allergia

SIAMO COSI' "UMANI" CHE PREFERIAMO LA SALUTE DI UN ALBERO A QUELLA DI UNA PERSONA – IN INGHILTERRA, UNA MAMMA PREOCCUPATA CHIEDE AL MUNICIPIO DI TAGLIARE ALCUNI RAMI DI UN ALBERO DI NOCE CHE SI ALLUNGANO SUL SUO GIARDINO PERCHÉ LA FIGLIA È GRAVEMENTE ALLERGICA – DOPO GIORNI DI DISPUTE, SI E' DECISO CHE NON SI PUÒ POTARE L’ALBERO PERCHÉ “UNA POTATURA NE METTEREBBE A RISCHIO LA SOPRAVVIVENZA” E SE LA MADRE TAGLIERÀ I RAMI, POTREBBE RISCHIARE UNA DENUNCIA…

TROWSE WITH NEWTON

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

Il noce di Trowse-with-Newton, villaggio ottocentesco a due chilometri e mezzo da Norwich, è bellissimo. Le fronde si alzano a più di 17 metri, le noci sono enormi, gustose. Da quasi un secolo è l'orgoglio degli abitanti del posto, e da circa due anni è l'incubo di Chantal Beck. I rami del grande noce si allungano sul retro del suo giardino, dove giocano le sue due figlie, Bonnie, 5 anni e Beau, di 6. Nel 2018 Chantal riuscì ad ottenere dal Consiglio del South Norfolk il permesso di tagliare i rami più lunghi: tre metri era stato il massimo che le era stato concesso.

 

ALBERO DI Noce TROWSE WITH NEWTON

Non abbastanza per mettere al sicuro Beau: le noci la piccola non deve nemmeno vederle, è nata con un'allergia molto grave, potrebbe addirittura morirne secondo i medici. In un pomeriggio dell'estate del 2019 Beau ha avuto uno shock anafilattico, mentre giocava con la sorellina vicino all'albero.

 

«Le noci cadono in terra, formano una specie di tappeto, si aprono, marciscono, e questo è bastato per metterla in pericolo di vita, in un attimo la sua gola, la sua lingua, perfino le orecchie, erano gonfie, ha rischiato di morire», ha raccontato Beck davanti ai membri del Consiglio provinciale per convincerli che il grande noce di Trowse deve diventare meno grande per salvare sua figlia. Pazienza per il paesaggio e per la maestà delle fronde, pazienza per i pittori che amano dipingerlo, o per le cartoline, ma bisogna tagliare di almeno cinque metri.

 

NOCE

Il paese si è spaccato, e una settimana fa è arrivata la sentenza: il Council ha deciso che no, non si può tagliare l'albero, che «una potatura di cinque metri» ne metterebbe a rischio la sopravvivenza. Il noce si trova nel terreno adiacente alla casa di Chantal, in una zona con vincoli paesaggistici e naturali. I consiglieri hanno notificato a Chantal che se taglierà i rami, la cosa finirà davanti al giudice e che faranno applicare «l'ordinanza che ne decreta la preservazione».

albero di noce

 

GLI SCHIERAMENTI

Di tecnici decisamente «troppo zelanti» parlano in questi giorni i cronisti della stampa locale. La guerra del noce di Trowse è arrivata anche sulle pagine dei quotidiani nazionali, perché Chantal non intende cedere. Con lei si sono apertamente schierati almeno 17 residenti del quartiere, che hanno inviato lettere di sostegno o notificato il loro accordo alla potatura, come una sua vicina: «Forse non è facile capire per qualcuno che non abita qui, ma è molto doloroso per molti di noi immaginare di tagliare radicalmente il noce, ma se poi consideriamo le conseguenze pericolose che ci possono essere sulla salute di una bambina, mi dico che è semplicemente impossibile opporsi alla richiesta della madre».

FOGLIE DI NOCE

 

E invece si sono opposti. Più d'uno (ufficialmente undici con nome e cognome) hanno fatto sentire la loro protesta: c'è chi ha descritto il noce come «un punto di riferimento», chi si è esposto facendo notare che si tratta «dell'unico grande noce del nostro villaggio e che tutti noi amiamo la raccolta delle noci alla fine dell'estate», e perfino l'artista che lo dipinge e fotografa regolarmente e che ha parlato «della dignità della corona perfettamente formata». Davanti alla volontà di Chantal e all'eco che la vicenda ha cominciato ad avere, il Council del South Norfolk ha deciso di affidarsi a un mediatore nelle vesti della consigliera locale Lisa Neal: «Cercheremo in ogni modo di trovare un compromesso».

 

Allergia alle noci

LA CRISI

«All'inizio pensavo che l'importante fosse che Beau non mangiasse le noci, passavo settimane a raccogliere quelle che cadevano, sapevo che lei non era nemmeno capace di aprirle, ma poi ha avuto quella grossa crisi e ho capito: ne cadono talmente tante da formare un specie di tappeto, e in un istante il suo sistema immunitario è andato in tilt». Ma la responsabile della conservazione del patrimonio naturale della regione, Imogen Mole, è stata inflessibile: «Se tagliassimo così tanto l'albero, andrebbe incontro a problemi permanenti, e probabilmente non sopravviverebbe».

Allergia alle noci

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO