marco zennaro big

"VENITEMI A PRENDERE" - L'APPELLO DI MARCO ZENNARO SCARCERATO E POI RIPORTATO IN CELLA IN SUDAN - L'IMPRENDITORE VENETO ERA STATO ARRESTATO DOPO LA DENUNCIA DI UN MILITARE - DOPO QUASI DUE MESI DI PRIGIONIA, IL PROCURATORE AVEVA ORDINATO "DI RILASCIARE L'ACCUSATO - IL FRATELLO: "ALL'USCITA DAL COMMISSARIATO E' STATO RICONDOTTO ALL'INTERNO SENZA ALCUNA SPIEGAZIONE, NE' ESIBIZIONE DI ALCUN DOCUMENTO"

Giuseppe Pietrobelli per il Ilfattoquotidiano.it

 

Marco Zennaro

Diventa sempre più un intrigo la prigionia dell’imprenditore veneziano Marco Zennaro, in una terra – il Sudan – dove la l’applicazione della legge sembra essere dettata più dai rapporti di forza instaurati dalle milizie che non dalla forza del diritto. Zennaro, che ha 46 anni anni ed è titolare di una ditta che produce trasformatori elettrici, dopo quasi due mesi di prigionia è stato, infatti, liberato per ordine del procuratore generale.

 

Sudan

Ma quando stava lasciando il commissariato dove è rimasto in una cella con un’altra trentina di persone, nelle peggiori condizioni, i miliziani lo hanno ripreso e fatto tornare nella struttura. L’applicazione della decisione del magistrato è stata quindi annullata.

 

Zennaro, intanto ha lanciato un altro disperato appello da Khartoum: «Venitemi a prendere». Lo ha detto attraverso il suo avvocato, che le ha riferite ai familiari in Italia, nonché al deputato veneziano Nicola Pellicani che si sta occupando della vicenda e all’ambasciatore italiano in Sudan, Gianluigi Vassallo.

 

Marco Zennaro 5

Era stato il procuratore generale di Khartoum ad ordinare la scarcerazione, ritenendo infondate le accuse che avevano portato al provvedimento. Zennaro aveva fornito una partita di trasformatori elettrici, acquistati da un intermediario che nel frattempo è morto durante un misterioso incidente subacqueo nel Nilo. A pagare la fornitura era stato un militare che l’aveva poi contestata per asserite difformità delle caratteristiche tecniche rispetto al capitolato.

 

Il militare aveva accusato e denunciato Zennaro per frode. Era scattato il provvedimento cautelare, dapprima in un albergo della capitale, da cui Zennaro era uscito dopo aver pagato 400 mila euro. Si preparava ad imbarcarsi su un volo per l’Europa quando era stato arrestato e portato in una cella di sicurezza del commissariato di polizia.

 

Adesso sembrava che l’incubo fosse terminato con la decisione del procuratore generale. Invece, uscito dalla cella, Zennaro si è visto fermare nuovamente e riportare dietro le sbarre dalle milizie. Né ai familiari, né all’avvocato Ayman Khaled è stata fornita alcuna spiegazione, né hanno potuto visionare eventuali nuovi provvedimenti di custodia cautelare.

 

Marco Zennaro 4

Eppure il procuratore aveva comunicato che i membri della pubblica accusa «di tutti i gradi, hanno accettato di rifiutare (il procedimento penale, ndr) e di rilasciare l’accusato, annullare il caso e revocare il divieto di viaggio».

 

Più in particolare avevano stabilito che il miliziano Abdallah Esa Yousif Ahamed, il suo accusatore, «non aveva la capacità di avviare questa causa contro l’imputato, in quanto non vi era alcuna interazione diretta tra l’attore e l’imputato, ed è stato inoltre riscontrato che l’imputato Zennaro non ha utilizzato mezzi fraudolenti».

 

Sudan

Quando sembrava fatta e Zennaro stava uscendo dal commissariato i miliziani l’hanno ripreso e nuovamente arrestato. Ai famigliari non è stata data nessuna spiegazione, così come all’avvocato della famiglia, Ayman Khaled, e all’ambasciatore. Abdallah sostiene di avanzare ancora 700mila euro come risarcimento da Zennaro. A questo punto si profila un vero e proprio sequestro di persona, che solo un intervento della Farnesina potrà interrompere.

 

Marco Zennaro 2

Un fratello, Alvise Zennaro, ha dichiarato al quotidiano “La Verità”: «Marco aveva ottenuto una sentenza che in accoglimento del ricorso statuiva l’infondatezza dell’accusa di frode e disponeva dopo oltre 56 giorni la sua immediata scarcerazione. Ma all’uscita dal commissariato veniva nuovamente fermato e ricondotto all’interno senza alcuna spiegazione, né esibizione di alcun provvedimento. Abbiamo informazioni confuse. L’avvocato non ha rintracciato il procuratore che avrebbe disposto la prosecuzione dell’incarcerazione di Marco e quindi ad oggi resta detenuto senza alcuna evidenza di provvedimento».

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…