christian raimo michele serra

LA RISSA AL PINCIO SCATENA IL RISSONE A SINISTRA - CHRISTIAN RAIMO SILURA MICHELE SERRA E IL SUO ARTICOLO DI SATIRA SUI RAGAZZI DI PERIFERIA: "QUESTA CITTÀ SE HAI 17 ANNI, NON HAI LA PAGHETTA DI UN MILLINO AL MESE, E ABITI VICINO AL RACCORDO NON DÀ ACCESSO A NULLA. HA RAGIONE SERRA, OCCORRE REAGIRE: DARE L'ALLARME E SCRIVERCI ANCHE UNA PAGINA DI SATIRA. DOVESSERO LA PROSSIMA VOLTA SPINGERSI A ROSATI O A CANOVA ROVESCIANDO I CAPPUCCINI DI SOIA"

CHRISTIAN RAIMO

1- DALL'ACCOUNT FACEBOOK DI CHRISTIAN RAIMO

Il pezzo di sedicente satira di ieri di Serra sulla rissa dei ragazzini al Pincio mi fa finalmente capire perché sto completamente dalla parte dei ragazzini che si menano in 400. Questa città se hai 17 anni, non hai la paghetta di un millino al mese, e abiti vicino al Raccordo non dà accesso agli spazi, ai luoghi, ai negozi, a un campo di calcetto, ai consumi culturali minimi, a nulla. Il centro è fatto per i turisti, la vita notturna è preclusa a chi non ha un mezzo autonomo di trasporto, l'unica attività concessa è lo struscio e lo shopping, il sabato magari con mamma che ti compra le scarpe se scegli quelle che vuole lei.

 

RISSA PINCIO WELCOME TO FAVELAS

Ma anche a via del Corso i ragazzini di Torbella, Samba, Malafede dovrebbero andarci meno, no? Continuiamo a aprirgli centri commerciali nelle nuove centralità: adesso hanno il Maximo. Non venissero a rompere le palle a noi borghesi, vecchi già a 20 anni, in pensione da sempre con la rendita della prima seconda terza sesta e nona casa, prima con la movida e ora addirittura con le risse.

 

Hanno la street art in periferia - serve a riqualificare quei palazzi cessi che gli abbiamo costruito, perché eravamo timidi e non abbiamo saputo dire no ai palazzinari pieni di progetti - non imbrattassero i luoghi decenti che stanno dentro le ztl. Che c'è? Non riescono a arrivare con il monopattino fino a Palmarola o Guidonia? Se finisce la batteria possono sempre spingere.

RISSA PINCIO WELCOME TO FAVELAS

 

E invece intignano, portano il loro disagggio qui, con i video su instagram delle scazzottate per un telefonino. Ma non hanno Netflix, Amazon Prime, un Netflix della cultura? Perché gli piace vedersi il video di una scazzottata? Non hanno Suburra che racconta come si vive male e così gli spiega bene il loro tormento interiore sociale? Cosa ci fanno qui al Pincio in 400? Nessuna sceneggiatura matcha, fitta con questa nuova espressione giovanile.

 

PINCIO

I ragazzini di Baby e Skam si fanno le canne e alle volte addirittura pippano nelle case dei genitori che sono fuori per il weekend, non hanno una zia con la casa a Fregene almeno? Quelli di Suburra e Gomorra spacciano già a 14 anni perché l'ha deciso il destino. Quindi ha ragione Serra, se ci sono 400 ragazzini che si menano al Pincio, occorre reagire immediatamente: dare l'allarme e scriverci anche una bella pagina di satira. Dovessero la prossima volta spingersi a Rosati o a Canova a fare una rissa in 400 rovesciando i cappuccini di soia, provare a entrare alla Casina Raffaello o alla Gnam.

PINCIO RISSA 2

 

Che dobbiamo fare, se no, alzare ancora i prezzi? Mettere più recinti con le fioriere? Altri bodyguard di colore all'ingresso? Devono tornare da dove sono venuti. Roma est, dicono alcuni, un paese sconosciuto, un hic sunt leones dove un tempo arrivava un trenino e oggi alle volte una metropolitana, dove la sera puoi trovarti - quando è festa - un Calenda che scende dal suo Suv e ti mostra le slide o una Federica Angeli che ti urla al citofono che lei non si fa intimidire.

