luca zaia cinesi cibo cina coronavirus

L’AMBASCIATA CINESE FRIGGE ZAIA PER L’USCITA INFELICE SUI CINESI CHE MANGIANO I TOPI: “OFFESE GRATUITE CHE CI LASCIANO BASITI”. COME SE NON FOSSE VERO CHE GLI ABITANTI DELLA REPUBBLICA POPOLARE HANNO ABITUDINI ALIMENTARI ORIGINALI (EUFEMISMO) – IL GOVERNATORE VENETO SI SCUSA: “NON VOLEVO GENERALIZZARE MA FARE UNA RIFLESSIONE PIÙ COMPIUTA SULLE FAKE NEWS CHE HANNO PREPARATO LA CULLA PER IL NEONATO” - “HO IL TURISMO E 600MILA PARTITE IVA CHE VALGONO 150 MILIARDI. SE VANNO IN FUMO, ALTRO CHE RECESSIONE, È MEDIOEVO” – PIPISTRELLI, TOPI, SERPENTI: COSA MANGIANO I CINESI  - VIDEO

 

LE ABITUDINI ALIMENTARI DEI CINESI

 

 

 

le abitudini alimentari dei cinesi 4

1 – UN CASO LE PAROLE DI ZAIA SU CINESI E TOPI POI LE SCUSE DEL GOVERNATORE VENETO

Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera”

 

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, dice che i cinesi mangiano i topi vivi. Più precisamente: «Li abbiamo visti tutti i video con persone che mangiano topi vivi o questo genere di cose...». Così un' intervista registrata su Antenna 3 Nord- est rischia di incrinare i rapporti diplomatici con Pechino. Zaia adombra una superiorità italiana rispetto ai cinesi. «L' igiene che ha il nostro popolo - spiega - i veneti e i cittadini italiani, la formazione culturale che abbiamo, è quella di farsi la doccia, di lavarsi, di lavarsi spesso le mani, di un regime di pulizia personale particolare. Anche l' alimentazione, le norme identiche, il frigorifero, le date di scadenza degli alimenti... Cosa c' entra? C' entra perché è un fatto culturale».

le abitudini alimentari dei cinesi 1

 

Fatto culturale, ribadisce il presidente della regione Veneto sottolineando, appunto, che «la Cina ha pagato un grande conto di questa epidemia perché comunque li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi o questo genere di cose».

LUCA ZAIA

 

Pronta la risposta dall' ambasciata cinese in Italia: «In un momento cruciale come questo, in cui Cina e Italia si trovano fianco a fianco ad affrontare l' epidemia - sottolineano - un politico italiano non ha risparmiato calunnie sul popolo cinese. Si tratta di offese gratuite che ci lasciano basiti. Ci consola il fatto che moltissimi amici italiani non sono d' accordo con tali affermazioni e, anzi, le criticano fermamente. Siamo convinti che le parole di un singolo politico non rappresentino assolutamente il sentire comune del popolo italiano, un popolo civile e nostro amico».

 

le abitudini alimentari dei cinesi 16

Irritazione trapela dalle parole dell' ambasciata che, a conclusione della sua replica, rilancia la palla nel comune campo da gioco, quello della lotta globale all' infezione: «Il nuovo coronavirus - dicono i diplomatici cinesi - è un nemico comune, che richiede una risposta comune. In un momento così difficile, è necessario mettere da parte superbia e pregiudizi, e rafforzare la comprensione e la cooperazione al fine di tutelare la sicurezza e la salute comune dell' umanità intera».

LUCA ZAIA

In serata Zaia si pente: «Mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno, anche per i rapporti personali, noti e testimoniati, che ho con la comunità cinese».

 

Molte le reazioni. «Prima Fontana con la messinscena della mascherina. Oggi Zaia.

panico da coronavirus 2cinesi si proteggono come possono dal coronavirus 3

Quando proprio non si può fare a meno di tirare la zappa sui piedi del nostro Paese e metterci in cattiva luce, in un momento già delicato. Complimenti», dice Danilo Toninelli dei 5 Stelle. Mentre il sindaco di Bergamo Giorgio Gori commenta: «Tra questo che dice spropositi e l' altro con la mascherina direi che non potevano fare peggior servizio alla causa del federalismo e dell' autonomia regionale».

panico da coronavirus 4

 

2 – «SONO STATO MASSACRATO PER UNA FRASE USCITA MALE SE CROLLA IL NOSTRO PIL TORNIAMO AL MEDIOEVO»

Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

Presidente Zaia, indietro tutta?

«Noi proponiamo di allentare la stretta. Ma non decidiamo da soli. E senza l' approvazione del mondo scientifico, non lo facciamo».

le abitudini alimentari dei cinesi 2

 

Cosa è cambiato rispetto a una settimana fa?

