi siamo diversi!», scrive Sergio Pirozzi su facebook, postando una foto della Cattedrale di Parigi in fiamme e, subito sotto, le due vignette di Charlie Hebdo pubblicate nei giorni dopo il sisma di Amatrice e che tante polemiche sollevarono in Italia. Un parallelismo, quello proposto dall'ex sindaco della città terremotata, oggi consigliere del Lazio (dopo aver corso per la carica di governatore), che tuttavia fa storcere il naso a molti sul social.

notre dame

 

Tra i tanti che mettono "like" e si dichiarano d'accordo con Pirozzi, infatti, ce ne sono altrettanti che lo criticano per il fatto di parlare delle vignette di Charlie Hebdo come se esprimessero il sentire di tutti i francesi e non fossero, al contrario, opera di un ristretto gruppo di giornalisti. Ancor più, dell'intervento dell'ex sindaco di Amatrice, viene attaccato il tono polemico in un momento di sofferenza per la Francia e qualcuno sottolinea come si tratti di un atteggiamento poco sensibile così come lo furono le vignette del giornale satirico.

 

CHARLIE HEBDO SULLA VALANGA DI RIGOPIANO

Charlie Hebdo ha pubblicato una vignetta anche sul disastro di Notre-Dame. Il disegno, su fondo rosso e firmata Riss, ritrae il capo dello Stato francese con le due torri in fumo al posto dei capelli e un sorriso sinistro stampato sul volto. «Je commence par la charpente», dice Macron nel disegno, ossia dalla struttura in legno della cattedrale distrutta dalle fiamme. Un riferimento diretto anche alla questione delle riforme. Ieri, a causa del gravissimo incendio, Macron ha rinviato il discorso in tv durante il quale avrebbe dovuto illustrare misure e provvedimenti dopo il 'grande dibattito' che ha animato la Francia a seguito delle proteste inscenate dai gilet gialli.

CHARLIE HEBDO SUL TERREMOTO AMATRICECHARLIE HEBDO SUL PONTE DI GENOVALA VIGNETTA DI CHARLIE HEBDO SUL TERREMOTO AD AMATRICEincendio notre dame parigi 1incendio notre dame parigi 2incendio notre dame parigi 3il crollo della guglia di notre dame 1INCENDIO A NOTRE DAME notre dame in fiammeincendio a notre dame 9notre dame 66incendio a notre dame 20incendio a notre dame 22incendio a notre dame 14incendio a notre dame 2incendio a notre dame 1incendio notre dame parigi 7PARIGI PREGA PER NOTRE DAMEINCENDIO NOTRE DAME'INCENDIO DI NOTRE DAME VISTO DA UN DRONEincendio notre dame parigi 12incendio notre dame parigi 13incendio notre dame parigi 10incendio notre dame parigi 9

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…