decapitazione

QUESITI DA PERDERE LA TESTA – VI SIETE MAI CHIESTI COSA ACCADE DOPO LA DECAPITAZIONE? LA LEGGENDA VUOLE CHE SUBITO DOPO L’ESECUZIONE ANNA BOLENA AVREBBE MOSSO ANCORA PER QUALCHE ISTANTE GLI OCCHI E MOSTRATO DI ESSERE PARZIALMENTE COSCIENTE. IL POLLO MIKE HA VISSUTO 18 MESI SENZA CAPO – E ALLORA PUÒ SOPRAVVIVERE UNA TESTA DOPO ESSERE STATA STACCATA DAL SUO ORGANISMO?

Da "www.ilpost.it"

 

anna bolena 6

Anna Bolena fu regina consorte d’Inghilterra e d’Irlanda per appena tre anni (tra il 1533 e il 1536) come seconda moglie di re Enrico VIII, alla ricerca di un erede per il trono. Ebbero una figlia insieme, ma il monarca voleva a tutti un costi un maschio, e non riuscendo ad avere altri figli con lei cercò il modo di liberarsene per sposare Jane Seymour, con cui intanto aveva iniziato una relazione.

 

Enrico VIII non andò per il sottile: ottenne che Anna Bolena fosse accusata di alto tradimento e condannata a morte per decapitazione: una delle esecuzioni più famose della storia.

 

Enrico VIII si sarebbe sposato altre quattro volte, ma sarebbe stata comunque Elisabetta, la figlia avuta con Anna Bolena, a diventare regina, una delle più importanti in tutta la storia del regno d’Inghilterra e d’Irlanda.

enrico viii

 

Nei secoli, la storia di Anna Bolena si arricchì di numerose leggende, nate per l’interesse intorno al personaggio e per la brutta fine che aveva fatto. Secondo una di queste, subito dopo la decapitazione Anna Bolena avrebbe mosso ancora per qualche istante gli occhi e mostrato di essere parzialmente cosciente. Storie analoghe furono poi raccontate sul conto di altri personaggi condannati a morte, rinfocolando il mito secondo cui per qualche tempo dopo la decapitazione la testa rimarrebbe vitale e in grado di percepire ciò che le accade intorno.

 

anna bolena 4

Come spiega Adam Taylor della Lancaster University, le scarse conoscenze sull’anatomia umana e le caratteristiche del cervello nel Cinquecento contribuirono alla nascita di miti e leggende intorno alle morti per decapitazione. La prima domanda da farsi è infatti se e per quanto possa “sopravvivere” una testa dopo essere stata separata dal suo organismo.

 

Sappiamo che il cervello ha bisogno di grandi quantità di energia e di ossigeno, portati dalla circolazione sanguigna, per sopravvivere. In media, un cervello umano consuma il 20 per cento di tutto l’ossigeno di cui necessita l’organismo. La decapitazione implica la repentina recisione di tutti i vasi sanguigni che trasportano il sangue, e quindi l’ossigeno, verso la testa. Certo, nella scatola cranica resta un po’ di sangue ancora ossigenato, ma non dura a lungo considerato quanto se ne consuma per l’attività cerebrale.

 

anna bolena 3

La mancanza di ossigeno al cervello porta alla perdita di coscienza dopo circa 10 secondi, mentre i primi danni consistenti e irreversibili ai neuroni (le principali cellule del cervello) avvengono dopo 3-6 minuti di privazione dell’ossigeno.

 

Sulla base di queste evidenze, è difficile immaginare che una testa mantenga qualche forma di coscienza dopo la decapitazione. La maggior parte dei medici concorda sul fatto che la privazione quasi istantanea di ossigeno, la rapida perdita di sangue e del liquido cerebrospinale causino un trauma irreversibile al cervello in 2-3 secondi. La perdita di coscienza avviene quindi quasi istantaneamente durante la separazione della testa dal resto del corpo.

anna bolena 2

 

Nei test di laboratorio effettuati sui ratti, per studiare tecniche di eutanasia più umane, i ricercatori hanno provato a misurare il tempo che intercorreva tra la decapitazione degli animali e la loro perdita di coscienza, utilizzando un elettroencefalogramma. I test hanno portato alla conclusione che tutto avvenisse in massimo 4 secondi dalla decapitazione, in linea con ricerche simili eseguite in precedenza su altri roditori. L’attività elettrica nel cervello, dicono queste ricerche, prosegue poi ancora per almeno una decina di secondi, ma senza il mantenimento della coscienza. Non è chiaro se in quel periodo di tempo si percepisca o meno dolore o qualche altra sensazione.

