ciro grillo francesco corsiglia

QUALCOSA NON TORNA - FRANCESCO CORSIGLIA, UNO DEI RAGAZZI ACCUSATI DI STUPRO INSIEME A CIRO GRILLO, AFFERMA DI NON AVER PARTECIPATO AL RAPPORTO DI GRUPPO - VERSIONE CONFERMATA ANCHE DAGLI ALTRI RAGAZZI - MA LUI E' COMUNQUE INDAGATO PER STUPRO PERCHE' SILVIA, LA 19ENNE CHE HA SPORTO DENUNCIA, HA AFFERMATO CHE MENTRE LA VIOLENTAVANO SENTIVA LE VOCI DI TUTTI - NELLA PARTE IN CUI ENTRA IN SCENA LA VODKA E NEL SELFIE A SFONDO SESSUALE CHE I RAGAZZI SCATTANO ACCANTO ALL'ALTRA RAGAZZA, ROBERTA, FRANCESCO NON SI VEDE. NON C'È NEMMENO NEL VIDEO DI 24 SECONDI DI CUI PARLA BEPPE GRILLO…

Giusi Fasano per il "Corriere della Sera"

ciro grillo intercettato da non e' l'arena 2

 

Lui l' ha detto fin dal primo interrogatorio nell' estate del 2019: io non ho partecipato a nessuno stupro di gruppo. Non ne so niente perché dopo aver fatto sesso con la ragazza mi sono addormentato. E gli altri tre? Cosa raccontano loro della sua versione? «La confermano», dice uno degli inquirenti. Lo hanno fatto anche qualche settimana fa negli ultimi interrogatori. «Raccontano anche loro che nella seconda parte di questa storia Francesco non c'era».

 

ciro grillo

Francesco è Francesco Corsiglia, 22 anni, uno dei ragazzi che la Procura di Tempio Pausania ha indagato per stupro di gruppo nel caso Grillo. In quella storiaccia che risale alla notte fra il 16 e il 17 luglio 2019 ci sono due amiche di Milano, Silvia e Roberta, e quattro amici di Genova.

 

Francesco, appunto, poi Ciro - che è il figlio del fondatore del M5S - Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta. Erano tutti a casa di Ciro, nel residence Pevero Golf Club di Porto Cervo.

CIRO GRILLO

E sono tutti nell'inchiesta per violenza sessuale di gruppo: a danno di Silvia, che ha raccontato ai carabinieri di essere stata stuprata a più riprese e a turno, e a danno di Roberta che mentre dormiva ha subito atti sessuali di cui c'è traccia in un selfie trovato nei cellulari dei ragazzi.

 

Ma - ammesso che tutta questa vicenda arrivi al rinvio a giudizio e quindi al processo - la partita, per i ragazzi, si giocherà sull'ipotesi del consenso di lei e sulle distinzioni delle responsabilità contestate. Esattamente quello a cui punta Corsiglia, che oggi si trova in Spagna, dove sta studiando.

 

VITTORIO LAURIA

«Io dormivo, non ho partecipato a nessuno stupro di gruppo» giura con i suoi avvocati Romano Raimondo e Gennaro Velle. Racconta che Silvia «ci stava» quando ha avuto rapporti sessuali con lui e che dopo, sfinito, si è addormentato. Fine della nottata.

Domanda: perché se lui non c'era la Procura gli contesta la violenza sessuale di gruppo?

 

La risposta è nella denuncia della ragazza: perché lei ha detto che mentre la violentavano sentiva le voci di tutti. Silvia ha fatto mettere a verbale che lei non era per nulla consenziente, né con Francesco (che l' ha costretta ai rapporti sessuali contro i quali lei ha provato inutilmente a resistere) e tantomeno con gli altri tre che - dice la sua denuncia - hanno approfittato di lei costringendola a bere vodka dopo una serata già parecchio alcolica. Nella parte in cui entra in scena la vodka e nel selfie a sfondo sessuale che i ragazzi scattano accanto a Roberta, Francesco non si vede. Non c' è nemmeno nel video di 24 secondi di cui parla Beppe Grillo quando dice che «si vede che si stanno divertendo», che «non c' è violenza».

FRANCESCO CORSIGLIA

 

E rispondendo alle domande degli inquirenti lo dicono anche i suoi amici: non c' era né quando hanno scattato il selfie né quando ciascuno di loro ha «fatto sesso» con Silvia (lei usa ben altra espressione: «Mi hanno stuprata tutti», dice).

 

Quindi, Ciro, Vittorio ed Edoardo sono accusati sia dello stupro di gruppo sia degli abusi su Roberta che dormiva. Francesco è accusato soltanto dello stupro di gruppo ma non si vede nel famoso filmato e viene tirato in causa (come parte del gruppo) perché Silvia ha sentito anche la sua voce. Naturalmente questo non esclude lo stupro, e infatti lei lo ha ripetuto più volte agli inquirenti: non ero consenziente con nessuno di loro. Tra l' altro, ragazzi conosciuti poche ore prima al Billionaire di Flavio Briatore.

 

Nella discoteca Silvia e Roberta erano arrivate verso mezzanotte assieme a tre amici. Uno di quei tre amici ha incrociato una persona che conosceva il gruppo dei genovesi, e siccome un tavolo al Billionaire costava 600 euro (compresa una bottiglia di champagne e una seconda bottiglia di un alcolico) la proposta è stata mettersi tutti assieme allo stesso tavolo e dividere le spese.

 

EDOARDO CAPITTA

Così hanno fatto e alla fine a quel tavolo erano in quindici.

Fine dei balli alle cinque del mattino. Taxi introvabile e allora Ciro Grillo e i suoi amici propongono: spaghettata da noi e poi vi riportiamo a casa al vostro bed & breakfast. Il resto è nella cronaca di questi giorni, è nelle carte di un' inchiesta di cui non è ancora depositata la richiesta di rinvio a giudizio ma che - scrive l' Ansa - ad alcuni fa già ipotizzare la possibilità di un rito abbreviato con un terzo di sconto dell' ipotetica pena.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)