gregorio capasso ciro grillo

"IL CASO CIRO GRILLO? PRESTO QUESTA VICENDA SARA' DEFINITA" - IL PROCURATORE CAPO DI TEMPIO PAUSANIA, GREGORIO CAPASSO, LASCIA INTUIRE CHE SIA VICINA LA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER IL FIGLIO DI BEPPAMO: "QUESTO UFFICIO HA IL DOVERE DI TUTELARE I SOGGETTI INTERESSATI A QUESTA VICENDA. TUTTI. GRILLO HA CHIESTO PERCHE' NON ABBIAMO ARRESTATO I RAGAZZI? NON È IL MOMENTO DI COMMENTARE QUESTE PAROLE, NON METTETEMI IN DIFFICOLTÀ…"

il figlio di grillo

Francesca Bernasconi per https://www.ilgiornale.it

 

La vicenda sembra essere vicina alla conclusione del primo step: processo o archiviazione. A decidere sulla sorte di Ciro Grillo e degli altri tre ragazzi accusati di violenza sessuale sarà la procura di Tempio Pausania. "Presto questa vicenda sarà definita- ha dichiarato a Repubblica il procuratore capo Gregorio Capasso, che coordina l'inchiesta-Non passerà molto tempo". Sembra, quindi, che si avvicini una prima conclusione, che prevede la richiesta di rinvio a giudizio dei quattro indagati o l'archiviazione.

 

gregorio capasso

Anche se, stando agli elementi emersi nel corso dell'inchiesta e trapelati nei giorni scorsi, a carico di Ciro Grillo e dei tre coetanei che erano con lui nella villa in Costa Smeralda ci sarebbero immagini, video e intercettazioni che mostrerebbero quando avvenuto nella notte del 16 luglio 2019.

 

Secondo l'accusa, i giovani avrebbero violentato la 19enne S.J., conosciuta al Billionaire e invitata nella villa del fondatore del Movimento 5 Stelle insieme all'amica R.M: entrambe sarebbero state costrette prima a bere alcol e poi, mentre R.M. dormiva, S.J. sarebbe stata costretta a "cinque o sei rapporti sessuali". A subire gli abusi sarebbe stata anche la seconda ragazza, stando a una foto choc che la mostra addormentata, mentre viene umiliata da uno dei ragazzi.

 

ciro e beppe grillo

A difendere le studentesse c'è l'avvocato Giulia Bongiorno, ministro del primo governo Conte, duramente criticata dal senatore pentastellato Danilo Toninelli che ha dichiarato: "Ma trovate normale che a parlare per conto della famiglia della vittima, dell'eventuale vittima, di quella ragazza, sia un politico? Lo stesso politico che difende Salvini nei casi delle Ong, Gregoretti, Open Arms… Cioè, a parlare per la famiglia della presunta vittima è una senatrice della Lega, che prende probabilmente gratuitamente, per strumentalizzare politicamente una roba del genere".

 

gregorio capasso

La vicenda, sia per la gravità delle accuse che per le implicazioni politiche, è delicata. "Di questa indagine non posso e non voglio parlare- ha detto il procuratore capo di Tempo Pausania-questo ufficio ha il dovere di tutelare i soggetti interessati a questa vicenda. Tutti". Infatti, precisa Capasso, "da quando è esploso questo caso, non ho mai parlato con alcun giornalista".

beppe grillo

 

A Repubblica dice poche parole, alla presenza di un ispetttore di polizia e di un carabiniere, annunciando che la procura è vicina alla decisione. Non aggiunge molto altro. "Ma non è sempre così- precisa- si parla quando ci sono notizie ostensibili, questa volta no". E non risponde nemmeno all'attacco di Beppe Grillo, che nel video in cui difendeva il figlio, diceva: "Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati. Perché non li avete arrestati?". Secondo il procuratore, "non è il momento" di commentare queste parole e chiede: "Non mettetemi in difficoltà".

 

Intando, stando a quanto riporta Repubblica, il fondatore del Movimento 5 Stelle avrebbe già chisto la collaborazione di un medico legale, per cercare di dimostrare l'innocenza dei ragazzi. Secondo la difesa, infatti, la ragazza sarebbe stata consenziente. È questo, ora, il nocciolo della questione, sul quale la difesa insiste.

gregorio capasso

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)