santa muerte contro la vergine di guadalupe

“SANTA MUERTE” E LA NARCORELIGIONE - MENTRE PAPA FRANCESCO CHIEDE DI COMBATTERE CONTRO LA ‘METASTASI DEL NARCOTRAFFICO’ IN MESSICO CRESCE IL CULTO DI DIVINITA’ SATANICHE - È LA MISTICA DEI BOSS, UN MIX MACABRO DI FEDE, RITI VOODOO E CELEBRAZIONE DEL MALE

MAGLIETTA ISPIRATA A CHAPO GUZMANMAGLIETTA ISPIRATA A CHAPO GUZMAN

Vittorio Zucconi per “la Repubblica

 

Nel nome della madre, della morte e della coca, la chiesa della narcoreligione si espande fra il Messico, il Caribe e gli Stati della “Frontera” del Sud America ogni giorno più forte, più sanguinaria e più seguita.

 

Mentre Papa Francesco chiede di combattere “contro la metastasi del narcotraffico che divora il Paese” e s’inginocchia davanti alla mite Vergine di Guadalupe e prega per quella che è, o sembra essere, la forza ancora immensa della Chiesa di Roma in Messico, il culto delle divinità dell’ombra che i vescovi cattolici non esitano a definire “sataniche” conquistano gli spiriti disperati e le braccia violente del narcotraffico.

 

E diventano “Narcoculto”, una nuova mistica della morte che sposa la criminalità spietata dei “boss” della coca alla notte profonda e antica e appassionata della “Santeria” e del “Voodoo”.

 

SANTA MUERTESANTA MUERTE

Nelle celle delle prigioni messicane, dove sono rinchiusi, almeno fino a quando evadono, i soldati e i generali dell’esercito della droga che ha già fatto almeno 40 mila morti negli ultimi cinque anni in Messico, le guardie carcerarie trovano invariabilmente il santino della massima divinità del Narcoculto, l’immaginetta della “Santa Muerte”, lo scheletro della divinità suprema che protegge e benedice, con il sorriso sdentato del teschio ingioiellato e la falce classica.

 

Se non è lei, è un altro dei grandi santi del culto, Jesús Malverde, un messicano immaginario tratto dalla figura reale di Josè Mazo, un uomo che fra l’800 e il ‘900, rimasto orfano e diseredato, si dedicò a furti e rapine per distribuire ricchezze ai poveri.

Fu catturato e giustiziato naturalmente dopo il tradimento di un Giuda. Nelle città, processioni con la sua immagine si snodano per chiedere la protezione di questo “Angelo dei Poveri”, il Robin Hood dipinto con immancabili baffoni neri sotto occhi febbrili, il “Narcosantòn” che aveva tra i suoi massimi devoti Joaquin Guzman, “El Chapo”.

 

A lui, a Jesús Malverde, il superboss chiedeva protezione dagli arresti, protezione che ora, dopo l’ennesima incarcerzione, sembra essere mancata.

Ma le morti, gli ammazzamenti nelle guerre di gang, le stragi di innocenti e il sangue di poliziotti e militari sparso negli Stati messicani per controllare i flussi della cocaina non dissuadono nè raffreddanno i “fedeli”, dai capi ai loro soldati.

 

CARTELLI DELLA DROGA MESSICANICARTELLI DELLA DROGA MESSICANI

Gli agenti della DEA, l’agenzia statunitese per la guerra al traffico degli stupefacenti, raccontano le testimonianze degli arrestati e dei pentiti che ricordano la liturgia dell’affiliazione a bande nel nome dei santi e santoni spesso ripresi da quel culto de “Los Santos” che il sincretismo fra paganesimo e cristianesimo ha diffuso da New Orleans al Brasile, con l’interazione fra gli schiavi africani e le religioni indigene.

 

E arrivano fino a New York dove i tempietti, e i negozi di articoli religiosi dedicati alla “Santa Muerte”, alla regina del Narcoculto, non mancano.

 

JESUS MALVERDEJESUS MALVERDE

Come tutte le religioni, anche il “Narcoculto” conosce scismi e dissensi al proprio interno. I cartelli del Golfo e la violentissima Gang Zeta venerano la Vergine dello Scheletro, la “Santa Muerte”, mentre i cartelli di Sinaloa e di Sonora preferiscono Jesús Malverde, considerato più abile nel prevenire arresti, vista la sua storia di Robin Hood messicano sfuggito per 40 anni alla caccia dei “Federales”.

 

Membri di culti rivali attaccano e devastano simboli religiosi altrui, come a Houston, dove una grande statua della “Santa Muerte” in un cimitero è stata demolita in una notte.

 

Una profanazione che ha provocato l’immediata rappresaglia dei suoi fedeli che hanno denunciato una famiglie devota a Jesús Malverde, provocando l’irruzione della polizia. In casa, davanti all’altarino del baffuto Angelo dei Diseredati, gli agenti hanno trovato ossa umane.

 

SANTA MUERTESANTA MUERTE

Il padrone di casa ha spiegato di averle comperate in Rete. Pochi dubbi invece sulla causa di morte di una donna di 60 anni e di due bambini, decapitati da Silvia Meraz Moreno, devotissima della “Santa dello Scheletro”. Un’offerta alla dea, per assicurare la protezione sulla gang della quale Silvia faceva parte.

 

Come nelle liturgie parareligiose delle mafie italiane ormai ben conosciute e descritte, così il misticismo dei narcotrafficanti messicani è una miscela di superstizione, di autogiustificazione, di fidelizzazione che serve non soltanto a dare identità ai fedeli, ma a rispondere al sospetto di colpa, sublimandolo nell’adorazione di divinità superiori.

 

«Non lo faccio per me, ma per Jesús» disse una “mula”, un trasportatore di coca e di anfetamine fermato in Arizona mentre guidava un minivan ornato da statue e immagini del “Narcosantòn”, come fosse il missionario di una nuova crociata.

 

SANTA MUERTE CONTRO LA VERGINE DI GUADALUPESANTA MUERTE CONTRO LA VERGINE DI GUADALUPE

Neppure il confinè fra religiosità autentica e alibi mistici per killer è netto, perchè il culto della “Santa Muerte” conta milioni di rispettabilissimi fedeli senza rapporti nè legami con le organizzioni criminali, il più conosciuto dei quali è l’attore Gregory Beasly, che sostiene di avere ottenuto, dopo anni duri, un ruolo nella magnifica serie tv di “Breaking Bad” e nel film “Linewatch” dopo aver chiesto la grazia al teschio con il diadema, presentato a lui da un santone messicano.

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”