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PRONTO, PADRINO? - MATTEO MESSINA DENARO PER COMUNICARE SENZA ESSERE INTERCETTATO UTILIZZA UN CELLULARE “VERTU” DA 4MILA EURO - IL PENTITO TUZZOLINO INGUAIA LA SEGRETARIA GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIA, PATRIZIA MONTEROSSO: “ERA NOSTRA SORELLA IN MASSONERIA”

Giuseppe Lo Bianco per il “Fatto quotidiano

 

MATTEO MESSINA DENAROMATTEO MESSINA DENARO

Matteo Messina Denaro utilizza "un cellulare che si chiama Vertu, che costa circa 4.000 euro e non è intercettabile". Per un periodo il boss si è nascosto in Andalusia, ad Almeria dove ricevette una busta con 300.000 euro, parte di una tangente di un milione di euro di un appalto siciliano: a portargliela è stato l' architetto Giuseppe Tuzzolino, professionista "cerniera" tra mafia politica e massoneria che, dopo essere stato arrestato nel 2013, da oltre due anni sta collaborando con le procure siciliane che continuano a vagliarne l' attendibilità.

 

Seguendo le sue indicazioni, nei giorni scorsi la polizia di New York ha scoperto in un appartamento della Quinta Strada una cassaforte che avrebbe dovuto contenere foto e documenti di Matteo Messina Denaro, ma che invece era vuota. Le ultime rivelazioni di Tuzzolino sono nei verbali depositati nel processo d' appello all' ex governatore siciliano Raffaele Lombardo, condannato a sei anni e otto mesi per mafia.

 

GIUSEPPE TUZZOLINOGIUSEPPE TUZZOLINO

L' architetto sottoposto al programma di protezione svela l' esistenza di una loggia massonica segreta a Castelvetrano che incassa una tangente del 5 per cento per ogni appalto del fotovoltaico chiamata "il Tronco della vedova" e che, sostiene Tuzzolino, finisce nelle tasche di una fedelissima di Crocetta, la potente segretaria generale della Presidenza della Regione, Patrizia Monterosso, condannata dalla Corte dei conti a risarcire la regione per 1,3 milioni euro per lo scandalo degli extrabudget della formazione professionale, più volte citata da Tuzzolino anche per i suoi presunti rapporti con un esponente dei servizi segreti.

 

Ecco allora le parole di.

PATRIZIA MONTEROSSOPATRIZIA MONTEROSSO

Il cellulare. "So che il figlio di Ciccio La Rocca (capomafia di Caltagirone, ndr) era in contatto via Voip con Matteo Messina Denaro. Usano un cellulare che si chiama Vertu, che costa circa 4.000 euro e che a detta dei tecnici della Sio che ne consigliarono l' uso, non è intercettabile a seguito della installazione di un particolare programma da loro stessi progettato.

 

Quanto al figlio di Ciccio La Rocca posso dire che fui incaricato di portare in Spagna circa 300.000 euro - parte del guadagno di 1 milione di euro, proveniente dall' appalto della Libertinia - che io consegnai a Denaro, che quest' ultimo, a sua volta, diede a Salvatore Cannatella il quale è titolare di una importante società agroalimentare che funge da banca per la criminalità organizzata.

 

PATRIZIA MONTEROSSO PATRIZIA MONTEROSSO

Io ho ritirato il denaro presso la sede della consortile, nel palazzo La Barbera, proprio da La Rocca, chiuso in una busta. Dopo qualche giorno sono stato io a partire per portare la busta ad Almeria, in Spagna, da Matteo Messina Denaro.

 

La loggia segreta.

CROCETTA E MONTEROSSO 2CROCETTA E MONTEROSSO 2

"Patrizia Monterosso era una nostra sorella in massoneria e si occupava degli interessi di tutti i componenti della Loggia La Sicilia. Si è occupata di far comunicare la massoneria di Trapani con Raffaele Lombardo, ad esempio nell' interesse della società Vento Divino, di Nicastri, poi sequestrata.

 

La Monterosso faceva parte della Loggia di Castelvetrano, poiché era la più vicina al presidente. Però era capace, era una donna in gamba, considerate che lei per l' autorizzazione di un parco fotovoltaico a Parma ci indirizzò personalmente da un uomo dei servizi segreti, Leonardo Rinaldi.

 

RICCARDO GALLO AFFLITTO CON BERLUSCONIRICCARDO GALLO AFFLITTO CON BERLUSCONI

Io ho conosciuto Morgana Rinaldi, sua figlia, a New York, e la frequentai per circa un mese; in quel periodo, mentre un giorno lei si trovava in casa mia, io ricevetti la visita di Leonardo Lo Verde, rappresentante della famiglia Gambino, lei si rese conto delle mie interessenze con Cosa Nostra e mi disse che il padre era dei servizi segreti e che anche lei aveva un passaporto di servizio; in particolare, mi spiegò che il padre e Lombardo partecipavano a una impresa che operava nel settore dei pannelli solari costituita subito dopo le elezioni regionali.

 

CICCIO LA ROCCACICCIO LA ROCCACELLULARE VERTU CELLULARE VERTU

La stessa Rinaldi mi chiese di partecipare con 400.000 euro all' affare. Lo chiesi a Messina Denaro che non mostrò di fidarsi di Lombardo. L' affare venne definito a Milano presso lo studio dello stesso Rinaldi e in quella occasione egli ci disse che era il solo che poteva ottenere le licenze per il fotovoltaico dall' amministrazione Lombardo.

 

La conversazione venne registrata da me, ma la micro scheda dovrebbe essere nella disponibilità di mio cognato Sciabica Giosuè - persona vicina all' onorevole Riccardo Gallo Afflitto, quest' ultimo vicino ai servizi - il quale ha cercato di convincermi a non collaborare con la Giustizia".

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