giuseppe conte beppe grillo

PURE IL PIÙ PURO, FINISCE EPURATO – GRILLO STA DISPERATAMENTE CERCANDO DI CAMUFFARE LA FINE DEI CINQUE STELLE CON UN RITORNO ALLE ORIGINI: DOPO AVER SPUTTANATO LA PROPRIA IDENTITÀ ED ESSERE STATO COSTRETTO A CEDERE A COMPROMESSI, IL MOVIMENTO SI RITROVA IN MANO A QUEL CONTE CHE L’ELEVATO CONSIDERA “UN LEADER SENZA CAPACITÀ” – OGGI PER DIMOSTRARE DI NON ESSERE SUL VIALE DEL TRAMONTO BEPPE-MAO SPERA NEGLI ULTIMI COLPI DI CODA: OLTRE AL NO AL DOPPIO MANDATO, INSISTE PER LE PARLAMENTARIE E PER I CANDIDATI “TERRITORIALI” MENTRE…

Marco Imarisio per il "Corriere della Sera"

 

giuseppe conte beppe grillo

La tentazione sarebbe quella di rispolverare la vecchia immagine del Beppe Grillo in versione Amleto, alle prese con il dilemma del suo eterno ritorno.

Faccio il vecchio saggio oppure il guastatore, mi riprendo il Movimento oppure lo lascio in mani di cui non mi fido.

Ma la realtà è molto più crepuscolare, come quella della sua creatura. Oggi l'Elevato cofondatore è una persona che si sente bruciata dai compromessi che ha dovuto accettare e che ha avallato, consapevole del fatto che gli hanno nuociuto, sia come credibilità che a livello personale.

 

GIUSEPPE CONTE BEPPE GRILLO

Prima il governo con la Lega imposto da Luigi Di Maio, poi l'alleanza con il Partito democratico, voluta da lui e da Roberto Fico, infine il sì al governo Draghi, frutto di un suo «volli fortissimamente volli».

Adesso che ogni ponte è stato bruciato, che ogni strada è sbarrata, è solo una questione di sopravvivenza, mascherata dall'illusione del ritorno alle origini. Fonti a lui molto vicine lo dicono convinto del fatto che il futuro M5S sarà una scialuppa capace di contenere al massimo 20-30 parlamentari. Grillo, che è stato capo assoluto, trascinatore, e garante del Movimento, si trova a convivere con Giuseppe Conte, del quale continua a non avere stima e ancora meno vera interlocuzione. La sua visione è rimasta quella di un anno fa, quella di un aspirante leader «che non ha capacità», e i fatti di questi giorni hanno rinforzato le sue certezze in tal senso.

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MARIO DRAGHI - BY EDOARDO BARALDI

 

L'imposizione della regola dei due mandati, calata dall'alto come dimostra l'imbarazzato commento di Conte rilasciato al Fatto quotidiano , «ha espresso la sua opinione consapevole che la decisione spettava a me», può essere vista come la decisione di ripartire da zero, oppure di spegnere le insegne del Bar a Cinque Stelle, che ormai non riconosce più.

 

Senz' altro gli è servita per regolare i conti con quelli che nelle assemblee gli davano del «rincoglionito» e insinuavano che l'appoggio al governo Draghi derivava dalla necessità di tutelarsi con il processo del figlio Ciro, immemori del fatto che è un uomo molto vendicativo.

Non è un «muoia il M5S con tutti i filistei», è qualcosa che somiglia più alla mozione di sfiducia verso il modo in cui è stato guidato nell'ultimo anno il Movimento. Non è la svolta all'insegna dell'ortodossia ritrovata, piuttosto una manovra percepita anche da chi gli è rimasto fedele come pura tattica di sbarramento, la prima di altre che verranno.

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE

All'orizzonte sempre più ristretto dei Cinque Stelle si profilano infatti altri scogli mascherati da questioni di principio.

 

Grillo non ha alcuna intenzione di cedere sul principio della territorialità, candidati che corrono solo dove hanno radici, senza paracadute nei listini proporzionali di altre regioni. Anche per questo alcuni nomi di un certo peso e di un qualche richiamo, vedi alla voce Chiara Appendino, stanno alla finestra in attesa di sapere quali saranno le regole di ingaggio.

Non sfugge a nessuno che senza posti sicuri da promettere, l'acqua nella quale nuota Conte si fa sempre più bassa.

CONTE GRILLO

 

Se anche qui non ci fosse alcuna deroga, alcuni suoi colonnelli, primo tra tutti il triestino Stefano Patuanelli, non hanno alcuna possibilità di tornare a Roma, se non come turisti. Da statuto, Grillo pretende che la selezione dei potenziali deputati passi dalla strada delle Parlamentarie, nonostante i tempi stretti.

Conte chiede invece un sistema misto, che gli consenta di distribuire le non molte carte che gli rimangono in mano, calando dall'alto qualche nome a lui caro. A questo punto pare difficile che possa superare il muro del garante.

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - LUIGI DI MAIO - BY MACONDO

L'ex presidente del Consiglio aveva chiesto il permesso di cambiare il simbolo. Gli è stato risposto che bisogna evitare le personalizzazioni. Quanto a un suo coinvolgimento vecchio stile, Grillo ha già fatto sapere che non intende essere disturbato. Forse si farà vedere alla chiusura della campagna elettorale. Se sarà dell'umore giusto e le cose verranno fatte come dice lui, al massimo chiuderà la campagna elettorale. Ma i tempi e l'impegno dello Tsunami Tour del 2013 sono ormai un ricordo sbiadito. La mossa dei due mandati forse è un tentativo di ritorno alle origini. Ma può preludere al sipario che cala. Anche su Beppe Grillo.

meme su giuseppe conte e beppe grilloconte grillo ristorante marina di bibbonaVIGNETTA KRANCIC - ROBERTO FICO - ROCCO CASALINO - GIUSEPPE CONTE - BEPPE GRILLO grillo conteGIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONAGIANNELLI VIGNETTA CONTE GRILLO

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