gag tra farmacista e no vax 3

"POTEVAMO ESSERE MASSACRATI DAI NO VAX, DAI PRODUTTORI DI WURSTEL E PURE DALLA COCA COLA: E' ANDATA BENE" – IL VIDEOSTRACULT ("COSA C'E' NEL VACCINO?") DEL FARMACISTA E DEL NO VAX GRIFFATO PANPERS IMPAZZA IN RETE CON OLTRE 10 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI - “NON CE L'ASPETTAVAMO. IL TEMA E’ DELICATO MA NON PUNTIAMO IL DITO CONTRO I NO VAX. ANCHE PERCHÉ SAPPIAMO CHE C’È GENTE CHE HA AVUTO MINACCE DI MORTE E VOLEVAMO EVITARE- GLI INSULTI? POCHI! HA VINTO L’ARMATA DEI SOLDATI BUONI” - VIDEO

 

Maria Volpe per corriere.it

 

video farmacista e no vax panpers

Chissà se i farmacisti italiani, così sotto pressione da mesi e mesi, immaginavano di diventare protagonisti di un video strepitoso, con dieci milioni di visualizzazioni. Un successo esplosivo quello del duo torinese dei PanPers (Andrea Pisani e Luca Peracino, comici, conduttori tv, influencer, più di un milione di iscritti su You Tube, entrambi 34enni, diventati popolari grazie al programma «Colorado») che hanno ideato e dato vita a uno sketch che prende in giro i No Vax in modo divertente e ironico, senza odio, diventato virale in poche ore.

 

Non vogliamo spoilerare il finale della scenetta tra il farmacista con faccia da scienziato e il cliente no vax che con aria sfrontata e polemica, mangiando un panino in modo maleducato, attacca il farmacista chiedendogli cosa c’è dentro il vaccino, che lui non è mica scemo a farsi il vaccino con quello che c’è dentro...

 

 

Andrea, Luca com’è nato questo video?

«Il video nasce da un format che facciamo da un po’ di anni, “Le Odi ai mestieri”. L’abbiamo fatto per il parrucchiere, il cameriere, il benzinaio. Abbiamo sempre scelto figure con le quali le persone hanno a che fare quotidianamente. Il format è sempre andato bene, ma l’avevamo un po’ lasciato e volevamo riprenderlo».

 

E visto il periodo avete pensato al farmacista...

video farmacista e no vax panpers

«Il momento storico lo imponeva... Mentiremmo se dicessimo che non abbiamo pensato a una figura che potesse essere condivisa dal contesto che stiamo vivendo. Abbiamo girato un video di 6 minuti, “Ode al farmacista” su Youtube e Facebook, poi abbiamo estratto il momento più divertente tra il farmacista e il no vax , di un solo minuto, per Instagram e Tik Tok ».

 

Vi immaginavate un successo di questa portata?

«Non ce lo aspettavamo, no. Magari ci speravamo... Certo è, che abbiamo avuto una eco mediatica che è andata ben oltre le nostre più rosee previsioni».

 

Un tema delicato quello dei no vax...

«Infatti l’abbiamo trattato coi guanti, con molta ironia ed autoironia, anche se quando decidi di esporti sai già a cosa vai incontro. È un video provocatorio, ma neanche poi tanto, non c’è una posizione giudicante da parte nostra e non puntiamo il dito contro i no vax. Anche perché sappiamo che c’è gente che ha avuto minacce di morte e volevamo evitare...».

 

Qualche critica, qualche attacco è arrivato anche a voi...

GAG TRA FARMACISTA E NO VAX 3

«Sì, ma meno del previsto. È stata così imponente l’onda di supporto, che poi i commenti sgradevoli sono finiti in un angolino. Credo che questo video è come se avesse risvegliato l’onda di condivisione dei si vax. E quei pochi no vax non hanno avuto grande spazio. Noi non ci siamo sentiti attaccati. Questa volta c’è stata l’armata dei soldati dei buoni».

 

 

Tanti like, tanti complimenti.

«Si, e ci hanno scritto tantissimi farmacisti dicendoci “Grazie, l’abbiamo girato a molti colleghi”. E hanno aggiunto: “Alle volte la realtà supera la fantasia”».

 

E l’idea di far mangiare un hot dog al cliente?

«Pensando all’idea di porcherie da mangiare ci è venuto in mente l’hot dog... A ben pensarci questo video ha un’aura di protezione... Potevamo essere massacrati dai no vax, attaccati dai produttori di wurstel e pure dalla Coca Cola... è andata bene. Tutti hanno capito l’ironia».

 

Il grande successo da dove è arrivato?

«Senza dubbio da Tik Tok . È il social che al momento funziona più di tutti. Il nostro video solo lì è stato visto da 4 milioni di persone . O meglio riesce meglio di tutti a capire cosa funziona di più, affinché un video diventi virale».

manifestazione no vax a milano 6

 

E dopo un successo così che si fa?

«Ce la godiamo. E sabato riprendiamo il tour teatrale interrotto per la pandemia. Cominciamo da Asti e andremo avanti fino a maggio».

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…