 

2 - SPECIALITÀ OLIMPICA: RISSA DEL PINCIO

Michele Serra per "l'Espresso"

michele serra

 

C' è un solo modo per evitare che le risse tra gang di adolescenti al Pincio degenerino.

pincio rissa

Vanno regolamentate e devono svolgersi sotto l' egida del Coni (nonché, ovviamente, sottoposte al vaglio continuo del Tar del Lazio, come ogni attività umana di questo Paese). Se il periodo di prova darà buoni esiti, è possibile che la rissa tra adolescenti sia una delle nuove discipline ammesse alle prossime Olimpiadi di Parigi. I praticanti, in tutto il mondo, sono già milioni. La specialità "parents" prevede anche la partecipazione dei genitori, che inizialmente assistono ai lati gridando «menaje a quer lurido!» e scambiandosi insulti tra loro, e nel secondo tempo possono entrare in lizza personalmente, anche con armi da fuoco, meglio se non denunciate. Le regole I partecipanti devono avere tra gli undici e i sedici anni.

PINCIO RISSA 1

 

Dopo i sedici, si passa alle rapine a mano armata e alle violenze sessuali di gruppo, prima degli undici si possono praticare solo il piccolo spaccio, il furto in casa propria, la molestia alla compagna di banco e altre discipline minori. I colpi consentiti sono solo quelli bassi: sputo in faccia, calcio nei genitali, sfregio col coltellino. Vietatissimo il duello leale uno contro uno: si rischia l' espulsione immediata. Punteggio molto alto per il pestaggio di gruppo. Dai dieci contro uno in su scatta la menzione speciale della giuria.

Valgono parecchi punti anche l' aggressione ai soccorritori, con furto di ambulanza, e la delazione a carico di persone estranee ai fatti nel caso si venga arrestati.

 

Si parla molto bene di Fabbio e Sabbri, due fidanzatini dodicenni di Tor Magnaccia che hanno messo in fuga a parolacce una volante della Polizia. Gli agenti, terrorizzati, hanno fatto appena in tempo a chiudere i finestrini prima di darsi alla fuga. «Non avevo mai sentito niente di simile in trent' anni di carriera», racconta, ancora sotto choc, il viceispettore Loris Bravini, che dopo l' accaduto ha dato le dimissioni ed è entrato in monastero.

 

PINCIO RISSA 1

Ha fama di duro anche Dumbo Ambolari, giostraio quattordicenne, capo dei temutissimi Plippies, che hanno preso il nome dell' ambita cover per cellulari Plip, per avere la quale gli adolescenti di tutto il mondo sono disposti anche a uccidere. Soprattutto la Plip color senape, prodotta in pochissimi esemplari perché orribile, e dunque molto ricercata, pare sia alla base di vere e proprie guerre tra gang, con decine di omicidi.

 

PINCIO RISSA 1

La colonna sonora "Kill for a cover" ("Uccidi per un dozzinale copritelefonino di plastica dal valore di undici euro, ma dai cinesi lo trovi anche a otto") è il grande successo del trapper Kronzo, artista di riferimento dei Plippies. Ne esiste anche una versione, identica, del trapper Pao Paolo, e una terza del trapper Bigolo. Impossibile distinguere non solo le tre versioni, ma anche i tre interpreti, assolutamente identici se non per minimi particolari, come l' anello al naso: d' oro quello di Pao Paolo, di cachemire quello di Kronzo, di torsoli di mais quello di Bigolo. Oltre al genere trap, tra le gang di adolescenti va fortissimo anche il brap, molto simile al trap, ma ruttato anziché cantato.

 

Tra le gang minorili più note si segnalano i Burini, molto legati ai valori della tradizione (come lo sfruttamento della prostituzione). Nemici giurati delle droghe pesanti, bevono solo Frascati e nelle risse usano esclusivamente colli di bottiglia di vini di poco prezzo. Il loro indumento di culto è la canottiera Nando, che si trova solo nei mercati rionali, nella bancarella di Nando, tutto a cinque euro. I loro nemici giurati sono i Mamiani's, gang di figli di papà che affrontano gli avversari con colli di bottiglia di Borgogna o di Sassicaia.

PINCIO RISSA 1

 

Molto temuti anche i Califanos, gli unici adolescenti che odiano il trap e cantano solo le canzoni di Califano perché le considerano molto più trucide. Infine si segnalano le Mancomorta, unica gang femminile conosciuta: pur di non frequentare i loro coetanei vivono chiuse in casa imparando il punto croce e leggendo Jane Austen e Virginia Woolf.

 

roma, rissa e assembramenti al pincio 14

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO