torino cimeli fascisti nazisti

"MAGARI POTESSIMO FARE UN PO' DI PULIZIA ETNICA. 'STI NEGRI SONO INFETTI, SONO PIENI DI COVID, CHE SCHIFO" - ERANO I DELIRI BECERI DI UN GRUPPO TELEGRAM DI NOSTALGICI DEL DUCE E DI HITLER: SEI PERSONE SONO STATE INDAGATE A TORINO E LA DIGOS HA TROVATO NELLE LORO CASE CIMELI DEL VENTENNIO, COLTELLI A SERRAMANICO, TIRAPUGNI CON LAMA, TASER - TRA I PIÙ ATTIVI DIEGO GALVAN, 57 ANNI, EX MILITANTE DEL FRONTE NAZIONALE...

Massimiliano Peggio per "La Stampa"

 

CIMELI E ARMI NELLE CASE DEI NOSTALGICI

«Happy birthday Adolf Hitler». «In ricordo dell'amato Duce: 25 aprile lutto nazionale, io non festeggio». «Come disse il Fuhrer la spada è il nostro araldo, un tempo si faceva pulizia». «Magari potessimo fare un po' di pulizia etnica. 'Sti negri sono infetti, sono pieni di Covid, che schifo».

 

Becera nostalgia nazista mischiata a volgare razzismo da osteria. Sono i messaggi che un gruppo di sostenitori di estrema destra si scambiavano su alcune chat Telegram e WhatsApp nominate: «Siegheil Lukas» e «Semper Fidelis».

 

Sei adulatori del terzo Reich, residenti in Torino e provincia, sono finiti nel mirino della Digos. Sono indagati con l'accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

 

CIMELI E ARMI NELLE CASE DEI NOSTALGICI

Operai, sorveglianti e guardie giurate. Tra i più attivi Diego Galvan, 57 anni, ex militante del Fronte Nazionale: anni fa aveva provato a candidarsi alle elezioni comunali di alcuni piccoli paesi di provincia. Ma con scarsissimo successo. Sono stati sottoposti tutti a perquisizioni domiciliari, disposte dalla pm Elisa Pazè, che coordina l'indagine nata nel 2020 su impulso della Direzione centrale della polizia.

 

Le prime perquisizioni risalgono allo scorso novembre nei confronti di due attivisti, tra cui Kent Louis Restauri, 43 anni, di Nichelino. La coppia si era messa in mostra su Facebook per aver pubblicato immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita. La Digos, diretta da Carlo Ambra, aveva controllato le loro abitazioni e acquisito Pc e telefoni.

 

CIMELI E ARMI NELLE CASE DEI NOSTALGICI

Già in quella occasione era stato trovato materiale di propaganda: libri, bandiere e oggetti vari riproducenti simboli nazisti. E anche un coltello a serramanico, un tirapugni con lama, due taser, un pugnale e un manganello telescopico.

 

Dall'analisi del materiale informatico, gli investigatori hanno successivamente identificato gli altri quattro attivisti. L'altro ieri è scattata la seconda ondata di perquisizioni. Così nelle loro abitazioni è stato trovato altro materiale. Cimeli delle seconda guerra mondiale come elmetti tedeschi e Fez della milizia fascista, timbri con l'aquila nazista; e poi bandiere con svastica, delle SS, cartoline con le immagini di Hitler e del Duce.

 

benito mussolini adolf hitler

Un tappetino per mouse: «I love Fascism». In più anche una carabina ad aria compressa, con potenza superiore a 7,5 joule e classificata arma comune da sparo, un machete, pugnali, taser.

 

Stando alle indagini, anche i quattro militanti hanno diffuso online immagini e simboli nazifascisti, condiviso messaggi antisemiti, inneggiato all'odio contro i immigrati e altre compagini politiche.

 

Ad esempio: «Movimento 5 stelle più il Pd di merda, ti rendi conto, il Paese è finito. Questo Paese è finito dal 1945 camerata, lasciamo perdere, un pagliaccio dopo l'altro cioè veramente, questi meriterebbero l'irruzione delle Schutzstaffel e vedi come li mettono subito a posto in venti minuti».

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…