fassina

SCONTRI CON LA POLIZIA. E FASSINA FINISCE IN OSPEDALE – TENSIONE AL SIT IN DEI LAVORATORI DI ‘ROMA METROPOLITANE’ – IL VIMINALE CHIEDE VERIFICHE, L’IRRITAZIONE DEL SINDACATO DI POLIZIA: “LAMORGESE HA DUBBI SUL NOSTRO LAVORO?” – MENTANA: "INCONCEPIBILE E INTOLLERABILE. SE FOSSE SUCCESSO POCHI MESI FA AVREMMO PARLATO DI REPRESSIONE NEO-SCELBIANA" - IL DEPUTATO DI LEU E’ STATO DIMESSO DALL’OSPEDALE…

Da www.rainews.it

 

fassina

Stefano Fassina è stato dimesso dall'ospedale San Giovanni di Roma: diagnosticato trauma toracico senza fratture o incrinature. Il deputato di Liberi e Uguali (Leu) era rimasto ferito nel corso di una manifestazione all'esterno della sede di Roma Metropolitane. La vicenda Il ferimento del deputato è avvenuto a seguito di uno scontro davanti alla sede di Roma Metropolitane.

 

Gli animi si sono surriscaldati quando un collaboratore dell'assessore capitolino alle Partecipate, Gianni Lemmetti, ha tentato di entrare nel palazzo che ospita la società. La polizia ha cercato di aprire un varco tra una cinquantina di lavoratori, a rischio licenziamento, in presidio all'ingresso dell'edificio. Alcuni manifestanti, sindacalisti e consiglieri comunali del Pd e di Sinistra italiana sono stati travolti e schiacciati.

 

fassina

Tra questi Fassina. Il comunicato di Articolo Uno "L'episodio avvenuto al presidio di Roma Metropolitane è gravissimo. Eravamo insieme al sindacato e ai lavoratori di Roma Metropolitane quando un collaboratore dell'assessore capitolino alle Partecipate, Lemmetti, ha tentato di entrare nel palazzo che ospita la società, il cui ingresso era presidiato da una cinquantina di lavoratori a rischio licenziamento. L'uomo si è fatto scortare da alcuni agenti di polizia che hanno forzato il blocco. A farne le spese sono stati i lavoratori che difendevano il proprio posto di lavoro e Fassina ricoverato al San Giovanni. Incredibile che siano cariati dalla polizia lavoratori che difendono il loro posto di lavoro, sindacati e partiti politici che pacificamente, manifestano per i propri diritti e per tutelare i cittadini romani e i loro servizi. Articolo Uno ha chiesto al nuovo ministro dell'Interno Lamorgese, appena insediato, di verificare quanto accaduto e stabilire eventuali responsabilità, al fine di intervenire prontamente, ai massimi livelli, su un fatto di gravità inaudita", si legge nella nota diffusa da Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista. L'episodio ha sollevato immediatamente un coro di polemiche e la richiesta di chiarimenti su quanto accaduto da parte di esponenti politici. A partire dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che scrive "Quanto è avvenuto davanti alla sede di Roma Metropolitane è molto grave.

fassina

 

Si faccia immediata chiarezza, siamo vicini a lavoratori, sindacalisti, consiglieri e deputati", al deputato Pd Matteo Orfini, al sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro, Laura Boldrini, oltre che agli esponenti di Sinistra Italiana e LeU, Nicola Fratoianni, Federico Fornaro, Luca Pastorino, Francesco Laforgia, Loredana de Petris.  La reazione del ministro dell'Interno Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese - attraverso una nota del Viminale - ha dato indicazione al capo della Polizia Franco Gabrielli di accertare quanto accaduto davanti alla sede di Roma Metropolitane, al fine di verificare se l'intervento delle forze di polizia presenti sia stato svolto in maniera corretta e senza violazioni di legge. 

 

conte lamorgese

Irritato il sindacato di Polizia, che attacca il ministro "Se Luciana Lamorgese ha il dubbio che le Forze di Polizia sappiano intervenire in maniera corretta e non in violazione di leggi allora ha sbagliato mestiere. O forse le è sembrato davvero opportuno offendere così clamorosamente la dignità professionale dei poliziotti proclamando pubblicamente la propria pretesa nei confronti del Capo della Polizia di verificare se i suoi dipendenti hanno saputo fare il proprio lavoro? Se le parole attribuite dai media al ministro dell’Interno fossero dettagliatamente vere allora, forse, dovrebbe davvero farsi venire un dubbio, e cioè se si trova a capo del ministero giusto, e se i suoi tanti anni di esperienza siano davvero serviti a comprendere con chi ha a che fare quando si tratta di donne e uomini in divisa [...]". Afferma Valter Mazzetti, segretario generale dell'Fsp Polizia di Stato.

luciana lamorgese luigi di maio enzo amendolafassina

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…