commissariati privi di protezioni

ALLO SBARAGLIO! - COMMISSARIATI PRIVI DI PROTEZIONI: UN AGENTE SU 3 LAVORA SENZA MASCHERINA - E PURE QUELLE CHIRURGICHE ORMAI SONO IN VIA DI ESAURIMENTO – GLI AGENTI SONO ARRIVATI A LAVARLE CON LA CANDEGGINA PER POTERLE POI INDOSSARE ANCORA. NULLA DI PIÙ SBAGLIATO...

Camilla Mozzetti per “il Messaggero”

 

COMMISSARIATI PRIVI DI PROTEZIONI

Delle mascherine Ffp2 o Ffp3 (le più utili a proteggere dal virus) non c'è quasi più traccia. E pure quelle chirurgiche ormai sono in via di esaurimento. A tal punto che gli agenti di polizia di molti commissariati (ma anche il personale delle Volanti, della Stradale e della Polfer) - impegnati ogni giorno nel controllo del territorio e nelle verifiche alle disposizioni varate del governo per contenere la diffusione del Covid-19 -, sono arrivati a lavarle con la candeggina per poterle poi indossare ancora.

 

Nulla di più sbagliato.

 

Ma è così che funziona: i più escono ormai di casa al mattino con il volto scoperto e senza protezioni per le vie aeree, restano in strada a verificare veicoli, persone, attività commerciali senza dispositivi di protezione o con mascherine non più utili. C'è pure chi dentro un commissariato ha attivato una colletta per poterle reperire autonomamente e chi si è affidato ai sarti per farsene cucire qualcuna con un minimo di criterio isolante utile a contrastare gli agenti patogeni.

 

Dalla periferia al centro (basta un giro per accorgersene) la situazione ha ormai raggiunto un livello critico. Eppure loro, gli agenti, sono tutti in servizio. Così come i medici, gli infermieri, il personale ospedaliero costretti a un'altra prima linea nella quale operano con le dotazioni ormai agli sgoccioli.

 

LE ZONE

COMMISSARIATI PRIVI DI PROTEZIONI

Al commissariato Aurelio ci sono 30 mascherine a disposizione, ne servirebbero però altrettante ogni giorno. A Spinaceto - nello stesso presidio dove si è ammalato un vice ispettore - sono rimaste appena 12 mascherine Ffp3 su circa 70 agenti in servizio. A Monteverde i dispositivi sono finiti, ma continuano a lavorare 35 agenti. Al Celio le mascherine sono una decina a fronte di un fabbisogno di 35 pezzi ogni giorno. E così via, su tutta Roma. Negli uffici ormai nessuno le indossa più perché quelle poche che restano devono essere riservate a chi esce e va in strada. Ma i conti non tornano lo stesso. Ai commissariati Esquilino e San Lorenzo le dotazioni sono pari a zero e pure ne servirebbero 30 al giorno.

 

A Trevi le mascherine servono a coprire il volto della metà degli agenti in servizio: 30 su 65. E lo stesso accade a San Basilio dove per 40 mascherine al giorno ce ne sono appena 20. Critica la situazione anche al commissariato Tuscolano: 8 dispositivi disponibili a fronte di 60 agenti. Non va meglio per la stradale di Roma Sud, il cui personale (34 agenti) può contare 10 mascherine chirurgiche e solo 6 dispositivi Ffp2, né per quella di Settebagni: 35 protezioni totali a fronte di 60 uomini.

 

agenti polizia roma capitale

E pure la Polfer della stazione Termini è in sofferenza: qui ogni giorno servirebbero più di 130 mascherine ma le scorte sono ormai in esaurimento e quelle che ci sono, bastano fino al weekend. Stesso canovaccio per il personale delle Volanti. Poi? La Questura fa sapere che i dispositivi di protezione «Sono distribuiti a tutti quelli che fanno servizi all'esterno».

 

 

«La situazione per la fornitura dei Dpi - commenta Saturno Carbone segretario generale del Siulp Roma - sta diventando effettivamente preoccupante. La carenza delle mascherine sia chirurgiche che Ffp3 utili in caso di interventi a rischio conclamato, è effettiva in quasi tutte le articolazione della Capitale. Nonostante l'impegno incessante del Capo della polizia, del Questore ed i dispositivi fino ad ora rivelatisi abbastanza funzionali messi a punto dalla direzione centrale di sanità, il rischio per gli operatori della sicurezza è veramente elevato».

 

Anche perché l'impegno delle forze dell'ordine non mette al riparo in automatico gli agenti da un nemico invisibile. Che tra l'altro ha già colpito alcuni poliziotti. «Anche per questo, come varato dalla Regione Marche - conclude Carbone - sarebbe auspicabile che tutti gli agenti di polizia fossero sottoposti ai tamponi e magari contribuire a dotarli di kit preventivi».

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