anziani coronavirus

QUINDI CI SONO 6 MILIONI DI CONTAGIATI? DAI PRIMI RISULTATI DEI TEST SIEROLOGICI IN LOMBARDIA E LIGURIA VIENE FUORI CHE PIÙ DEL 10% È POSITIVO. È LO STESSO DATO RISCONTRATO DAI CAMPIONI PIÙ RISTRETTI E LA STESSA CIFRA AZZARDATA DALL’IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA NEL SUO STUDIO SUI CASI “SOMMERSI” – IN REALTÀ È UN DATO POSITIVO: SIGNIFICA CHE LA LETALITÀ ITALIANA È MOLTO PIÙ BASSA DI QUELLO CHE SEMBRA…

 

 

 

Lorenzo Salvia per www.corriere.it

 

test sierologico coronavirus

Ci sono indicazioni interessanti, anche se molto parziali visti i numeri ancora minimi. A Robbio, il primo Comune lombardo a prendere la strada dei test sierologici, la fascia d’età più colpita è stata quella tra i 50 e i 60 anni. Ci sono le regioni che, come spesso avviene in Italia, si muovono in ordine sparso: chi concentrandosi su medici e infermieri, chi coinvolgendo anche le forze dell’ordine, chi scegliendo solo i test rapidi, quelli con la goccia di sangue dal dito per capirsi, chi quelli che hanno bisogno di più tempo per dare i risultati ma che sono anche più affidabili. Resta il fatto che i test sierologici — capaci di dire chi è entrato in contatto con il coronavirus e quindi ha sviluppo l’immunità, anche se non sappiamo per quanto tempo — restano un elemento chiave per la riapertura del Paese.

studio ispi rapporto tra test e letalita' apparente

 

coronavirus medici 1

I test fatti finora

La regione che ha i numeri più importanti è la Toscana. Sono 80 mila i test fatti finora, in un programma di 140 mila verifiche mirate su medici, infermieri, Rsa e forze dell’ordine. Lunedì partirà lo screening di massa con altri 400 mila test. Il Veneto è pronto a partire con 70mila test, personale sanitario e dipendenti della Regione. Il Lazio ne dovrebbe fare 300 mila, a partire dai 60 mila su sanitari e forze dell’ordine. E via così fino agli 8mila in Lombardia, una decina di Comuni da Cilavegna a Castello d’Agogna, e Liguria.

coronavirus Italia

 

I contagiati «sommersi»

È difficile fare confronti, perché i test sono diversi a seconda dei Comuni. E perché non sono stati fatti su campioni selezionati con una base statistica. In molti casi sono stati mirati sul personale sanitario, più esposto al virus rispetto al resto della popolazione. Per poter capire davvero come si è mosso e come si muove il virus, servirebbero numeri più grandi e soprattutto sottoporre al test un campione rappresentativo della popolazione italiana. Un strada che dovrebbe materializzarsi a breve.

coronavirus Italia

 

Il dato più interessante viene fuori dal’analisi di 10 mila test — 8mila in Lombardia, 2mila in Liguria — fatti su persone sintomatiche e non che hanno avuto contatti con chi ha contratto il virus. E che in ogni caso non sono state ricoverate e non si sono ammalate in modo serio. La percentuale dei positivi è «sopra il 10%» dice Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive al San Martino di Genova. È lo stesso dato riscontrato sul campione più ristretto del Comune di Robbio, il primo che si è mosso su questa strada in Lombardia. Ed è la stessa cifra azzardata due settimane fa dall’Imperial College di Londra, che aveva parlato di 6 milioni di contagiati nel nostro Paese, in molti casi «sommersi».

 

Le categorie più esposte

test sierologico coronavirus 1

Qui trarre conclusioni è ancora più difficile non perché il test non sia affidabile ma perché manca il campione statistico. Comunque. Della fascia d’età più esposta, in base ai test di Robbio, abbiamo già detto: tra i 50 e i 60 anni. Ma va detto che nel Comune lombardo, su 2 mila test, c’erano anche sette positivi con meno di 40 anni. Un altro dato interessante viene dall’Ospedale Careggi di Firenze, che ha sottoposto al test 1.505 operatori tra medici e infermieri. La percentuale di positivi è risultata più bassa nelle aree per i pazienti coronavirus, rispetto a quelle no-Covid: il 4% contro il 4,9%. E in Emilia Romagna, sui 13.156 test fatti solo su operatori sanitari, al 9 aprile il dato dei positivi era appena sotto il 3%. A testimonianza che le misure di protezione funzionano, anche se è più alta l’esposizione al virus.

studio ispi – letalita' apparente regioni italiane

 

Affidabili oppure no?

test sierologico coronavirus

Eppure c’è chi dice che questo tipo di test non sia affidabile e che sarebbe sbagliato fondare su di loro la fase due. «Ma perché i tamponi sono stati validati da qualcuno? E le cure che si stanno adottando in uso compassionevole?» risponde Giorgio Palù, docente emerito di microbiologia a Padova, professore di neuroscienze, consulente della Regione Veneto proprio sul programma per i test sierologici. Anche lui riconosce che prima di trarre conclusioni generali sarà necessario avere numeri più grandi e quindi affidabili: «Certo, ci vorrebbe una standardizzazione non solo italiana ma europea, servirebbero delle linee guida. Ma se le regioni non si fossero mosse per conto loro, secondo lei si sarebbe mosso qualcosa?».

test sierologico coronaviruscoronavirus Italiacoronavirus medici le foto di medici e infermieri che lottano con il coronavirus 1test sierologico coronavirus 2

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…