«Abbiamo un quadro scientifico più definito. E gli altri Paesi hanno già cominciato ad approfittare di questo momento di debolezza dell' Italia per occupare i nostri spazi. Bisogna uscirne velocemente».

 

Altrimenti?

le abitudini alimentari dei cinesi 12

«Senta, io qui ho il turismo e 600.000 partite Iva che da soli valgono 150 miliardi di Pil.

Se vanno in fumo, altro che recessione, è Medioevo. Se ci sono i presupposti bisogna dare un segnale di ripartenza».

 

E la salute?

coronavirus

«Io ho sempre messo davanti la salute dei miei cittadini. Se si ammalano, l' economia va male lo stesso. Per questo il mondo scientifico non si deve chiamare fuori. Altrimenti sembra che abbiamo fatto tutto da soli, quando invece non è mai stato così».

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 25

Abbiamo esagerato con le ordinanze che chiudono tutto?

«Anche se non c' è più il Totocalcio, l' Italia rimane un Paese pieno di gente che gioca la schedina con il 13 vincente di lunedì. In verità i protocolli dell' Oms ci consigliavano un approccio ancora più pesante».

 

Quand' è che ha visto un cinese mangiarsi i topi vivi come ha detto in tv?

«È tutto il giorno che vengo massacrato per quel video.

Nella migliore delle ipotesi sono stato frainteso, nella peggiore strumentalizzato».

 

le abitudini alimentari dei cinesi 10

Non è lei che quello che parla?

«Sì, certo. Quella frase mi è uscita male, d' accordo. Se qualcuno si sente offeso, mi scuso. Non era mia intenzione fare il qualunquista e tanto meno generalizzare. Intendevo fare una riflessione più compiuta».

 

L' hanno criticata quasi tutti, da Calenda all' ex ministra Grillo. Cosa voleva dire?

le abitudini alimentari dei cinesi 11

«Volevo parlare delle fake news e dei video che hanno girato prima che l' epidemia arrivasse da noi. Hanno preparato la culla per il neonato. Qui non è arrivato il virus, ma il virus della Cina. Prova ne sia l' aumento esponenziale della diffidenza nei confronti dei cinesi, creata dai social».

mercato del pesce di wuhan

 

Nel video incriminato le sue considerazioni sulla loro igiene sono una terapia d' urto?

le abitudini alimentari dei cinesi 15

«Volevo solo dire che le certificazioni sul fronte della sicurezza alimentare e sanitaria variano da Paese a Paese. Era una riflessione a 360 gradi su un Paese che ha metropoli moderne e altre zone che sono il loro esatto opposto».

 

Il video è diventato subito virale.

coronavirus

«Mi dispiace profondamente. Questo è uno dei problemi principali. A differenza della Sars che è del 2003 e dell' aviaria che è del 2006, questo è il primo virus dell' era digitale. L' informazione in tempo reale, vera o falsa che sia, coinvolge tutti noi, condiziona le nostre scelte e i nostri comportamenti. Dobbiamo abituarci a creare modelli diversi di approccio, anche comunicativo».

 

Due mesi fa lei ha proposto l' isolamento per chi rientrava dalla Cina.

«No. Ho parlato di isolamento fiduciario non dalla Cina, ma dalle zone infette. In questo Paese sembra che ogni limitazione della libertà personale sia un atto di razzismo.

Invece ci sono norme di polizia sanitaria che purtroppo impongono determinati atteggiamenti».

le abitudini alimentari dei cinesi 14

 

La popolazione si è rivelata meno apprensiva delle istituzioni?

le abitudini alimentari dei cinesi 9

«È come stare su un pullman. Chi è al volante deve guardare la strada e preoccuparsi di tutto. I passeggeri possono fare le foto e chiacchierare. Solo uno ne risponde. In questo caso sono io».

 

le abitudini alimentari dei cinesi 8

Ieri chiedevate misure forti, oggi meno. Non si rischia di creare confusione?

«Avrei molto da ridire su chi banalizza quel che facciamo. La mia ordinanza scade domenica. Prima si chiarisce ogni aspetto con i tecnici del governo, meglio è. Non possiamo andare avanti in ordine sparso. E lo scaricabarile non mi ha mai appassionato».

 

Intanto l' economia piange.

le abitudini alimentari dei cinesi 13

«Le nostre imprese sono devastate da questa emergenza che prima è sanitaria e poi mediatica. Il governo deve intervenire mettendo in campo un budget da centinaia di milioni per una campagna di riposizionamento della reputazione del nostro Paese».

 

Non ci sono le ambasciate per questo?

«Con tutto il rispetto, davanti a un danno di immagine mostruoso, con la concorrenza mondiale che è pronta a mangiarci, serve qualcosa di più incisivo».

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?