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"DOPO LA ROTTURA CON JOHNNY DEPP NON MI SONO PRESA CURA DI ME STESSA" - WINONA RYDER CONFESSA AD "HARPER'S BAZAAR'S" DI AVER AFFRONTATO MOMENTI DIFFICILI NEL 1992, DOPO LA FINE DELLA STORIA D'AMORE CON L'ATTORE DURATA 4 ANNI: "E' STATA LA MIA VERSIONE DI VITA REALE DI 'RAGAZZE INTERROTTE'" - UN AIUTO INASPETTATO E' ARRIVATO DA MICHELLE PFEIFFER: "RICORDO CHE MI DICEVA: 'PASSERA''. MA IO NON RIUSCIVO A CREDERCI..." - VIDEO

 

Da Amica.it

 

Winona Ryder e Johnny Depp

Per essere una che, per quasi due decenni, è stata al centro della scena di Hollywood, di lei si sa molto poco. Certo, tra la fine degli anni 80 e per tutti i 90 – la sua epoca d’oro – non c’erano i social. Ma Winona Ryder non ha mai amato molto parlare di sé. Schiva e quasi patologicamente riservata, l’attrice non ha mai voluto commentare ciò che le accadeva fuori dal set. E siccome accanto a lei ci sono stati alcuni dei divi più amati del cinema, la curiosità non ha fatto altro che crescere. Ora, a 50 anni, Winona si sente sufficientemente a suo agio per parlare di sé. E la prima domanda non può che essere sul suo fidanzato più famoso, Johnny Depp.

 

Intervistata da Harper’s BAZAAR’s America, l’attrice, riportata al successo da "Stranger Things", ha spiegato di aver vissuto dei momenti molto difficili dopo la fine della sua relazione con Johnny Depp. Loro, che avevano iniziato a progettare le nozze 5 mesi dopo essersi conosciuti, sono stati insieme per 4 anni, fino al 1992. Ed erano la coppia “it” di Hollywood dei primi anni 90. The bad boy and the innocent girl. Praticamente perfetti. Per questo, quando la storia è finita, l’attrice ci ha messo molto tempo per rimettere insieme i pezzi della sua vita. Non prima, però, di aver attraversato un periodo molto buio.

 

Winona Ryder in Stranger Things

«Quella è stata la mia versione di vita reale di Ragazze interrotte», spiega Winona Ryder. Il riferimento è al film del 1999 di James Mangold in cui interpretava una giovane donna ricoverata in un ospedale psichiatrico (è il film che ha dato l’Oscar ad Angelina Jolie). È grazie a «un’incredibile terapista», che l’ha incoraggiata a immaginare la versione più giovane di se stessa e provare a essere gentile con lei, se è riuscita a superare la rottura con Depp.

 

Winona Ryder in Ragazze interrotte

«Ricordo che ero sul set per girare le scene in cui il mio personaggio viene torturato in una prigione cilena [sta parlando del film La casa degli Spiriti (1993) di Bille August,  ndr]. «Guardavo questi finti lividi e tagli sul mio viso e faticavo a vedermi come questa ragazzina. “Tratteresti questa ragazza come stai trattando te stessa?” Ricordo di essermi guardata allo specchio così truccata e di aver detto: “Questo è quello che sto facendo a me stessa dentro di me”. La verità è che non mi stavo prendendo cura di me stessa».

 

Michelle Pfeiffer e Winona Ryder film Eta dell innocenza

Un aiuto inaspettato è arrivato anche da parte di una collega su un altro set. Quello di L’età dell’innocenza (1993) di Martin Scorsese. È stata Michelle Pfeiffer a consolarla e a supportarla in quel periodo così travagliato. «Mi ricordo che Michelle mi diceva, “Passerà”. Ma non riuscivo a crederci», prosegue Winona Ryder. Che poi ammette. «Non ne avevo mai parlato prima. C’è una parte di me che è molto riservata. Ho un posto nel mio cuore per quei giorni. Ma per quelli più giovani, che sono cresciuti con i social media, è difficile da descrivere».

 

Winona Ryder su Harper Bazaar

In realtà, i rapporti tra Winona Ryder e Johnny Depp sono rimasti ottimi anche dopo la rottura. Tanto è vero che, quando nel 2016 Amber Heard ha accusato il divo di abusi domestici, tra i primi a difenderlo c’è stata proprio la sua ex fidanzata. «Posso parlare solo in base alla mia esperienza, che è stata molto diversa da quella che viene detto», aveva detto in un’intervista a Time. «Non è mai stato, mai così nei miei confronti. Non è mai stato violento nei miei confronti. Lo conosco solo come un ragazzo davvero buono, amorevole e premuroso, che è molto, molto protettivo nei confronti delle persone che ama».

 

Infatti, Winona Ryder era disposta a testimoniare in tribunale a Londra a favore dell’ex. «È difficile e sconvolgente per me venire a patti con quello che è stato detto. È passato molto tempo, vero, ma siamo stati insieme per quattro anni. Ed è stata una relazione molto importante per me. Immagina se qualcuno con cui uscivi quando eri – avevo 17 anni quando l’ho incontrato – fosse accusato di questo. È semplicemente scioccante. Non l’ho mai visto essere violento nei confronti di una persona».

 

Winona Ryder con Scott Mackinlay Hahn

Oggi la vita sentimentale di Winona Ryder è molto più stabile. Dal 2011 l’attrice fa coppia fissa con lo stilista Scott Mackinlay Hahn. 51 anni, è il fondatore di Loomslane, una linea ecologica e socialmente consapevole. Si è fortemente impegnato, per esempio, per produrre cotone riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente.

 

Secondo quanto riporta la stampa americana, la coppia, che ha fatto il suo debutto sul red carper solo nel 2016, alla prima di Stranger Things, non ha intenzione di sposarsi. «Winona ha trovato la sua anima gemella in Scott, che è un vero gentiluomo e di successo. Come lei, non ama la ribalta, ma godersi quanto ottenuto in maniera discreta».

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