marina ovsyannikova

C’È CHI DICE NO - MARINA OVSYANNIKOVA, LA GIORNALISTA CHE HA PROTESTATO IN DIRETTA CONTRO LA GUERRA SU CHANNEL 1, SI È BECCATA UNA MULTA DA 250 EURO, MA I GUAI PER LEI NON SONO FINITI: SI TRATTA SOLO DELLA PRIMA UDIENZA E LA SANZIONE È PER UN POST SUI IN CUI PUNTAVA IL DITO CONTRO PUTIN, DICENDO DI PROVARE VERGOGNA PER AVER FATTO PER ANNI “PROPAGANDA PER IL CREMLINO” – NEL MIRINO DI MOSCA FINISCE ANCHE IVAN URGANT, IL PROTAGONISTA DEL CAPODANNO PARODIA CIAO 2021 CHE… - VIDEO

 

1. KAMIKAZE DELLA PAROLA

Massimo Gramelli per il "Corriere della Sera"

 

Marina Ovsyannikova

Dal mio comodo sgabello italico non riesco nemmeno a immaginare che cosa significhi essere Marina Ovsyannikova, la giornalista russa con due figli adolescenti, quindi con moltissimo da perdere, che nel pieno di una guerra decide di compiere il gesto meraviglioso e scriteriato di irrompere nel Tg della sera con un cartello che inneggia alla pace e smaschera le bugie del regime

 

Marina Ovsyannikova

Criticare Putin a casa sua sembrerà provocatorio a chi non ha il coraggio di criticarlo nemmeno a casa nostra. Ma Marina ha fatto di più. Questa «kamikaze» della parola ha registrato un video in cui, anziché vantarsi del suo ardire, ha chiesto scusa ai connazionali per avere propinato loro per anni un sacco di panzane. E invece di esortare la resistenza ucraina ad arrendersi in nome della pace, come propugnano certi neutralisti nostrani, proprio in nome della pace ha esortato i russi a protestare contro il despota, «perché non possono rinchiuderci tutti». Intanto è possibile che, dopo il processo, rinchiudano lei, a lungo.

 

E il giorno benedetto in cui Putin cadrà nella polvere non è certo alle inaffidabili come Marina che daranno la direzione del Tg: le preferiranno qualche voltagabbana dell'ultimissima ora. Però che donna, che giornalista, e che fegato. Gridare «pace» da qui, mettendo il Cremlino e l'Ucraina sullo stesso piano, è da sofisti. Ma gridare «pace» da lì, rivelando il nome dell'assassino, è da teppisti, come ha detto il portavoce di Putin. In altre parole, da eroi .

 

 

Mauro Evangelisti per "Il Messaggero"

Marina Ovsiannikova 4

 

La conduttrice del notiziario di Channel 1, la tv russa controllata dallo Stato, aveva continuato imperterrita a parlare, mentre alle sue spalle, sfidando la censura e una nuova legge che prevede fino a 15 anni di carcere per chi critica l'invasione dell'Ucraina, appariva una donna con un cartello con scritto no war, no alla guerra. Tutto è avvenuto nello studio televisivo, in russo il manifesto scritto a mano diceva anche: «Non credete alla propaganda, vi stanno mentendo». Uno smacco per Putin. Prima che la regia riuscisse a mandare in onda un servizio che oscurasse il cartello esposto in diretta, sono trascorsi diversi minuti.

 

INVASIONE L'autrice della clamorosa protesta è Marina Ovsyannikova, giornalista e producer della rete televisiva. Arrestata, interrogata per 14 ore, è ricomparsa in tribunale. Qui è stata condannata a 250 euro di multa, ma secondo un giornalista di Meduza, sito di informazione indipendente, si tratta solo della prima udienza. Non è finita.

 

Tweet di Marina Ovsiannikova

Marina Ovsyannikova non è stata sanzionata per il blitz in diretta, ma per il messaggio che ha registrato in precedenza e condiviso sui social, in cui spiegava: «Quello che sta succedendo ora in Ucraina è un crimine. E la Russia è un paese aggressore. La responsabilità di questa aggressione ricade solo sulla coscienza di una persona. E quella persona è Vladimir Putin. Mio padre è ucraino, mia madre è russa. E non sono mai stati nemici. E questa collana al collo è un simbolo del fatto che la Russia deve immediatamente fermare la guerra fratricida e i nostri popoli fraterni potranno ancora riconciliarsi. Sfortunatamente, negli ultimi anni ho lavorato su Channel 1, facendo propaganda al Cremlino. E ora me ne vergogno molto».

 

Marina Ovsiannikova

Ancora: «Le prossime 10 generazioni non saranno in grado di ripulirsi dalla vergogna di questa guerra fratricida». Un passaggio riguarda il dissidente Navalny («non abbiamo protestato quando il Cremlino lo ha fatto avvelenare»). E ieri per Navalny la procura ha chiesto 13 anni di carcere. Dopo la protesta in diretta, la giornalista era scomparsa, portata via dalle forze dell'ordine, isolata per tutta la notte.

 

Al termine dell'udienza di ieri Marina Ovsyannikova, sposata, due figli, che normalmente non si occupava di politica, ha spiegato alla Bbc: «Ho preso questa decisione da sola perché non mi piace che la Russia abbia iniziato questa invasione. È stato davvero terribile». Il suo coraggio ha suscitato l'ammirazione di tutto il mondo: Zelensky l'ha elogiata, l'Onu l'ha difesa, Macron in Francia e l'onorevole Sensi in Italia hanno proposto di concederle la protezione consolare, l'Osservatore romano l'ha difesa. Secondo una parlamentare ucraina, però, tutta l'operazione sarebbe una messinscena voluta da Putin.

Maria Ovsiannikova

 

In Russia ormai sono molte le defezioni dei giornalisti, anche importanti, di fronte alla stretta della censura voluta da Putin perché neppure si pronunci la parola guerra dopo l'aggressione dell'Ucraina. Alcuni esempi: Lilia Gildeeva, di Ntv, si è dimessa ed è fuggita all'estero, nonostante per anni abbia promosso la linea voluta dal governo che l'ha premiata in più occasioni. «Prima ho lasciato il Paese - ha spiegato a una blogger ucraina - solo dopo ho presentato le dimissioni».

 

ivan urgant ciao 2020

LA FUGA Sui social - ma le notizie non sono confermate - si dice che nei vari canali russi filo Putin (praticamente tutti) siano in molti a lasciare, anche volti noti. In Italia, negli ultimi due capodanni, ha avuto un enorme successo su Youtube il programma parodia dello stile delle nostre tv, intitolato prima Ciao 2020, poi Ciao 2021. Entrambe le edizioni erano state trasmesse da Channel 1, ideate e condotte da una sorta di David Letterman russo, Ivan Urgant, popolarissimo. Il giorno dell'invasione sul suo profilo Instagram ha pubblicato una immagine nera. Il suo programma è stato cancellato, si dice che lui sia fuggito in Israele con la famiglia, mentre in un altro messaggio, apparso su Instagram, Urgant ha scritto: «Ci siamo presi una vacanza».

Ivan UrgantIvan Urgant IN CIAO2020Maria Ovsiannikova Maria Ovsiannikova Marina Ovsiannikova 2Maria Ovsiannikova Marina Ovsiannikova 3Il discorso di Maria Ovsiannikova Maria Ovsiannikova Ivan UrgantIvan Urgant

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