battaglione azov soldati ucraina

SE ZELENSKY FA UN PASSO AVANTI VERSO PUTIN, I SUOI COMBATTENTI SE LO MAGNANO - SENTITE COSA DICE KONSTANTIN NEMICHEV, EX COMBATTENTE DEL BATTAGLIONE AZOV E AFFILIATO AL PARTITO DI ESTEMA DESTRA DEL “NATIONAL CORPS”: “NEGOZIARE CON MOSCA? NO, LA RUSSIA È INAFFIDABILE. SE PURE CI ACCORDASSIMO SU QUALCOSA, IN UN PAIO DI MESI LE PAROLE SAREBBERO VANE. DOBBIAMO PREVALERE SUL REGIME DI PUTIN E L'UCRAINA DEVE AVERE INDIETRO TUTTI I SUOI TERRITORI, TUTTO IL DONBASS, E LA CRIMEA. È FUORI DISCUSSIONE CEDERE UN CENTIMETRO DI TERRA CHE CI APPARTIENE…”

Fra.Man per “la Stampa”

 

KONSTANTIN NEMICHEV - COMANDANTA UNITA KRAKEN

Konstantin Nemichev, ex combattente del battaglione Azov è oggi a capo dell'unità Kraken, affiliato al partito di estema destra del National Corps di cui è esponente a Kharkiv. È stata la sua unità militare a liberare paesi e villaggi decisivi a nord di Kharkiv nella controffensiva in atto. È stato lui a dichiarare liberata la cittadina di Ruska Luzova, e sono della Kraken i veicoli incontrati ieri mattina a Tsirkuny, nord di Kharkiv, pochi giorni dopo la liberazione dell'area.

 

Il partito di cui è esponente, il National Corps, è stato fondato nel 2016 da veterani del Battaglione Azov e membri del Corpo Civile Azov, un'organizzazione civile non governativa affiliata al Battaglione Azov. Oggi è guidato da Andriy Biletsky. Nemichev ha accettato di incontrarci in piazza della Libertà, a Kharkiv, nella sede dell'amministrazione locale, distrutta dall'attacco russo del primo marzo.

 

«Siamo qui nel palazzo dell'amministrazione della regione di Kharkiv ed è qui che abbiamo cominciato a organizzare e dirigere la difesa», dice, prima di cominciare la breve intervista che ci concede.

PUTIN ZELENSKY

 

Può darci dettagli sulla controffensiva gestita dalla sua unità, la Kraken?

«La controffensiva è in atto su tutto il fronte della regione di Kharkiv e una delle zone di attacco, quella nord orientale, è gestita dalla nostra unità. L'ultima operazione è stata la liberazione di Ruska Lozova. Noi ci occupiamo delle attività di intelligence, conosciamo le posizioni dei russi, sappiamo da quanti soldati sono composti i loro battaglioni, sappiamo dove sono. Il primo passo è colpirli con l'artiglieria, e poi subentrare con la fanteria. Così agiamo su due fianchi, per circondarli e pulire il territorio. A volte non è facile, le posizioni russe sono ben organizzate e da tempo, usare l'artiglieria è più facile, ma la vera prova è la fanteria. Gli uomini a terra».

offensiva sul donbass

 

Avete ricevuto le armi che il Presidente Zelenskyy ha chiesto all'Occidente?

«Le armi donate dall'Occidente sono su tutto il fronte di Kharkiv. La maggior parte è già in Donbass. Anche noi abbiamo ricevuto nuove armi ma sono state per lo più spostate verso Izyum. Le armi sono importanti, ma rafforziamo la richiesta di chiudere i cieli. E avere più lancia missili. Ne abbiamo, ne abbiamo ricevuti. Riteniamo non siano abbastanza. Ci serve più artiglieria, abbiamo bisogno di Grad e Uragan».

 

putin zelensky

Esiste una via diplomatica alla fine di questo conflitto, o pensa che l'Ucraina possa affrontare questa guerra solo sul piano militare?

«Il passato ci ha dimostrato che la controparte è inaffidabile. Abbiamo esperienza di accordi precedenti che dimostrano che le negoziazioni con la Russia non funzionano. Se pure ci accordassimo su qualcosa, in un paio di mesi le parole sarebbero vane.

Quindi dobbiamo prevalere sul regime di Putin, questa è la nostra posizione».

 

Quali sono le condizioni per cui la sua unità considererebbe vinta la guerra?

BATTAGLIA IN DONBASS

«L'Ucraina deve avere indietro tutti i suoi territori, tutto il Donbass, e la Crimea. È fuori discussione cedere un centimetro di terra che ci appartiene. Dobbiamo, e sottolineo, dobbiamo riprendere tutto. Ovviamente esiste un tempo per la negoziazione e uno per la guerra. Ora dobbiamo dimostrare la nostra forza sul campo e poi sederci al tavolo delle trattative. La vittoria arriverà quando sconfiggeremo il regime di Putin. C'è una terza opzione: distruggere il regime dall'interno. Sgretolare la Russia dal suo interno».

 

GIURAMENTO DEI MEMBRI DEL BATTAGLIONE DI AUTO-DIFESA DEL DONBASS

Non la spaventa l'orizzonte di un conflitto lungo o congelato? Lo dico per la popolazione civile.

«La gente sta dimostrando di voler combattere e ce lo ha dimostrato anche prima che l'invasione iniziasse. Quando sei mesi fa i russi hanno portato le loro truppe sui confini ucraini, noi abbiamo cominciato a insegnare ai civili come usare le armi. Io e altri veterani come me abbiamo formato altre persone e gli abbiamo trasferito la nostra esperienza. Così, il 24 febbraio, abbiamo mobilitato mille persone in tre ore».

 

Il suo partito, National Corps, sostiene la rottura dei legami diplomatici ed economici con la Russia, si oppone all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea ed è contrario a promuovere legami più stretti con la Nato, sono ancora queste le vostre posizioni?

«Le rispondo così, credo che se vinceremo questa guerra dimostreremo di aver sconfitto il regime russo e non ci sarà quindi più nessun pericolo militare per l'Ucraina».

 

mappa donbass

Quindi non avete bisogno dell'ingresso nella Nato?

«Quindi dobbiamo sconfiggere il regime russo e la minaccia militare che rappresenta. Se lo sconfiggiamo non dovremo difenderci più».

 

E invece della Nato propone la formazione di un superstato, sbaglio?

«Una nuova unione che cominci a organizzarsi, penso all'Estonia, alla Lituania, alla Lettonia e guardo alla Gran Bretagna».

 

Finisse domani la guerra, come vede il suo futuro politico e il futuro del paese? «Supereremo questa grande prova. E certo, una volta vinta, useremo questa opportunità per costruire un paese forte».

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO