caro bollette gas

PRONTI PER LA MAZZATA INVERNALE? – LE SIMULAZIONI SULLE BOLLETTE DICONO UNA SOLA COSA: RISCALDARE LE NOSTRE CASE QUEST’ANNO SARÀ UN SALASSO. PER NON MORIRE DI FREDDO IN UN APPARTAMENTO DI 110 METRI QUADRATI DI CLASSE ENERGETICA “G” A TORINO BISOGNERÀ SGANCIARE 44 EURO AL GIORNO. RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, LA BOLLETTA DEL GAS PER SCALDARE CASA, CUCINARE E PRODURRE ACQUA CALDA DI UNA FAMIGLIA PASSERÀ COSÌ IN MEDIA DA 1.462 A 4.141 EURO CON UN BALZO SUPERIORE AL 283%...

Paolo Baroni per "La Stampa"

 

MEME SUL CARO ENERGIA

Pronti per la stangata invernale su gas? Quest' inverno scaldare un appartamento di 110 metri quadrati di classe energetica «G», ovvero la fascia di efficienza più bassa in cui ricade la gran parte delle abitazioni italiane, ad esempio a Torino, quando nei giorni più freddi si va sottozero (-0, 5 gradi) potrebbe arrivare a costare anche 44 euro al giorno. Con giornate più miti, e 6 gradi di media, si pagherebbero comunque 31 euro. Rispetto all'anno passato, in questo modo, la bolletta del gas per scaldare casa, cucinare e produrre acqua calda di una famiglia passerebbe così in media da 1.462 a 4.141 euro con un balzo superiore al 283%.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 8

I conti da Nord a Sud A Milano, dove si calcola faccia un po' meno freddo che sotto la Mole (1, 5/8 gradi), il costo giornaliero è invece pari ad un massimo di 40 euro al giorno, con la bolletta invernale che in questo caso passerebbe da 1. 421 a 3. 645 euro. A Roma (4 gradi di media nei giorni più freddi e 10, 5 in quelli più caldi) si scenderebbe poi a 36/23 euro, mentre a Palermo, dove le medie invernali sono decisamente più alte ed oscillando tra 9 e 14 gradi, si dovranno in vece spendere 27/16 euro al giorno. Comunque sia per gli appartamenti più grandi non si scenderà mai sotto la doppia cifra.

 

MEME SUI PREZZI DEL GAS

Prezzi impazziti Le stime sulle bollette del gas del prossimo inverno (periodo novembre-marzo) sono state elaborate dal think tank indipendente «Ecco» prendendo come riferimento il prezzo del gas di settembre quando al cosiddetto Punto di scambio virtuale (Pvs) i prezzi viaggiavano prima attorno a 200 euro per megawattora, per poi scendere a quota 180 euro e quindi assestarsi a 80 euro negli ultimi dieci giorni del mese ed avvicinandosi a normali dinamiche di domanda e offerta del mercato. Dinamiche però che ora, come sappiamo, sono nuovamente influenzate dagli eventi del Mare del Nord e dal sabotaggio del gasdotto Nord Stream. Per fare un confronto a settembre 2019, prima che scoppiasse la pandemia, un megawattora di gas costava 13 euro appena.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 9

«Le variabili in gioco sono molte, ed è impossibile definire con certezza i prezzi del gas per il prossimo inverno. Le nostre stime però confermano che lo sforzo economico per famiglie e imprese sarà ingente, indipendentemente dai sostegni pubblici» spiega il cofondatore e direttore esecutivo Politiche nazionali di "Ecco", Matteo Leonardi, che definisce «certamente preoccupanti» le cifre dello studio. Nonostante gli oltre 50 miliardi di euro impiegati dal governo Draghi, infatti, se i prezzi dovessero rimanere attorno ai valori attuali, l'azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell'Iva al 5% nella bolletta gas serviranno ben poco a ridurre la spesa energetica delle famiglie.

prezzo gas 4

Se si riduce la taglia dell'appartamento la spesa, ovviamente scende, ma non sempre in maniera proporzionale.

 

Sempre stando allo studio di «Ecco», vedere grafico a lato, a Torino per un alloggio di 70 metri quadrati, sempre in classe G, si arriverebbe infatti a pagare sino a 29 euro al giorno e 20 come minimo, 26/17 a Milano, 24/15 a Roma e 17/10 a Palermo. Per un monolocale di 38 mq, invece si andrebbe da un massimo di 16/11 euro a Torino ai 4/2 di Palermo.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 6

Conviene efficientare «L'antidoto per questi prezzi oltre alla riforma della fiscalità è l'efficienza energetica» commenta Leonardi, secondo il quale «avere oggi una casa in classe energetica A permette di ridurre il costo della bolletta gas di 2/3 rispetto alla classe G». La spesa di chi ha scelto una abitazione di classe superiore, o magari ha sfruttato il bonus del 110% andrà infatti dai 13/10 euro giorno per una casa di 110 mq a Torino ai 4/2 euro/ giorno del monolocale da 38 mq a Palermo. A Milano per 110 mq si pagheranno invece tra i 9 ed i 12 euro al giorno, da 8 a 11 a Roma e 6/ 9 nella Più calda Palermo. Per 70 mq si parte dai 9 euro massimi di Torino per scendere a 8 a Milano, 7 a Roma e 6 a Palermo.

 

prezzo gas 1

Prospettive? «il forte legame tra le dinamiche dei mercati e le tensioni geopolitiche è causa dell'incertezza dei prezzi, e la situazione non sembra destinata a cambiare nei prossimi mesi - risponde la ricercatrice di "Ecco" Francesca Andreolli -. Sarà quindi un inverno difficile, e non per una tanto paventata mancanza di volumi di gas visto che il livello degli stoccaggi ha raggiunto il 90%, ma proprio per il costo della materia prima».

prezzo gas 3prezzo gas 2prezzo del gas in europa prezzo gas 5

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)