anna bolena 1

 

Nelle cronache delle decapitazioni, come quella di Anna Bolena, si narra spesso di movimenti della bocca e degli occhi delle persone decapitate. In molti casi quei movimenti, per quanto repentini e non ripetuti, sono indicati come la dimostrazione che la testa sopravviva dopo la separazione dal corpo. È opinione diffusa che movimenti delle palpebre o delle labbra siano riconducibili a spasmi muscolari indotti dal sistema nervoso in modo riflesso, senza alcun controllo consapevole da parte del condannato.

anna bolena 5

 

Recenti ricerche hanno mostrato come in alcune circostanze ci sia ancora attività nel cervello dopo che il cuore ha smesso di battere, che prosegue per qualche minuto prima di arrestarsi. A oggi non sappiamo di preciso che cosa implichi quell’attività e se abbia qualche collegamento con il mantenimento della coscienza, cosa su cui i medici sono comunque scettici. Il recente risultato sui cervelli di alcuni maiali, “riportati in vita” dopo la morte, dimostra quanto ci sia ancora da lavorare per scoprire funzionamento e caratteristiche del cervello.

 

La decapitazione influisce naturalmente anche sul resto del corpo. La recisione della testa porta non solo a una grande e repentina emorragia, ma anche all’interruzione di tutti gli impulsi nervosi gestiti dal sistema nervoso centrale. Alcuni tessuti continuano a vivere, ma nel complesso l’intero organismo perde le proprie funzionalità. Mike fece eccezione, riuscendo a vivere per 18 mesi senza testa: non era però un essere umano, ma un pollo.

mike il pollo senza testa 1

 

La storia di Mike

Il 10 settembre del 1945 il padrone di Mike, Lloyd Olsen di Fruita (Colorado), uscì nell’aia per procurarsi un pollo per la cena. Scelse Mike, un pollo di cinque mesi e mezzo, e lo decapitò con un’ascia. Il colpo non fu però preciso: la testa fu in buona parte rimossa, ma Olsen mancò la vena giugulare e buona parte del tronco encefalico dell’animale (la parte dell’encefalo che controlla numerose funzioni vitali).

 

mike il pollo senza testa 2

Mike sopravvisse alla decapitazione e Olsen decise di tenerlo, nutrendolo quotidianamente con acqua e latte attraverso un contagocce, per far cadere le sostanze nutrienti direttamente nell’esofago dell’animale, non avendo più becco e buona parte della testa. Saltuariamente Olsen dava da mangiare al suo pollo decapitato anche piccoli granelli di mais e vermi.

 

Mike divenne presto un fenomeno da baraccone, molto famoso in tutti gli Stati Uniti e con articoli su alcune delle riviste più importanti dell’epoca, come Time e Life. Si stima che fruttasse circa 4.500 dollari al mese a Olsen, pari a 50mila dollari dei giorni nostri.

mike il pollo senza testa 5

Nel marzo del 1947, Mike morì per soffocamento in un motel in uno dei suoi tour in giro per gli Stati Uniti accompagnato da Lloyd Olsen e da sua moglie. Erano passati 18 mesi dalla sua decapitazione.

 

Altri animali riescono a sopravvivere alla perdita della testa. Gli scarafaggi, per esempio, continuano a muoversi e essere attivi anche dopo averla persa e muoiono solo in un secondo momento, di solito di fame. Lo stesso avviene per alcune specie di serpenti e per le tartarughe, per via del loro metabolismo più lento e del modo in cui è fatto il loro sistema nervoso, che mantiene una certa autonomia anche quando perde una connessione diretta con il cervello.

mike il pollo senza testa 6

 

La decapitazione oggi

Negli ultimi anni la decapitazione è stata spesso associata alle attività dello Stato Islamico (o ISIS), che in più casi ha diffuso online video di esecuzioni di prigionieri e sequestrati uccisi seguendo questo metodo.

 

La decapitazione è stata impiegata per dar seguito alle condanne a morte in molti paesi nel corso della storia, mentre oggi è ritenuto un metodo barbaro e inumano. L’unico paese a prevedere ancora l’esecuzione dei condannati a morte tramite decapitazione è l’Arabia Saudita. Le esecuzioni vengono effettuate con una spada, negli ultimi anni ne sono state eseguite in media 150 all’anno.

mike il pollo senza testa 3mike il pollo senza testa 7mike il pollo senza testa 9decapitazione di robesperremike il pollo senza testa 8mike il pollo senza testa 4

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...