sesso islam

L’ISLAM BONITA – LE RAGAZZE MUSULMANE PICCHIATE DAI PADRI INIZIANO A RIBELLARSI. L’ENNESIMA VIOLENZA PER GLI ABITI TROPPO OCCIDENTALI HA SCATENATO IL WEB – I LORO RACCONTI: “VIVIAMO A PANE E MALTRATTAMENTI PER UN’ORA FUORI CASA, UN JEANS ATTILLATO, UN RAGAZZO TROPPO VICINO. PER RESPIRARE UN PO’ DI LIBERTÀ DOBBIAMO MENTIRE” – “PER GODERMI UNA MINIGONNA ME LA FACCIO PORTARE E…”

1 – LA RAGAZZA VESTE ALL' OCCIDENTALE IL PAPÀ MAROCCHINO LA PICCHIA

Da “il Giornale”

 

ragazze musulmane 7

Voleva vivere come le sue coetanee, frequentare gli amici, indossare la gonna o i pantaloni, magari anche truccarsi, perché no, come tutte le altre ragazze quando usciva. Ma per il padre-padrone, marocchino devoto alla religione islamica, questi erano errori imperdonabili. Così gravi da dover «correggere» quella che considerava una stortura della figlia a suon di schiaffi, sperando di metterla in riga.

 

L' ennesima storia di integrazione mancata ha come teatro la cittadina di Soresina, in provincia di Cremona. Lui, 58 anni, operaio, diversi anni fa aveva deciso di venire in Italia e con la famiglia si era trasferito nel Cremonese. Ma era rimasto sempre nell' ambito della sua comunità.

ragazze musulmane 8

 

La figlia, che oggi ha sedici anni, invece, ha iniziato a frequentare ragazzi della sua età e si piano piano si è inserita nella comunità locale. Ha conosciuto amicizie esterne alla cerchia dei suoi connazionali e si è adeguata agli usi e costumi occidentali. Ma al padre questo comportamento non è piaciuto e lo ha considerato un allontanamento dalla cultura e dalla religione islamica.

ragazze musulmane 2

 

Così sabato, al termine dell' ennesima discussione, l' ha picchiata e, dopo averla presa a schiaffoni, le ha sbattuto la testa contro il muro, provocandole lesioni medicate in ospedale e giudicate guaribili in cinque giorni.

 

Sul posto sono giunti i carabinieri, chiamati dai vicini di casa, che hanno sentito le grida dell' adolescente. Ai militari dell' Arma l' uomo ha spiegato che la figlia era stata punita perché viveva troppo secondo i costumi occidentali. La sua posizione attualmente al vaglio degli inquirenti, che potrebbero denunciarlo a piede libero per maltrattamenti e lesioni personali.

 

ragazze musulmane 5

Ma le accuse al momento non sono state ancora formalizzate. Intanto la ragazza è stata sottratta alla famiglia e affidata a una comunità protetta. Pochi giorni fa la stessa «lezione» era toccata ad una donna nordafricana che vive in provincia di Urbino. Il marito, connazionale e coetaneo, pretendeva che lei indossasse il velo, non voleva che si truccasse e le sottraeva il denaro che lei guadagnava mensilmente lavorando come badante.

 

Al temine di una delle tante discussioni, l' ha presa a bastonate davanti alla figlia di dodici anni, senza nessuna pietà. È stata proprio la bambina a salvare la mamma. Tenendo in braccio il fratellino piccolo, ha avuto il coraggio di chiamare i carabinieri che, sono riusciti a sottrarre la donna dalla morsa del marito.

 

2 – "Noi ragazze musulmane cresciute a pane e botte"

Karima Moual per “la Stampa”

 

ragazze musulmane 4

«Sono tutti scandalizzati per l' ennesima storia di una ragazza marocchina picchiata dal padre, perché fin troppo legata ai suoi amici italiani, oltre agli usi e costumi occidentali. Oh, ma quando si sveglieranno a capire che per tutte le ragazze musulmane che vogliono un minimo di libertà, questa è la prassi?».

 

Sono le parole di Soltana in poche righe, su uno dei tanti gruppi di Facebook, ormai spazio di molte giovani musulmane, per sfogarsi, scambiarsi consigli e consolarsi a vicenda. E Soltana, pachistana di 17 anni, riesce a sintetizzare un dramma fin troppo rinchiuso tra le mura di casa, urlato nella propria lingua di origine ma tradotto a bassa voce in italiano, solo a poche amiche intime italiane.

 

ragazze musulmane 6

Un dramma che affiora in pubblico solo grazie alle poche che riescono a ribellarsi e denunciare.

 

Ma se l' iniziativa che ci arriva da Soresina - la giovane marocchina di 16 anni, che ha trovato il coraggio per chiamare i carabinieri - per noi è la normalità, per le tante ragazze musulmane è invece qualcosa di straordinario.

 

Samira, 20 anni, genitori marocchini, ma lei nata in Italia, lo spiega così: «Non c' è alternativa: per schivare le botte o ci si sottomette o si vive una vita parallela. È una regola che tutte noi conosciamo bene. Denunciare significa fare tabula rasa di tutte le tue radici.

 

ragazze musulmane 1

Viviamo a pane e maltrattamenti per un' ora in più fuori casa, un ragazzo troppo vicino, un jeans troppo attillato, figuriamoci uscire la sera o sognare un fidanzato italiano. Viviamo una sofferenza difficile da superare e che nemmeno possiamo raccontare a tutti».

 

Mentire per sopravvivere E allora come fare? Fatima, 18 anni, genitori egiziani ma anche lei nata in Italia, usa una sola parola: mentire. «Ho 18 anni - spiega - ma per i miei genitori sarò maggiorenne solo una volta sposata.

 

MUSULMANE

Che poi, anche lì, so che per cultura dovrò passare nelle mani di un altro padrone, il mio futuro marito, che dovrà essere per forza di fede musulmana. Prego quindi di trovare un marito, amico e complice e non padrone.

 

Praticamente un miracolo considerando come veniamo educati tra maschi e femmine. Ho una storia con un ragazzo italiano, tutta vissuta di nascosto e con la mia consapevolezza che mai potrà proseguire seriamente».

 

«Nel frattempo però - spiega ancora Fatima- per respirare un po' di libertà non mi resta che mentire. Come facciamo un po' tutte noi che ci va stretta la vita che i nostri genitori continuano a cucirci addosso, in un Paese che viaggia su altri binari».

 

le musulmane conoscono il sesso solo dopo il matrimonio

Ed è proprio così, una vita parallela piena di menzogne, come spiegano in tante. Shereen, 19 anni anche lei di origine egiziana, racconta: «Lo sai come faccio per godermi ad esempio una banale minigonna? Me la faccio portare dalla mia amica italiana, e la indosso in treno mentre viaggio per andare a scuola a 45 chilometri di distanza da casa mia. Tante volte penso che la mia vita sia un travestimento continuo ma non ho altra scelta».

 

Ma fino a quando durerà questo travestimento, e questa vita parallela che vivono genitori da una parte e le figlie ribelli dall' altra, senza mai che queste ultime possano effettivamente presentarsi a viso scoperto? Sicuramente la strada è ancora molto lunga, perché siamo solo alla prima fase e lo scontro è fin troppo violento.

ragazze musulmane 3

 

Molte quindi, si accontentano di quei pochi attimi di libertà rubata, per poi sottomettersi e accogliere come il proprio destino la volontà del genitore di vederle sposate con un connazionale. Mentre virare per una vita tutta italiana, è ancora di rottura estrema che poche riescono a intraprendere.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...