isola santo stefano-6

SALE A 24 IL NUMERO DEI POSITIVI NEL RESORT A SANTO STEFANO - DI QUESTI 19 FANNO PARTE DEL PERSONALE - DA CINQUE GIORNI 470 PERSONE SONO IN QUARANTENA, IN ATTESA DELL'ESITO DEL TEST MOLECOLARE DISPOSTO DOPO AVER SCOPERTO UN CASO DI POSITIVITÀ SU UN LAVORATORE STAGIONALE, POI RICOVERATO A SASSARI - C'È IL SOSPETTO CHE ALCUNI TURISTI POSSANO AVERE CONTRATTO IL VIRUS E SIANO PARTITI PRIMA DELLA SCOPERTA IL PRIMO CASO DI COVID-19 A SANTO STEFANO... 

1 - COVID IN RESORT, POSITIVI A S. STEFANO SALGONO A 24

villaggio uvet santo stefano

 (ANSA) - "Il numero dei positivi a Santo Stefano sale a 24". L'ha riferito questa mattina il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, attraverso il suo profilo Facebook. "Dei positivi, 19 fanno parte del personale", specifica, aggiungendo che "si è in attesa che vengano processati gli ultimi 24 tamponi, per i quali è sorto un problema tecnico". Il riferimento è al resort di Santo Stefano, isola dell'arcipelago maddalenino, in cui da cinque giorni 470 persone tra turisti e personale sono in quarantena, in attesa dell'esito del test molecolare disposto dopo aver scoperto un caso di positività su un lavoratore stagionale, poi ricoverato a Sassari.

 

2 - SANTO STEFANO, NESSUNO PUÒ LASCIARE IL RESORT IL CASO DEI TURISTI GIÀ ANDATI VIA

Giuseppe Scarpa per “il Messaggero”

 

villaggio uvet santo stefano

Undici positivi al coronavirus. Tra cui due dipendenti del Resort. Gli altri nove sono turisti. Ma non tutti i tamponi sono stati ancora processati sui lavoratori e vacanzieri che alloggiano nella struttura che si trova nell'isola di Santo Stefano in Sardegna. Su 475 persone testate, per adesso, si ha l'esito di 144 pazienti. Il risultato degli altri 331 si avrà stamattina.

 

I TURISTI

Tuttavia vi è un altro problema. C'è il fondato sospetto che alcuni turisti che hanno terminato la vacanza prima del 16 agosto nel Resort, giorno in cui viene alla luce il primo caso di covid-19 a Santo Stefano, possano avere contratto il coronavirus. È una ipotesi, su cui ragionano gli esperti. Il musicista fino a domenica stava bene, ma era comunque già ammalato. Solo quando ha manifestato un malessere fisico ha chiesto di essere sottoposto al test e solo domenica ha avuto l'esito. Ebbene la possibilità che sia entrato in contatto con turisti e personale del locale prima del 10 agosto è altamente probabile.

 

villaggio uvet santo stefano 2

ISOLAMENTO

Nel frattempo prosegue l'isolamento nel fazzoletto di terra di 55 ettari nell'arcipelago della Maddalena. Una decisione delicata, presa dall'unità di crisi sanitaria del Nord Sardegna guidata da Marcello Acciaro. Una scelta obbligata, il pericolo infatti che i vacanzieri o i dipendenti della struttura asinotamatici potessero trasportare il virus in altre zone dell'Isola era troppo elevato. Perciò Santo Stefano continua a rimanere chiusa. I due dipendenti, il musicista romano di 60 anni e un'altra lavoratrice non si trovano più nell'isoletta. Il chitarrista, il primo a risultare positivo, domenica era stato trasportato all'ospedale di Sassari. La donna invece si era sentita poco bene al rientro dal lavoro. Era perciò rimasta a casa.

 

FOCOLAI IN SARDEGNA

Quello di Santo Stefano è il terzo focolaio estivo scoppiato in Sardegna. Dal 16 agosto ospiti e dipendenti - attendono di sapere se possono tornare a casa, spostarsi altrove o molto semplicemente tirare un sospiro di sollievo. I test molecolari cui sono stati sottoposti consentono una processazione per blocchi che ieri ha permesso di ufficializzare il dato dei primi 144 tamponi: 11 i casi di positività accertati. Un risultato non così elevato che tuttavia, al momento, spaventa di più l'industria turistica che il sistema sanitario. 

isola santo stefano 2

 

Il primo campanello di allarme Covid era scattato a Carloforte, l'isola sulla costa sud occidentale: 21 i positivi dopo i tamponi di massa decisi dal sindaco, tutti ragazzi che avevano frequentato una discoteca e un locale per una festa di compleanno. Poi sotto Ferragosto la festa-cluster al Country Club di Porto Rotondo («da noi regole rispettate», dicono oggi i gestori) con molti giovani di Roma.

 

Al ritorno nella capitale le prime positività. Ed è di queste ore la notizia del ricovero di tre all'ospedale Spallanzani. Sorvegliata speciale tutta la Costa Smeralda, disseminata di locali notturni super gettonati dai vip, anche se alcuni, come il Billionaire, hanno chiuso in anticipo la stagione in aperta polemica proprio con le ordinanze restrittive dei sindaci. L'aumento dei contagi tra i giocatori di serie A che hanno frequentato la Costa quest' estate, dà il segno di quanto fragile sia l'equilibro tra divertimento e salute anche nel paradiso delle vacanze esclusive.

 

isola santo stefano 3

Mentre si attende il dato definitivo, ieri è stata realizzata una riunione in videoconferenza con il responsabile della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, a cui hanno partecipano il prefetto di Sassari, il rappresentante dell'Unità di crisi del Nord Sardegna, Marcello Acciaro, e il sindaco di La Maddalena, Luca Montella.

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...