sofia jirau

L’INCLUSIVITÀ COME MOSSA DI MARKETING – PER EVITARE LE SOLITE CRITICHE ALLE BONAZZE IN PASSERELLA, VICTORIA’S SECRET CHIAMA A SFILARE SOFIA JIRAU, 25ENNE PORTORICANA AFFETTA DALLA SINDROME DI DOWN - LA RAGAZZA SOGNAVA DI DIVENTARE MODELLA E LA CASA DI MODA LE HA SPALANCATO LE PORTE - MA NON E' UN GESTO "ETICO": SERVE A METTERSI AL RIPARO DAGLI TSUNAMI DI CACCA DEI NAZISTELLI DEL POLITICAMENTE CORRETTO...

 

Moda, Victoria's Secret sceglie una modella down

 

Maria Corbi per "la Stampa"

 

sofia jirau 9

Cenerentola 3.0. Si chiama Sofia Jirau, è portoricana, ha 25 anni, e fin da piccola ha avuto un desiderio: fare la modella sulla passerella dove sfilano le top più belle al mondo, quella di Victoria' s Secret. E ce l'ha fatta nonostante in molti pensassero che sarebbe stato impossibile per una ragazza che come lei ha la sindrome di Down. E invece: «Un tempo l'ho sognato, ci ho lavorato, oggi quel sogno si avvera». Una prima volta per lei, ma anche per il marchio di intimo più famoso al mondo che da qualche anno sta tornando sui propri passi.

 

Accusato nel 2015 di essere il brand meno inclusivo del globo (con la rivolta delle modelle curvy e il loro motto «I' m no angel» per ribellarsi al corpo perfetto), ha iniziato a fare dei piccoli passi verso una estetica reale, che non portasse le donne a colpevolizzarsi rispetto a un modello impossibile da raggiungere. Iniziando ad allargare la presenza in pedana di tutte le etnie, ad accogliere modelle curvy, ad evitare di fare show basati sull'appropriazione culturale (soprattutto quella dei nativi americani).

victoria's secret

 

Fino ad oggi non solo con l'arrivo di Sofia tra gli «angeli» ma anche con una campagna per San Valentino di cui è stata protagonista la super top Bella Hadid senza trucco e senza inganno, ossia senza photoshop, portavoce di una ritrovata self confidence femminile. Insieme a lei altre modelle orgogliose della propria unicità (che è poi il sinonimo contemporaneo di imperfezione).

sofia jirau 8

 

Sofia la resiliente, scelta come testimonial della campagna Love Cloud, insieme a 18 donne - tra cui Devyn García, Adut Akech, Paloma Elsesser, Sabina Karlsson - che vogliono essere la svolta nell'immaginario del brand. «Love Cloud segna una tappa cruciale nell'evoluzione del brand» ha dichiarato Raúl Martinez, direttore creativo. Spirito inclusivo che ha reso possibile il sogno di Sofia e che aiuterà altre ragazze a trovare coraggio, ma anche l'orgoglio di essere se stesse, senza che ci sia qualcuno che le faccia sentire sbagliate. La strada è ancora lunga ma si vede una luce.

 

sofia jirau 4

E il mondo della moda, colpevole di aver cavalcato un'immagine femminile tossica, adesso cambia strada, per etica o per business poco importa, spinto da un nuovo mondo dove la rete impone tante bellezze diverse ribellandosi al modello unico. Il motto di Sofia è «no limits» e chissà dove arriverà questa venticinquenne che avverte: «questo è solo l'inizio». Da quando è riuscita a salire sulle passerelle della settimana della Moda di New York, nel 2020, sfilando per la stilista portoricana Marisa Santiago non si è più fermata. «Un giorno mi sono guardata allo specchio e mi sono detta "farò la modella e andrò a New York" e, guardate, sono qui» scrisse allora in un post. «Ora voglio lavorare in tutto il mondo. Sono nata per questo e voglio mostrare al mondo che ho tutto ciò di cui una modella ha bisogno per brillare».

 

sofia jirau 3

Prossima tappa l'Europa, Parigi, Londra, Milano. Nel frattempo ha anche fondato un marchio che produce accessori e oggetti per la casa: «Alavett». «È una parola inventata, un "grido di gioia" ha raccontato, ovvero la trascrizione di come io dico I love it». Ad aiutarla la sua grande famiglia (è la seconda di quattro figli) a iniziare dalla mamma Mimi Gonzales che la ha sempre lasciata libera di inseguire i suoi obiettivi, insegnandole che poteva essere quello che voleva e che una fragilità può trasformarsi in forza.

 

sofia jirau 6

E Sofia oggi ricambia con il mondo l'amore ricevuto: «Voglio mostrare alle persone che non ci sono limiti e ispirarle a lottare per i propri sogni. Motivarle a spezzare le catene che si autoimpongono». La «scelta di Sofia» spinge in alto l'asticella inclusiva che si sono imposti i brand della moda. Accelera un processo che per troppo tempo è sembrato solo di facciata, una spolverata sulle solite logiche. Ovviamente ogni brand ha il diritto di promuovere il proprio ideale estetico, la propria immagine. Ma deve tenere conto di istanze etiche oltre che estetiche. E di un mondo sempre più diverso.

sofia jirau 5victoria s secret 5victoria s secret 6sofia jirau 1sofia jirau 14victoria s secretsofia jirau 10sofia jirau 11sofia jirau 15sofia jirau 12sofia jirau 13sofia jirau 16sofia jirau 17sofia jirau 18sofia jirau 2sofia jirau 7

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…