tangenziale di napoli

LA RETE NASCOSTA DEI BENETTON - COSA ACCADRÀ AL RESTO DELLE STRADE CHE SONO IN MANO ALLA FAMIGLIA ATTRAVERSO CONCESSIONARIE “MINORI”? C’E’ LA CONCESSIONE CHE ARRIVA FINO AL 2050, ED È ANCHE LA PIÙ REDDITIZIA, PER IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO - E POI LA TANGENZIALE DI NAPOLI, LA SOCIETÀ AUTOSTRADA TIRRENICA E…

Lodovica Bulian per “il Giornale”

 

AUTOSTRADE PER L ITALIA

Il governo marcia spedito verso la procedura per la decadenza della concessione di Autostrade per l' Italia, ritenuta dall' esecutivo «inadeguata» dopo la tragedia di Genova. Ma l'impero chilometrico gestito dalla concessionaria controllata da Atlantia non si esaurisce nella rete autostradale da duemila chilometri che ricade sotto la sua gestione diretta.

 

Infatti, se l'intenzione dell'esecutivo è quella di far decadere l'intera rete della concessione, e dunque non solo la A10 del viadotto Morandi crollato la vigilia di Ferragosto, resta da capire che cosa accadrà al resto delle strade che sono in mano ai Benetton attraverso concessionarie «minori» che fanno sempre capo ad Autostrade seppur con quote diverse.

 

ABERTIS

Si tratta di piccole ramificazioni italiane rispetto a un impero che, dopo l'acquisizione da parte di Atlantia della maggioranza di Abertis - concessionario spagnolo che gestisce 8.600 chilometri di autostrade in 15 Paesi -, va dalla Spagna all'Asia. Piccole ramificazioni che però comprendono strade a pedaggio, richiedono manutenzione, investimenti, sicurezza. E che nel 2017, grazie alle tariffe, hanno pur sempre fruttato ricavi operativi per 284 milioni di euro. Difficile che il governo possa trovare una strada giuridica che porti alla decadenza, oltre che dei duemila chilometri in capo ad Autostrade, anche delle altre concessioni gestite da partecipate di cui detiene la maggioranza.

 

il Traforo del Monte Bianco

La concessione a scadenza più lunga arriva fino al 2050 e, stando al bilancio 2017 di Autostrade, è anche la più redditizia. Si tratta della società per il Traforo del Monte Bianco, di cui Aspi ha il 51,9% e il resto è suddiviso, tra gli altri, anche tra Anas e Regione Valle D'Aosta: gestisce appena sei chilometri di tunnel transalpino ma ha visto crescere i ricavi da pedaggio da 57 a 61 milioni tra il 2016 e il 2017, grazie all' incremento del traffico pesante (+8,2%), e ha staccato dividendi per 14 milioni. La società detiene poi il 47,9% per cento del Raccordo Autostradale Valle D'Aosta: una rete di 32 chilometri la cui concessione scade nel 2032 e che l' anno scorso ha portato in cassa 20 milioni con il pagamento delle tariffe, aumentate di oltre il 50 per cento nel 2018.

 

TANGENZIALE DI NAPOLI

Nella rete di Aspi ci sono poi la Tangenziale di Napoli, che con i suoi 20 chilometri ha consentito un ricavo da pedaggi da 70 milioni, la società Autostrada Tirrenica, 55 chilometri, una concessione in scadenza nel 2038 e ricavi da pedaggi pari a 38 milioni di euro, due in più rispetto al 2016. E c'è infine Autostrade Meridionali, che con i suoi 52 chilometri gestiti fa caso a sé.

 

Infatti, sebbene la concessione sia scaduta nel 2012 e sia già stata bandita relativa gara dal ministero delle Infrastrutture, continua di fatto a restare in mano ad Autostrade che ne detiene il 58,9 per cento in regime di proroga, in attesa che si risolva il contenzioso sulla scelta del successore della gara in Consiglio di Stato. Nel frattempo però continua a fruttare: i ricavi netti da pedaggio ammontano a 84 milioni di euro, in aumento di 2 milioni grazie al boom di traffico e tariffe. Oggetto, quest' anno, di un rincaro del 5 per cento.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...