arresti milano ndrangheta

SOLDI AI PARTITI E SERATE ALLEGRE, ASSUNZIONI DECISE DALLE COSCHE - NEGLI ATTI DELL'INCHIESTA MILANESE, LE MANI DELLA 'NDRANGHETA SUI LAVORI APPALTATI DELLA METROPOLITANA MILANESE. SECONDO I PM, LE FAMIGLIE MAFIOSE HANNO PRESO IL CONTROLLO DELL'EDILIZIA E DEL TRATTAMENTO RIFIUTI

 

Claudia Guasco per “il Messaggero

 

Renato Napoli e Daniele D' Alfonso. Sono loro, dicono le carte della Dda di Milano sul sistema di tangenti in Lombardia, i direttori d' orchestra della spartizione degli appalti. L' orientamento lo dà Napoli: «Che ognuno si guarda poi il suo lotto». Ovvero: le aziende non si pestino i piedi a vicenda. E così una cinquantina di imprenditori su cui indagano i pm ha messo le mani sui lavori pubblici della città, dividendosi tra loro il settore della pulizia delle strade, della posa dei tubi del gas e della fibra ottica, del teleriscaldamento. Una tavola imbandita alla quale si è seduta anche la ndrangheta.

ARRESTI MILANO NDRANGHETA

 

PROTEZIONE MAFIOSA

A fare da tramite è l' imprenditore Daniele D' Alfonso, cui è contestata l' aggravante mafiosa: «Ha rapporti con l' azienda di Giuseppe Molluso, della famiglia calabrese operativa tra Corsico e Buccinasco, a dimostrazione scrive il gip Raffaella Mascarino che il contesto nel quale opera con Napoli è lo stesso, a cavallo tra la criminalità d' impresa e quella organizzata». Pervasiva al punto da infiltrarsi nei cantieri dati in appalto da Metropolitana Milanese.

 

Giuseppe Molluso stringe contatti con l' ingegner Raffaele Forastieri, che opera per conto della Passarelli spa, società aggiudicataria con il Consorzio Stabile Reaserch di un appalto per i lavori di adeguamento e potenziamento delle reti di fognatura e dell' acquedotto di Milano. Società appaltante: MM Metropolitana Milanese.

 

È Melluso, rivelano le intercettazioni, a reperire gli uomini per il servizio di guardiania dell' area dei lavori che, «come noto, costituisce una delle attività tipiche attraverso le quali la criminalità organizzata impone la protezione ai cantieri», si legge negli atti. Ma la ndrangheta fa anche un passo in più: D' Alfonso aiuta Molluso a subentrare nell' appalto a ForastieriPassarelli: mette a disposizione la propria ditta in possesso delle «White list» necessarie per partecipare ai bandi, poi fa eseguire i lavori alla Emmegi della famiglia Molluso.

ARRESTI MILANO NDRANGHETA

 

È la dimostrazione, ragiona il gip, di come Milano e la Lombardia siano «pesantemente pervase dalla criminalità organizzata di stampo mafioso: negli appalti pubblici, soprattutto nei settori dell' edilizia, della movimentazione terra, del trattamento dei rifiuti e della gestione dell' ambiente in generale, le imprese dalle varie famiglie di 'ndrangheta hanno affondato le loro radici».

 

TUTTI IN DISCOTECA

Fondamentali sono i rapporti con i politici e in questo D' Alfonso è bravissimo. «C' ho mezza Forza Italia stasera...tutti quelli di Varese...tutti i numeri uno di Forza Italia di Varese son lì. So che spenderò tanto perché tra mangiare e dopo... questi bevono come sanguisughe», si sfoga con il proprietario della discoteca Noir di Lissone sulla buona riuscita della serata del gennaio del 2018. Tra gli invitati, oltre a imprenditori e manager, il vice coordinatore di FI e candidato alle europee Pietro Tatarella e altri quattro politici azzurri, anche loro in cella.

ARRESTI MILANO NDRANGHETA

 

Naturalmente non è «un' occasione di rimpatriata fra amici» ma ha «finalità chiaramente lobbystiche», come gli oltre quaranta incontri al ristorante milanese Da Berti o nel bar di Gallarate chiamato «l' ambulatorio». Incontri questi dove l'«imprenditore rampante cerca di ampliare con ogni mezzo il suo business», favorendo anche il clan dei Molluso, e «trova il personaggio che rappresenta la sintesi, nella città di Milano e in Lombardia, per raggiungere il suo obiettivo, Tatarella».

 

Lo «schema» di D' Alfonso è scientifico: finanziare illecitamente la campagna elettorale dei «politici che - in caso di vittoria - andranno a rivestire ruoli chiave per il suo settore di attività» e «ungere le ruote dei manager pubblici o privati che appartengono allo stesso schieramento».

 

INFORMAZIONI AL POLITICO

Meglio di lui fa solo Caianiello. Il potente forzista varesino è uno che punta in alto. Il 10 dicembre 2018 parla con Sozzani dell' imprenditore Claudio Milanese, il quale non intrattiene buoni rapporti con l' Anas. Caianiello rimugina su come dargli una mano. «È amico di Giancarlo Giorgetti», afferma. Il vicesegretario federale della Lega e sottosegretario alla presidenza del consiglio è nato nello stesso paese di Milanese: «Questo è il lago... Varese è lì, noi siamo dall' altra parte, qui è Inarzo dove è lui, qui è dove c' è Giorgetti, Bodio Lomnago. Io lo indirizzo, dico vai dal tuo amico!. Perchè storicamente sono qui, sono imprenditori della zona e lui è un personaggio eh».

criminalita organizzata mafia ndrangheta a milano 6

 

Sul tavolo c' è il cambio ai vertici dell' Anas. «Tu che hai delle amicizie locali importanti - suggerisce Sozzani - sappi che devono scegliere chi va al posto di Armani, domani è convocato il consiglio d' amministrazione». E Caianiello chiede se sarà il sottosegretario leghista ad avere un potere di scelta su tale nomina: «Chi è che va al tavolo?

Giorgetti?». Risposta di Sozzani: «È lui. Sicuramente nella Lega è quello che dice la sua».

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...